22/03/10

Senza pause e senza silenzi non ci sono parole

Sono andata lontano da quel rumore che ci abita e sovrasta. Sono andata lontana da quel continuo brusio verbale per ritrovare quella parola che viene dal grembo del silenzio e che di esso si nutre.
Sono andata lontano da quella “chiacchiera” continua, onnipresente che svilisce e umilia la parola, che si nutre di un modo di comunicare incapace di gettare ponti relazionali non effimeri.
Nel totale silenzio senza colori ho cercato dentro di me quella strada che spesso mi capita di abbandonare nel frastuono assordante di quelle idee che inchiodano il nostro pensiero e lo rendono sterile e rigido.

Il silenzio era perfetto. Lontano un leggero rumore di macchine lo rendeva ancora più reale e vero. Il silenzio ricopriva tutte le cose e la sua coperta era la pioggia che cadeva leggera.
La mia mente come una girandola ha inseguito progetti frenetici, e l'azione ha rischiato di diventare re-azione, il parlare prevaricazione dell'altro.
Il silenzio ci fa il grande dono di una virtù sconosciuta: apre le porte, crea spazi per l'ascolto, una virtù che sta diventando trasgressiva. Senza ascolto diventiamo tanti “narcisi” che amano ascoltare il suono della propria voce. Una parola non ascoltata si fa solo più urlo, grido, schiamazzo con un unico scopo: attirare su di sé l'attenzione.
Solo nell'ascolto che è prima di tutto far silenzio dentro di sé, l'atto del parlare si manifesta come qualcosa di irripetibile e vivo
“Senza pause e senza silenzi non ci sono parole. – dice Maria Zambrano - Il grido [invece] viene dal pieno e perciò rimarrà sempre in esso un nucleo irriducibile, come accade quando si vuole esplicitare tutto ciò che è pieno, ciò che è saturo e insieme opprimente e soffocante”.
Luis Lavelle diceva: 
“La parola più bella non spezza il silenzio, lo rende più sensibile. La parola preceduta dal silenzio, l'esprime ed in esso ritorna. Il silenzio è lo spazio che attraversano le parole, è in esso che risuonano".
E' questa parola che cementa rapporti, relazioni, che alimenta colloqui ed incontri.

17 commenti:

  1. E' proprio questa dimensione della fuga dal frastuono e del silenzio che diventa ascolto di sè che io provo quando vado a camminare in montagna. E mi manca tanto d'inverno quando non ci posso andare.

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  2. A volte ho un bisogno assordante del silenzio, come fosse una presa di corrente a cui mi aggrappo per ricaricare le energie. E tornare a parlare. Poi.

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  3. Se non ricordo male Pitagora imponeva agli aspiranti filosofi un silenzio di cinque anni, definendolo l'arte del saper tacere.

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  4. P.S.

    E' un piacere ritrovarti. Un caro saluto.

    Paolo.

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  5. nel silenzio
    "... E prima ancora di una qualche scoperta riguardo alle cose, c'è la rivelazione della stessa domanda, l'ebbrezza di questa scperta del domandare e il gioco del potersi rispondere da soli senza aspettare che alcuno fornisca la risposta."
    Maria Zambrano
    (El hombre y lo divino, 66-67, 61)

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  6. "Solo nell'ascolto che è prima di tutto far silenzio dentro di sé, l'atto del parlare si manifesta come qualcosa di irripetibile e vivo"
    Trovo questo concetto profondamente vero la base del rapporto umano più autentico.

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  7. cara Giulia, a volte nel silenzio che riusciamo a fare dentro noi stessi si impongono prepotenti le parole altrui, quelle che restano ad occupare spazio e imporre limiti. Il silenzio è una condizione imprescindibile, un lusso che chiunque può permettersi…il sole è parola e la notte è silenzio, se anche il sole si riposa perché non dovremmo farlo noi con le parole? :-)
    Domandina scema: mettersi in ascolto è mettere in pausa se stessi?

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  8. è come per la musica: sono le pause che fanno un brano musicale. Così è per il suono della nostra anima, lo sentiamo solo nel silenzio
    marina

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  9. Cara Silvia, immagino quanto debba essere bello camminare in montagna. Avre voluto sempre farlo, ma...

    Occhi di notte, hai ragione il silenzio ricarica le energie, ti svuota...

    Paolo forse cinque anno sarabbero tanti, ma un po' ogni tanto ci vuole davvero. E' un piacere anche per me ritrovarti

    Cristina, vedo che anche tu frequanti la Zambrano, mi fa molto piacere, grazie per il tui contributo.
    Se non si fa silenzio dentro di sè, non può esserci ascolot. Rosso vermiglio, ne sono convinta.

    Mi piace, cara Arnica, l'immagine che hai susato. Dobbiamo riposarci dalle parole, concordo.

    Cara Marina, dovremmo veramente ritrovare il suono della nostra anima. Un abbraccio

    Un caro saluto a tutti

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  10. Mi immergo spesso nel silenzio, la mia terra è una terra di silenzi di vento anche il mare in questa stagione è fatto di silenzi risacche e grida di gabbiani.

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  11. Ho sempre pensato che tra gli esseri umani,il silenzio è altrettanto importante delle parole.
    Chi si trova a disagio durante le pause del silenzio, probabilmente non è neanche un buon ascoltatore.
    Cristiana

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  12. Che bella riflessione, Giulia. L'ho letta nel silenzio, sono sola in casa in questo momento, e mi ha fatto molto bene.
    Anch'io ho scritto parecchie volte sul silenzio, sia in versi che in prosa, e mi trovo in perfetta sintonia con te, sento di concordare su tutto ciò che hai scritto. Grazie.
    Ti abbraccio. Piera

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  13. Carissime, vedo che condividiamo questo pensiero e ne sono contenta, forse per questo ci intendiamo.
    Anche se a volte bisognerebbe riuscire a farci sentire di più!!!
    Un abbraccio a tutte

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  14. il silenzio volte è necessario quando le parole altrui sono diventate troppo pesanti ...
    chi non ama il silenzio , come riesce ad ascoltare se stesso ? e come può ascoltare gli altri ?
    oggi è tanto di moda ovunque parlare troppo e parlarsi addosso e il silenzio è così raro...

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  15. Pratico di silenzio da anni perchè sono stata spesso sola fisicamente. E' un esercizio di cui sento il bisogno a cadenza regolare per non impazzire.
    Eppure a volte mi trovo in imbarazzo di fronte ad altri umani perchè ho paura che lo temano o peggio lo subiscano.
    Uno dei linguaggi d'amore che preferisco è stare insieme per ore, guardarsi ogni tanto, senza dire una parola. Occorre davvero un grande amore conclamato:)

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  16. Stare in silenzio "insieme" e sta bene: una grandissima prova d'amore... Grazie, amica mia

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  17. Ho imparato a convivere con il silenzio, spesso mi fa compagnia altre volte lo lascio andar via
    con un po di malinconia..

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