06/03/10

Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme.

Una democrazia ha bisogno, certo, di istituzioni adatte, ma non vive se queste istituzioni non sono alimentate da saldi principi. Là dove i principi che hanno ispirato le istituzioni perdono vigore negli animi, anche le istituzioni decadono, diventano, prima, vuoti scheletri, e rischiano poi al primo urto di finire in polvere. Se oggi c’è un problema della democrazia in Italia, è più un problema di principi che di istituzioni. A dieci anni dalla promulgazione della costituzione possiamo dire che le principali istituzioni per il funzionamento di uno stato democratico esistono. Ma possiamo dire con altrettanta sicurezza che i principi delle democrazia siano diventati parte viva del nostro costume? Non posso non esprime su questo punto qualche apprensione.
Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità. Oggi non crediamo, come credevano i liberali, i democratici, i socialisti al principio del secolo, che la democrazia sia un cammino fatale. Io appartengo alla generazione che ha appreso dalla Resistenza europea qual somma di sofferenze sia stata necessaria per restituire l’Europa alla vita civile. La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti. Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme.

Una raccomandazione’ del 1958 di Norberto Bobbio

17 commenti:

  1. Oggi ho trovato nella bacheca di Blogger una comunicazione che mi chiedeva di cambiare la URL in FTP del mio blog Pensieri in Libertà perchè da maggio Blogger non avrà più blog in FTP
    Sono pertanto passata a una nuova URL che è la seguente

    Pensieri in Libertà http://pensierierica.blogspot.com

    un caro saluto erica

    bobbio aveva ragione a preoccuparsi perchè oggi non siamo più in allarme e non siamo neppure più in democrazia !!!

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  2. Quello che sta avvenendo dovrebbe allarmare, o meglio schifare, anche i votanti di destra, almeno quelli che hanno veramente a cuore le sorti di questo nostro povero Paese. Non oso leggere i giornali stranieri su questa squallida vicenda...

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  3. che lucidità! Si potrebbe applicare pari pari alla situazione di oggi.

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  4. Sì, Giulia, sempre in allarme. Non ci si fa più. Ogni settimana ci sono almeno tre o quattro motivi per manifestare il proprio dissenso e la propria preoccupazione.
    Il 27 febbraio il popolo viola ha manifestato contro il legittimo impedimento. Giusto.
    Vuoi non essere solidale con i migranti che hanno scioperato il primo marzo? Il 12 ci sarà sciopero generale della CGIL (gravissima quella norma sull'arbitrato che scippa l'art.18 senza che ce ne accoriamo). Il 13 bisogna andare in piazza contro quest'ultima prepotenza. Il 20 per la difesa dell'acqua pubblica. E sicuramente c'è dell'altro che ora mi sfugge.
    Sì, Giulia, sempre in allarme. Ma qui mi sembra di essere sotto un fuoco incrociato. Uffa!

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  5. Carissime tutte, quello che ho voluto dire postando questo pezzo di Bobbio, è che forse avremmo dovuto capire molti anni fa (il pezzo è del 1958) che democrazia è non solo partecipazione, ma anche militanza continua. I diritti non sono un'assicurazione per la vita, sono qualcosa per cui bisogna sempre lavorare. Questo non è stato fatto secondo me. E' tardi, non lo so, non siamo noi che lo possiamo decidere.
    Noi siamo responsabili del nostro "pezzettino", ma di quello lo siamo.
    Un abbraccio a tutte e grazie

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  6. Mah... dopo gli ultimi accadimenti italici... povera Democrazia.

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  7. E' bello e molto attuale questo brano di Bobbio; ed effettivamente la democeazia richiede sempre di essere vigilata, curata, protetta. Mai come in questo periodo c'è bisogno di attenzione; ma sono anni che si sta lavorando per sgretolare le basi della democeazia nella nostra povera Italia. Credo che sia assolutamente doveroso manifestare il proprio no, manifestare, agire. E se pestare, agire. E se posso sarò a Roma anche io, con la mia sciarpa viola.osso sarò a Roma anche io, con la mia sciarpa viola.

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  8. In qualche modo è vero. Anche se non condivido tutto.

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  9. Era il 1958 quando Bobbio scriveva questa "raccomandazione", eppure potrebbe essere scritta oggi, tanto è attuale. Giustamente ce la proponi, e non è un caso.
    Grazie, Giulia, e (a modo nostro) buon 8 marzo.
    Piera

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  10. Secondo me non esiste un modo diverso di essere democratici dal prendersi cura della propria polis. Democratici si è sempre e sempre bisogna stare all'erta!

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  11. Quanti errori di scrittura (ma perché?) nel mio commento qui sopra! Abbiate pazienza

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  12. "Vigilata, curata, protetta" dici giustamente Elena. Forse lo si è fatto troppo poco, si pensa troppo poco a cosa vuol dire essere "cittadini democratici".
    Non è forse solo manifestare (certamente anche), ma fare, essere in un certo modo, comportarci in un certo modo.
    E l'ho proposta adesso, Piera, perchè sono convinta che non ci abbiamo mai pensato abbastanza a cosa concretamente voleva dire vigilare. Su che cosa, su chi. Non solo sulle cariche di stato, ma anche sulla scuola, sul lavoro, nella nostra vita quotidiana...
    Appunto come dici Icare, prendersi cura della nostra "polis", e stare all'erta: non permettere neanche nella vita quotidiana che la prevaricazione, l'arroganza diventi "costume". Avere rispetto degli altri, prendersi cura di chi è più debole di noi.
    Non ti preoccupare, Elena, degli errori... siamo fuori servizio...

    Un abbraccio a tutti

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  13. forse essere democratici sempre in allarme significa sentire che il senso della moralità privata coincide con la moralità pubblica. Essere vigili intanto su di noi e nel nostro piccolo campo di azione
    marina

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  14. E' propiro questo di cui si tratta, lo penso anche io, Marina. Tanto più i tempi sono peggiori, tanto più dobbiamo vigilare anche su noi stessi e sul mondo che ci circonda e "praticare" la democrazia...
    Grazie carissima

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  15. Concordo in pieno con quanto dici, "manifestare" in senso di vivere quotidinianamente in modo giusto, morale, "democratico" in tutti i sensi. Forse la società di oggi ci sta disabituando a mettere in atto questa pratica; ma bisogna farlo. Comunque una bella sciarpa viola fa sempre piacere indossarla; oltretutto dona al viso.
    Saluti.

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  16. Mettiamo pure la sciarpa viola, Elena, e andiamo a manifestare quello che ci siamo detti. Grazie, un saluto caro

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  17. talmente attuale che si potrebbe applicare ai giorni nostri.
    Si potrebbe, se ci fosse abbastanza consapevolezza anche nelle masse.
    se l'ignoranza impera, come si potrà mai far giungere anche solo a grandi linee i concetti su esposti?
    qualse può essere il livello di comprensione per una metà degli italiani che sono praticamente analfabeti in tutto ciò che significa stato di diritto, costituzione, giustizia, politica, governo, ecc?
    analfabeti alle urne, e il gioco politico è fatto, come pure il gioco prevaricatore religioso.
    è sull'ignoranza del gregge che il lupo può sbranare.
    ecco perché non possiamo arrenderci, non possiamo permettere che i dormienti non si sveglino mai.

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