28/02/10

Così Henri Cartier-Bresson vede Alberto Giacometti

"Un viso lavorato al bulino, sul quale le espressioni non mutano, tanto la maschera è stupefacente: non sai mai se ti ascolta, ma che risposte, le sue! Essenziali, profonde, originali, sui soggetti più vari.

E' Henri Cartier-Bresson a raccontare Alberto Giacometti. Lo fa con le parole, ma soprattutto con le sue fotografie.

"Anche la sua andatura è originale: - dice il fotogarfo - avanza spingendo il tallone, come impedito ad appoggiare il piede, forse un incidente, non so, ma l'andatura del suo pensiero è ancora più curiosa: le sue risposte vanno al di là di quanto si sta dicendo: lui gira le somme, addiziona e crea una nuova equazione. Che vivacità di spirito, senza mai essere convenzionale e in tutta onestà."

"In Alberto l'intelletto è uno strumento al servizio della sensibilità. In alcuni casi la sua sensibilità rivela aspetti curiosi, ad esempio il timore di lasciar trasparire i suoi sentimenti".

Ha una madre novantenne che vive a Stampa, nel cantone dei Grigioni... E' sveglia e intelligente, gli toglie i quadri dalle mani quando crede che siano finiti.


"Giacometti è uno degli uomini più intelligenti e lucidi che io conosca, di una grande onestà con se stesso e intransigenza nei confronti del suo lavoro: si accanisce sempre là dove maggiore è la difficoltà".

Ed è così che Giacometti parla di se stesso:
"L'arte mi interessa molto, ma la verità mi interessa infinitamente di più... Più lavoro e più vedo diversamente... in fondo diventa sempre più sconosciuto, sempre più bello. Varrebbe per me la pena di lavorare, anche se non c'è risultato per gli altri, per la mia visione personale... la visione che ho del mondo esterno e delle persone... Penso di progredire ogni giorno. Per questo lavoro più che mai. Sono sicuro di fare ciò che non ho ancora mai fatto e che renderà superato ciò che ho fatto fino a ieri sera o stamattina. Non si torna mai indietro... È lungo il cammino. Allora tutto diventa una specie di delirio esaltante, come l'avventura più straordinaria: se partissi su una nave per paesi mai visti e incontrassi isole e abitanti sempre più imprevisti, mi farebbe esattamente lo stesso effetto. Questa avventura la vivo veramente. Allora, che ci sia un risultato o no, che importanza vuole che faccia?


Che in mostra ci siano cose riuscite o mancate mi è indifferente. Visto che per me è in ogni modo un fallimento, troverei normale che gli altri non guardino neppure. Non ho niente da chiedere se non di poter continuare perdutamente".

10 commenti:

  1. Un grandissimo fotografo per un altrettanto grandissimo artista: che bella accoppiata.

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  2. Quando ammiro le opere dei grandi fotografi resto colpito dalla loro capacità di rendere un attimo eterno, di ritrarre gli stati d'animo e le emozioni che accompagnano la vita umana. Il bianco e nero stupisce perchè coglie le ombre, le sfumature dell'anima che, a volte, il colore nasconde. Un caro saluto, Fabio

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  3. ma che meraviglia questo incontro!
    fai sempre scelte originali
    grazie davvero, marina

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  4. trovo questo articolo interessantissimo, amo entrambi gli artisti, e amo anche il tuo modo di scriverne.
    ciao :)*

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  5. Cari amici, amo molto sia il fotografo che lo scultore. Ho trovato questo testo di Cartier Bresson e mi piaceva condividerlo con voi.
    Grazie per essere qui.

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  6. Giulia, una bellissima pagina! Mi è piaciuta un sacco la storia della mamma novantenne che prende i quadri quando pensa che siano finiti :-) Un abbraccio

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  7. Un vero artista Giacometti,nelle opere e nell'anima.
    Fa piacere sapere che "L'uomo che cammina" sia stato tanto apprezzato e conteso da raggiungere il massimo mai battuto in un asta.
    Cristiana

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  8. Grazie Arnicamontana, grazie Cristiana.

    Mi piace Giacometti, ma come amante anche della fotografia in questo caso ho trovato molto belle le parole e le fotografie di Cartier-Bresson che amo moltissimo.
    Aspetto il tuo post su Picasso che so sarà bellissimo.
    Mi piace e mi convince la differenza tra fuga e crescita, spesso capita che si scambi l'una per l'altra.
    Grazie e un caro saluto

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  9. ciao, davvero intenso questo pezzo! potresti dirmi da quale testo è tratto? grazie
    claudia

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  10. ciao, davvero intenso questo pezzo! potresti dirmi da quale testo è tratto? grazie
    claudia

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