01/05/10

Primo maggio a Torino

Il Primo Maggio, una festa? Se guardiamo al passato, forse sì: le lotte dei lavoratori e la conquista di tanti diritti sembravano irreversibili e acquisiti. Ma oggi lo scenario è molto cambiato e di festa forse non si può parlare. Si dovrebbe parlare di momento di lotta, sarebbe meglio.
Il lavoro, quando c'è, è precario, ma molti sono i disoccupati: il numero delle persone in cerca di occupazione risulta pari a 2 milioni 144 mila unità, in crescita dello 0,2 per cento (+5 mila unità) rispetto al mese precedente e del 18,5 per cento (+334 mila unità) rispetto a gennaio 2009.
Il tasso di disoccupazione dei piu’ giovani, quelli con età compresa tra i 15 e 24 anni, invece, sale ancora al 26,8% (+0,3% su mese e +2,6% su anno).
Eppure come da molto tempo capita in Italia dice Diamanti “c´è uno squilibrio violento fra la percezione sociale e la rappresentazione pubblica - mediatica - del lavoro e dei suoi problemi. La disoccupazione è ormai in testa alle preoccupazioni degli italiani, visto che 38% di essi la indica come l´emergenza più importante da affrontare. Eppure se ne parla poco, sui media. Soprattutto in tivù. Tra le notizie di prima serata del Tg1 monitorate dall´Osservatorio di Pavia (per la Fondazione Unipolis) nello scorso settembre, ai problemi legati al lavoro, alla disoccupazione, alla perdita dei risparmi era riservato il 7% sul totale delle notizie. Per fare un confronto con le tivù pubbliche di altri paesi europei, nello stesso periodo, Ard (Germania) dedicava ai temi del lavoro e della disoccupazione il 21% delle notizie, Bbc One il 26%, France 2 il 41%. Eppure il tasso di disoccupazione in Italia continua a crescere e oggi ha raggiunto l´8,8% (dati Eurostat). Anche se il paese appare, anche in questo caso, diviso in due. Sotto il profilo territoriale: nel Sud il tasso di disoccupazione si avvicina al 20%. E sotto il profilo generazionale, visto che fra i giovani (15-24 anni) il tasso di disoccupazione sale al 28%. Il più alto d´Europa. Quasi 10 punti in più della media europea”.

E quindi non è importante affrontare il problema, vederlo nella sua drammaticità, ma negarlo e bacchettare i giornali che vogliono fare informazione.

Oggi a Torino circa 20 mila le persone in fila nel lungo serpentone partito dal lungo Po per poi sfilare lentamente verso piazza Castello, dov’era montato il palco e dove i manifestanti si sono mescolati con i pellegrini in visita alla Sindone. C’erano sindacalisti, lavoratori, pensionati, studenti, partigiani.
Ma c'erano anche molti studenti che scandivano slogan contro la riforma della scuola.

E non poteva mancare qualche allusione alla Lega che ha vinto in Piemonte.

Il corteo che tradizionalmente arrivava in Piazza San Carlo ha dovuto fermarsi in piazza Castello. Piazza San Carlo è, infatti, tutta transennata e presidiata dalla polizia: somani qui ci sarà il Pastore Tedesco.

Ma nel corteo si è fatta veder un personaggio non previsto: una papessa ospitata in un'enorme vagina di cartone per protestare contro la visita del Papa attesa per domani. La paessa con una cinquantina di anarchici ha tentato di raggiungere il palco di piazza San Carlo, ma come potete prevedere non è stata ben accolta. Ci sono stati scontri e un funzionario di polizia è rimasto ferito.

Qualcuno ignaro di quello che sta succendendo intorno a lui approfitta per portare a casa qualche soldino vendendo souvenirs.

12 commenti:

  1. cara Giulia
    grazie per questo resoconto
    ma quanto amaro in bocca perché tutto questo non servirà a niente!
    ciao, ma tu non smettere di scriverne... anzi non smettiamo mai di grdare la nostra verità!

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  2. Quelle 20 mila persone che oggi hanno sfilato in corteo sono significative. Significa che i problemi sono sentiti da molte persone, nonostante l'informazione deviante, nonostante tutto.

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  3. È vero, possiamo essere orgogliosi che comunque ci sia qualcuno che ancora creda nel cambiamento, se non fosse così, vorrebbe dire che davvero non ci resta più nemmeno la speranza di vedere un giorno diverso. Io però comincio a perderla, questa benedetta speranza. Si fatica sempre più a respirare in questo clima, è brutto.
    Un abbraccio, Annarita.

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  4. è un bel reportage il tuo, sotto ogni punto di vista.

    io personalmente credo che i problemi vadano affrontati in italia, dato in generale clima politico, non di petto ma da lato, spiazzando l'avversario... giù da noi abbiamo organizzato un concertino per il 1 maggio dal titolo: PRIMO MAGGIO, SU CORAGGIO! FESTA DEI LAVORATORI PRECARI!
    e infatti quelli a divertirsi di più sono stati i futuri lavoratori precari, tutti ventenni che mai prima di ieri avevano affrontato l'argomento ;)

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  5. BRAVA GIULIA...OTTIMO RESOCONTO...
    spero solo che i "bravi" italiani si rendano conto di come ci hanno ridotto!!!!!!!!!!
    Bellissimo... "pastore tedesco"...uso creativo della lingua...condivido!

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  6. Grazie Giulia,io c'ero e non manca nulla.Quest'anno ,rispetto allo scorso ,ho sentito una maggior voglia di allegria ben giustificata
    dal fatto che poche sono le risate e a denti stretti....non servirà ma dà calore..
    Tinti

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  7. ma dai che non è vero! ce lo dice, ogni sera, il nostro premier!

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  8. davvero un bel resoconto, Giulia, la partecipazione è importante soprattutto di questi tempi! Come cantava Gaber, Libertà è partecipazione. Un caro saluto

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  9. Già, camminammo insieme...:-)
    Come ogni anno, il Primo Maggio a Torino mi rinfranca, mi riscalda, mi rincuora. Se siamo soli, siamo almeno in tanti ad esserlo:-)))

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  10. Bel servizio. Grazie!
    Noi invece, in pieno riflusso, escursione sui monti del Pratomagno. :-)
    D'altra parte a Firenze solo negozi aperti per i turisti e polemiche.

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  11. Bel reportage, complimenti Giulia.

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