22/12/09

Magia negli occhi dei bimbi

"Qualcuno avrà notato con quale ipnotica lentezza battano le ciglia di un bambino che ascolta un vecchio rievocare; come le labbra si schiudano febbrili, la saliva passi lenta attraverso la gola. Non è di ilarità la sua espressione, mentre tutto il corpo si stringe contro le antiche ginocchia. C'è in lui la tensione immobile degli animali in muda, degli insetti in metamorfosi; è forse simile agli usignoli in pieno canto che si dice hanno una forte temperatura e il fragile piumaggio tutto arruffato. Egli sta crescendo, in quegli attimi; sta bevendo con voluttà e tremore alla fontana della memoria; l'acqua fulgida e cupa da cui ha vita la percezione sottile."
Da Gli imperdonabili di Cristina Campo

E' un'atmosfera magica quella che si crea tra un bambino e, per esempio, il suo nonno o la sua nonna, quando questi raccontano della loro infanzia, quasi fossero trasportati in un mondo lontano nel tempo. Un viaggio che fanno in braccio ai loro vecchi, a chi rappresenta il "prima" della loro storia.
Teresa si sente proprio così quando era con mia mamma, la sua bisnonna! Tra loro c'era come una tacita intesa. Appena entrava nella sua casa le correva in braccio e le diceva: "Racconta"...
E mia mamma cominciava a parlare.

Ha sempre fatto così anche con me, quando intorno all'albero, si spacchettavano i regali. Mi veniva in braccio, mi prendeva la mano e mi chiedeva: "Dimmi zia, Gesù Bambino veniva anche per te quando eri piccola?". "Certo" le rispondevo. Ma lei voleva sapere di più: da dove arrivava, come lo aspettavo, che doni mi portava? e le domande si susseguivano ogni qualvolta cessavo di parlare.

Io auguro a tutti i bambini che possano ancora godere di questa atmosfera di intimità, di continuità e cambiamento nello stesso tempo che lega chi è più vecchio a chi è più piccolo.
E spero che un giorno qualcuno possa rispondere con un "sì" alla domanda che mi aveva fatto Teresa: "ma zia, tutti i bambini hanno un Natale come il nostro?". Ma quel giorno tocca ad ognuno di noi contribuire a farlo nascere. 

18 commenti:

  1. Luna d'argento con stelle dorate,
    gnomi e folletti e fatine incantate,
    una pioggia d'auguri
    ed un pensiero dorato.

    Buon Natale

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  2. Per i bimbi il racconto dei nonni è qualcosa di magico, per loro il passato è ieri, non riescono ad avere una profondità temporale vera.
    Tanti auguri di salute e serenità, cara amica
    Paola

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  3. Eppure. Esiste anche una cattiveria infantile, fin da quando, all'asilo nido, cominciano a stare insieme. Non c'è paradiso. Proprio se ne prendiamo consapevolezza possiamo evitare che la vita sia un inferno. "Chi vuol farsi angelo, si fa bestia", così Pascal. Mentre, prendere coscienza della propria animalità, dell'essere un corpo animato (Galimberti) permette di uscire dallo schema pericoloso buono-cattivo, per sceglierne un altro: lieto-triste, possibile e praticabile. Solo che bisogna far chiarezza in noi. Ma la vogliamo veramente, la chiarezza? O preferiamo la tristezza, furba autodifesa per non cambiare? Perché il triste non diventa buono, ma tristo=triste+cattivo e siamo da capo.

    grazie Giulia e saluti
    Solimano

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  4. Ciao Giulia, arrivo da Dario. A proposito di sogni ,bambini e magia del Natale Leggi al link ,questa povera bambina che chiede all'omone rosso...
    http://puntolineasuperficiereanto.blogspot.com/2009/12/caro-babbo-natale.html
    Auguroni!!

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  5. mi hai fatto tornare alla mente le sere di Natale della mia infanzia quando, davanti alla vecchia stufa economica, mio padre e i miei zii raccontavano tante storie della sua vita ed io rimanevo così affascinato che poi quando andavo a letto mi sognavo sempre, come in un film, i racconti che avevo sentito raccontare.

    Un abbraccio e un augurio di buone feste

    mario

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  6. Mi ha fatto riflettere questo tuo post perchè, come sai, sono nonna.
    Credo, e lo dico con una punta di rimorso, di non avere avuto sempre il tempo e la pazienza per esaudire questa richiesta: raccontami di quando tu eri bambina.
    L'ho fatto, lo faccio, come posso e quando posso, ma non avevo mai capito il significato profondo che può avere questa specie di gioco per le mie nipotine.
    Ora che mi hai aperto gli occhi mi racconterò con più pazienza e disponibilità.
    Grazie, amica sensibile e preziosa, per quest' altro regalo che mi hai fatto.
    Ti auguro un sereno Natale e ti abbraccio con molto affetto
    H.

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  7. Giulia cara, ti auguro un buon natale e ti abbraccio :-)

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  8. Auguri, con affetto e stima.
    E con la speranza che l'anno nuovo sia generoso di incontri.
    Un abbraccio.
    zena

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  9. Ciao, Giulia. Certo, è capitato anche a me di chiedere un racconto a un nonno, o di ascoltarlo senza averlo richiesto. Solo oggi, grazie a te, mi interrogo su questo particolare modo di ascoltare ricordi: che siano speciali quei racconti, per i bambini, perché essendo incentrati su tempi lontani certi particolari sembrano completamente inventati (come quando si si sente parlare della guerra e della morte di milioni), come favole, ma conservano comunque saldi legami con la realtà? Che sia questa ambiguità ad affascinare, lo sdoppiamento che subisce anche chi racconta, solo un minuto prima una solida presenza familiare?

    Gioacchino

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  10. Tantissimi cari auguri e un caloroso abbraccio
    ELENA

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  11. Tenera e acuta Teresa. Mi sembra che prometta bene.
    Un abbraccio Giulia,
    Artemisia

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  12. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  13. P@ola, Elena, Giorgio, Zena, Paolo, Arnicamontana grazie di cuore...

    Solimano, i bambini sanno essere non cattivi "cattivissimi", ma io parlavo dell'adulto che deve imparare a stare col bambino, a raccontare, ad indugiare con lui senza quella fretta tremenda che rompe ogni incanto e ogni relazione.


    Paola, il racconto dei nonni è davvero importante perchè i bambini mettano radici, quelle profonde ed è importante anche il racconto dei genitori e il "racconto" in genere...

    Mario, anche io ho questi ricordi e sono un bene prezioso

    ReAnto andrò a vedere, grazie

    Gioachino, i bambini hanno un loro particolare modo di chiedere e di ascoltare e poi di elaborare e credo che sia diverso per ognuno. Non so se ci sia qualcosa di comune, ma è per tutti importante.

    Habanera, vale la pena fermarsi con loro a raccontare, a rispondere alle loro domande, ne sono assolutamente convinta. Ma so anche che sei una bravissima nonna

    Sì Artemisia, Teresa è una bambina molto tenera e anche acuta, forse più riflessiva. Il tempo con lei vorresti non passasse

    Un abbraccio a tutti voi

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  14. Speranza che abbiamo tutti. E se dovesse accadere un giorno che si possa rispondere positivamente a quel quesito, con tante altre "Teresa" potremo avere la speranza di non rovinare quel piccolo miracolo ottenuto.

    Auguri sinceri di buone feste Giulia

    Daniele

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  15. E' davvero gratificante quando i piccoli 'pendono' dalle nostre labbra,come se già sapessero che i nostri ricordi di vita appartengono anche a loro.
    AUGURI!!!
    Cristiana

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  16. Già i bambini sono davvero fortissimi e creano un'atmosfera particolare, semplice, scanzonata... ma profonda! :) Sembra che ancora vivano l'attimo: crescendo invece tutto si complica... quanto vorrei ritornare bambino!

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