29/12/09

"...serba per te il tempo..."


Dice Zygmunt Bauman nel suo breve saggio, Vite di corsa (il Mulino), che lo scorrere del tempo, o meglio la sua percezione, "nella società dei consumi della modernità liquida non è né ciclico né lineare, come normalmente era nelle altre società della storia moderna o premoderna". Il tempo di oggi – un eterno presente – è definito da Bauman tempo "puntillistico, ossia frammentato in una moltitudine di particelle separate."
Il tempo puntillistico si presenta come una serie di frammenti, di schegge di tempo, senza consequenzialità né ciclica, caratterizzata da un passato e da un futuro immersi in un tempo mitico dalla freccia ferma, né lineare in cui esiste un passato ed un futuro dalla freccia in movimento unidirezionale. Il tempo puntillistico, invece, non ha memoria del passato né proietta la sua vista nel futuro.
Ne risente l'identità che, costruita faticosamente ieri su un progetto di vita, oggi può o deve essere disarticolata e riassemblata in nuove forme per potersi continuamente riadattare ad un presente sempre in via di mutamento: condannati, insomma, alla “tirannia dell'istante".
Si vive in un perpetuo e trafelato presente, in cui tutto è affidato all'esperienza del momento, e in cui la perdita di senso del tempo si accompagna allo svuotamento dei criteri di rilevanza che fanno distinguere l'essenziale dal superfluo, il durevole dall'effimero.

Non ho tempo, è il ritornello che ci impedisce, a volte, anche di intessere relazioni interpersonali significative o durature. Un tempo quindi che non possediamo, ma che ci possiede.
«Tutta l’infelicità degli uomini deriva da una sola causa: dal non saper restarsene tranquilli, in una camera» diceva quattro secoli fa Pascal e Bauman ci dice che “chi non controlla il presente non può sognarsi di controllare il futuro" e continua affermando che «abbiamo bisogno di una educazione permanente per avere la possibilità di scegliere in maniera consapevole».

Forse, a questo propositivo, bisognerebbe rimeditare ciò che Seneca consiglia a Lucilio nelle sue celebri lettere:
“Fa così, o mio Lucilio, rivendica la piena signoria di te stesso, e serba per te il tempo che fin'ora ti era portato via, o andava perduto. Persuaditi che è veramente, come io ti scrivo: le nostre ore ci vengono sottratte qualche volta colla forza e qualche volta coll'astuzia e altra volta poi ci scorrono via senza che quasi ce ne avvediamo. Ma la perdita di tempo che più ci fa vergogna è quella che avviene per nostra negligenza. Se ben rifletti, dobbiamo convenire che la maggior parte della vita ci sfugge nel fare il male, gran parte nel non fare nulla e tutta quanta nel fare altro da quello che dovremmo fare. Puoi tu indicarmi qualcuno che sappia attribuire al tempo tutto il suo valore, che apprezzi giustamente la sua giornata e capisca che anche lui come ogni essere umano va morendo giorno per giorno? Questo è un nostro comune errore, che guardiamo la morte come un avvenimento che sta avanti a noi nell'avvenire: invece per gran parte essa sta ormai dietro di noi e tiene in suo potere il passato della nostra vita”.
A tutti auguro di seguire il consiglio di Seneca e di sospendere il tempo per abitarlo con calma e serenità ed indugiare in modo da cogliere tutto ciò che in una vita in corsa ci sfugge e perdiamo inevitabilmente.

25 commenti:

  1. Bellissimo argomento, e molto attuale.
    La prima cosa che mi è venuta in mente è stato il Manzoni, con tutti che si mettono in punta di piedi attorno alla carrozza di Ferrer che trasporta il vicario di provvisione. In punta di piedi, vedevano tale e quale come con i piedi per terra, ma tant'è, tutti si alzavano.
    La seconda è mia moglie, che quando gli scolari facevano brusìo, invece di alzar la voce smetteva di parlare, e il brusìo cessava.

    E' un grosso male anche in rete, il puntilismo: sembra che stiamo facendo una cosa importantissima... e dopo dieci minuti ce la siamo persino scordata. Una dispersione nevrotizzante: certe volte succede (se non stiamo attenti) che passiamo tre ore in frenesìa e poi diciamo, e mo'?

    Credo che il concetto di long seller contrapposto a best seller da Umberto Eco abbia un grande valore: fare cose che abbiano durata e/o fare cose che alzino l'asticella del rapporto reciproco.
    E' possibile, se ci si pone l'obiettivo dell'utile e/o gradevole e non della semplice testimonianza spesso ancor più comoda che sterile.

    grazie Giulia e saluti
    Solimano
    P.S E buon 2010! Ma spero che ci sentiremo prima...

    RispondiElimina
  2. Il bellissimo passo di Seneca è uno dei miei preferiti. Quante corrispondenze!Ti auguro un tempo buono, pieno di frutti a lenta maturazione
    marina(in lenta risalita)

    RispondiElimina
  3. Argomento così importante e attuale!!!
    Io che non ho tempo ora, ti auguro un anno meraviglioso:) tvb

    RispondiElimina
  4. che dire, è un magnifico augurio! Buon anno Giulia!

    RispondiElimina
  5. Mai augurio fu piu' gradito, Giulia.
    Mi sento vittima della "tirannia dell'istante" e delle incombenze di cui non riesco a liberarmi. Riprendermi il tempo che mi viene portato via e' la mia battaglia quotidiana.
    Tanti auguri anche a te, cara.

    RispondiElimina
  6. Augurio davvero magnifico, Giulia, grazie.
    Io mi limito ad auguri più tradizionali e, mi raccomando, se dovessi ritornare a Trieste, fammi sapere in qualche modo.
    Ciao :-)

    RispondiElimina
  7. Accidenti, che proposta di riflessione per queste ore che ci separano dall'inizio di un nuovo anno. Come sempre da te trovo qualcosa di profondo e nonm scontato.
    Tanti auguri anche da me cara Giulia
    ELENA

    RispondiElimina
  8. Il brano di Seneca è bellissimo, ti ringrazio Giulia e ti auguro un buon anno nuovo di speranza e fiducia. Un abbraccio

    RispondiElimina
  9. Auguri di cuore, Giulia, dai nostri frammenti di tempo.
    Un abbraccio
    Elena

    RispondiElimina
  10. Bella l'immagine di tua moglie, Solimano. Rispondere all'urlo con il silenzio: è di questo che tutti avremmo bisogno.
    Sì, in rete si rischia di disperderci. Per quanto riguarda l'utile e il gradevole e la testimonuanza c'è una cosa che mi viene da dire: qualche volta la testimonianza può darci molto, dipende da chi la dà e da come la si dà.

    Scusa Paolo, non ricordavo che abitavi a Trieste, ma ci sarà una prossima volta...

    Grazie Elena, sei sempre molto generosa con me, un abbraccio

    Grazie Francesa, auguroni anche a te.

    cara Artemisia, se sei in lotta con il tempo vuol dire che non lasci che ti prenda... Scherzi a parte davvero rallentiamo un po' tutti, è un piccolo atto di ribellione verso una societò che ci vuole dominare.

    Cara Marina, la risalita se lenta è più duratura, un abbraccio.

    Tanti auguri Arnicamontana, ancora auguri Elena.

    Cara Silvia, aspetto che il tuo lavoro ti lasci respirare e ti restituisca il tempo.

    RispondiElimina
  11. La frase di Pascal è ancora attuale e mi ha fatto riflettere ..è ancora possibile però se ci impegnamo, migliorare la qualità del nostro tempo; per farlo occorre un lungo cammino di rinunce e sofferenze...per quanto mi riguarda ho impiegato quasi tre anni per ridimensionare il mio tempo, schiavo principalmente dei ritmi lavorativi e della mancanza di pazienza, ma ammetto che soprattutto il prediligere i figli e la famiglia ha contribuito a migliorarlo..
    tanti auguri Giulia! ti abbraccio forte
    Laura

    RispondiElimina
  12. felice 2010 Giulia per tutto e anche per il "tempo" ritrovato! Ti abbraccio caramente MaPi

    RispondiElimina
  13. E' un bellissimo augurio, quello di riuscire ad abitare il proprio tempo. Uno dei migliori che si possa fare.
    Buon Anno anche a te.

    RispondiElimina
  14. E' bellissimo ritrovarti e rileggerti!
    Buon anno, Giulia!
    A presto.

    Elena

    RispondiElimina
  15. Abbiamo tutto il tempo, se lo vogliamo.
    Buon anno anche a te.
    Pim

    RispondiElimina
  16. Che bella riflessione, sul significato ed il senso della nostra percezione del tempo. In fisica il tempo è qualcosa di convenzionale, chissà una volta o l'altra ci farò su un pezzo. Per intanto, un mondo di auguri! Ciao carissima
    Paola

    RispondiElimina
  17. Mi fa tanto pensare al pointillisme,il tempo come insieme di microscopiche pause in cui si esiste in singoli attimi, in distribuzione gaussiana.
    Caso o Necessità misteri irrisolvibili.
    Intanto ci alterniamo ora corpuscoli, ora onde, nella realtà elettromagnetica in cui siamo immersi.

    RispondiElimina
  18. "Puoi tu indicarmi qualcuno che sappia attribuire al tempo tutto il suo valore, che apprezzi giustamente la sua giornata e capisca che anche lui come ogni essere umano va morendo giorno per giorno?"
    Cara Giulia, probabilmente Seneca sarebbe fiero di me perchè è proprio così che io vivo. Considero prezioso ogni minuto della mia giornata e non disperdo il tempo in corse affannose ed inutili, alla ricerca di chissà cosa.
    Assaporare ogni istante con calma, sottrarmi all'altrui frenesia, fermarmi ogni tanto a riflettere con la sola compagnia di me stessa... questo amo e mi fa stare bene, non il chiasso di troppe voci che non dicono nulla.
    Tu puoi capirmi perchè anche tu sei così.

    Un milione di auguri e un abbraccio
    H.

    RispondiElimina
  19. Cara Laura, ognuno di noi nel proprio piccolo ppuò e, secondo me, deve migliorare i propri ritmi di vita che forse vuol dire ridimensionare altre cose e privilegiarne altre come hai fatto tu.

    Grazie Mapi, Dodo, elena e Pim...e auguri anche a voi

    Paola, aspetto il to pezzo.

    Cristina il tuo commento è un pezzo di poesia, come solo tu sai fare

    cara Habanera, di te sarebbe sicuramente fiero Seneca. Si intuisce e si percepisce come sei dalle cose che dici e da come le dici, dallo spazio anche virtuale che hai sempre curato con grande amore. Anche io cerco di sottrarmi all'inutile rumore che ogni giorno cerca di distoglierci da noi stessi e dalle cose che veramente contano. Ti abbraccio.

    RispondiElimina
  20. Il passo di Seneca lascia tracce che vorrei saper percorrere.
    Solo a volte ci riesco, assaporando il rumore e sapore del tempo.
    Troppo spesso mi accorgo, invece, che è facile gettarsi agli estremi: si è ballerini precari dell'attimo o si è addormentati viaggiatori nell''eterno presente', attori rotanti attorno al tavolo del tè, in compagnia della lepre marzolina e del cappellaio matto.
    Buon anno, cara Giulia: di cuore.
    zena

    RispondiElimina
  21. Il tempo fugge inesorabile quando siamo avviluppati dagli impegni. Fuggono i momenti di gioia ed entusiasmo mentre sembrano eterni i tempi dell'angoscia e del dolore. Dolce il tempo della riflessione e del quieto pensare, il tempo in cui diamo un senso al nostro quotidiano travaglio. Un caro saluto, Fabio

    RispondiElimina
  22. Ecco hai proprio messo in evidenza lo straniamento che molti di noi provano (forse tutti) nel non sapersi raccapezzare tra le mille ed una incombenza che ci attanagliano. E quanto più è vera questa sensazione per noi donne, specie quelle della mia generazione, che ci sentiamo in dovere di renderci una e mille per dare risposte si compiti che ci accolliamo momento per momento per poi finire sfinite ed essere come svuotate. Il tempo puntillistico che ci frammenta e ci distrugge, ecco una bella definizione della nostra realtà. Faccio anche mio il tuo augurio d'avere un tempo che ci liberi dalla tirannia dell'istante. Intanto ho finito di stirare, sono davanti al computer e mi sono goduta il tuo post con voluttà e con tutto il tempo che mi occorreva. BUON ANNO!

    RispondiElimina
  23. Passo, saluto, bacio e tornerò.
    Telegrafica come Tiranno Tempo impone:)*

    RispondiElimina
  24. " rivendica la piena signoria di te stesso, e serba per te il tempo che fin'ora ti era portato via, o andava perduto." E' un consiglio saggio e bellissimo che devo cercare di fare mio.

    RispondiElimina
  25. IO, cara Zena, mi sento molto vicina a quello che dici tu. Ci sono momenti che corro e tutto sembra sfuggirmi e altri in cui indugio e mi sento "addormentata"...Sempre molto belle le tue parole e preziose.

    Hai ragione Fabio a dire che i momenti di dolore sembrano eterni e quelli di gioia sembrano passare in un attimo, o forse siamo noi che tendiamo a ricordare più gli uni che gli altri e forse sbagliamo. Anche i momenti belli intessono la nostra vita e meriterebbero di essere più ascoltati e ricordati.

    Ciao caro Daniele, tuti dobbiamo fare più nostro il consiglio di Seneca, se vogliamo che il mondo cambi. Non dobbiamo lasciare che ci rubino il tempo.

    Sai, cara I-care, forse è vero che l'ansia di "agire", di essere attivi e presenti, ci toglie quei momenti tanto necessari a riposare le notre menti e il nostro spirito, a creare quelle pause necessarie per riprendere con più entusiasmo e forza. Dobbiamo forse prenderne coscienza perchè il tempo-tiranno non ci porti via...

    Un bacio anche a te, Silvia. So che ci sei, ne ho la certezza, tempo tiranno o meno.

    RispondiElimina