09/05/10

“Qualunque luogo può essere il centro del mondo”


“Questo sentimento della vita per il signor Anselmo era appunto come un lanternino che ciascuno di noi porta in sé acceso; un lanternino che ci fa vedere sperduti sulla terra, ci fa vedere il male ed il bene, un lanternino che proietta tutto intorno a noi un cerchio più o meno ampio di luce, di là dal quale è l’ombra nera…”
Luigi Pirandello, Il fu Mattia Pascal
A volte ho la sensazione di vivere sempre in bilico tra la ricerca di ciò che ancora non so e non conosco e ciò che vorrei essere.
Vorrei dare forma alla mia esistenza, una forma, però, che non mi chiuda dentro una gabbia da cui guardare immobile il mondo che scorre davanti a me.
Inseguo così la vita nei mille sentieri in cui si presenta come un esploratore curioso, forse un po’ intimorito e incerto, ma pronto a guardare al di là di ciò che si presenta ai miei occhi.
C’è il pericolo dello spaesamento, di perdermi e di abbandonare ogni sicurezza, ma c‘è la gioia dell’incontro che mi sorprende.
Alce Nero, il vecchio capo Sioux diceva nella sua bellissima autobiografia dettata nel 1931 a tarda età di guardare la vita “dall’alto di un colle solitario” e cioè da un prospettiva che impone ordine senso e valore. Egli sapeva che “qualunque luogo può essere il centro del mondo”, e che solo cercare il centro permette di narrare, al di là d’ogni isolamento individuale, la storia di tutta la vita, non solo degli uomini, ma anche di tutti gli altri esseri viventi.

La foto è mia

15 commenti:

  1. Alce Nero aveva capito...noi tentenniamo un pò...specialmente quando la vita ti dà prove dure da affrontare,ma tutto è vita...

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  2. Per me il centro è l'Amore... e poi tutto scorre e lo vivo come infinita potenzialità... ti lascio immaginare quanto sia destabilizzante per me spiegare Pirandello... già quando ero studentessa non riuscivo a non vedere una via d'uscita positiva all'orizzonte di dolore che prospetta :-)

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  3. bellissimo questo tuo post, il centro del mondo a volte lo cerchiamo in capo al mondo ed in luoghi lontani ma spesso quel luogo è proprio qui, dove noi siamo, dove riusciamo ad essere sereni e felici con noi stessi e con le persone che ci vogliono bene...
    perchè troppo spesso il mondo esterno è negativo e non ci aiuta a portare avanti la nostra vita ed i nostri sentimenti di speranza e di amore e gioia...
    un abbraccio erica

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  4. il pericolo dello spaesamento c'è sempre... viviamo nell'imponderabilità degli eventi, ignoriamo il futuro, sarebbe strano il contrario.
    la visione dall'alto è la sola che ci possa dare una prospettiva più ampia su noi stessi e sulla vita.
    ma sempre parziale, comunque.

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  5. Cerco di guardare la vita con la ricchezza di sfumature che sento nel cuore, di darmi senza riserve, e di ricercare sempre dentro di me. Spesso proprio questo mio guardarmi dentro mi ha fatto sentire spaesata, non mi riconoscevo in quella che ero un tempo e quella che poi sono diventata perdendo così i miei vecchi equilibri, così ho dovuto crearne altri per sentire ancora il luogo della mia vita come il centro del mondo.
    buona giornta, ciao

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  6. cara Giulia, mi piace molto il pensiero di Alce Nero...a volte il centro della nostra vita cambia, perché tutto è in evoluzione. Essere presenti a se stessi può essere il centro. Buona giornata

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  7. MI piace molto come scrivi e i tuoi pensieri molto intimi vibrano dentro di me, andando a toccare quelle corde di sensibilità che condividiamo.
    Alce Nero: leggere quanto riporti su di lui mi ha immediatamente portata lontano, in solitudine, in pace.
    Benefico.

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  8. Upupa, tutto è vita, hai ragione. Il problema è come riuscire ad armonizzarlo dentro di noi. Lo spaesamento è importante perchè vuol dire che non si è fermi o rigidi, ma, secondo me, bisogna trovare sempre nuovi equilibri.

    Piccolalory, certo il dolore che trasmette Pirandello è davvero a volte forte, ma si deve passare "attraverso", è parte della vita e della nostra capacità di maturare. Anche i ragazzi devono farne i conti col nostro aiuto naturalmente.

    Erica, credo che la negatività che respiriamo tutti i giorni, non ci aiuti a trovare il nostro equilibrio e questo è sbagliato, perchè dobbiamo essere noi a dirigere la nostra vita e cercare, quindi, come dici tu, il nostro centro.

    Concordo con te, Cristina, la nostra visione è sempre parziale, ed è inevitabile. Il limite ci definisce e questo non ci deve spaventare, anzi.

    Aurora, mi riconosco in quello che dici. Spesso, mi capita di pensare al passato e di vedermi così diversa da quello che sono ora e questo cammino non è stato sempre facile, ma devo dire, che è stato molto ricco. Certo lo spaesamento diventa parte della tua storia. Grazie per essere approdata qui.

    Arnicamontana: essere presenti a se stessi, dici. E' questo il nostro centro, cercare la consapevolezza di dove siamo e perchè. Ogni giorno, tutti i giorni.

    Grazie Occhi di Notte. Condividere con qualcuno ciò che si pensa e ciò che si è è bello e molto arricchente. Ricambio di cuore quello che dici.

    Un saluto caro a tutti e grazie

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  9. tempo fa tornai per caso nella mia scuola materna, fu un delicatissimo e struggente colpo al cuore, mi sono rivista bambina e lentamente adolescente, con i miei sogni e tutti i miei progetti,
    da lì è partito un lavoro di recupero, non di me bambina, ma di quel sapore, di quella carica appassionata per la vita, che non sntivo da troppi anni, perché la polvere di giorni e pensieri aveva celato..
    un caro saluto

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  10. "Ordine, senso, valore" e..... distacco.
    Alce Nero in parte ha ragione. Ma in parte. A volte devi essere dentro quello che succede per capirlo, affrontarlo e sentirlo.

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  11. Al di là del cerchio di luce non c'è l'ombra nera, come scrive Pirandello, ci sono i cerchi di luce degli altri, e sta a noi renderli sempre più vicini al nostro, di cerchi, fino a creare un unico cerchio. Non si può fare con tutti, d'accordo, ma con alcuni sì, e allora la nostra vita è immersa nella luce!

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  12. Cara Aurora, è molto bello quello che dici. C'è una parte di noi che rimane sepolta e che ci toglie, come dici tu, quella carica che non dobbiamo far spegnere dalla quotidianità e dall'atteggiamento di tenti.

    Daniele, hai ragione, bisogna stare in mezzo, ma ogni tanto bisogna guardarsi dall'alto per vedere se la direzione che abbiamo preso è quella che davvero volevamo. Si fa presto a deviare...

    Paola, è molto bello quello che dici, Cerchiamo di unire i cerchi di luce. Mi piace.

    Un abbraccio

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  13. essere al centro del "nostro mondo" - così ce lo portiamo illuminato in qualsiasi parte della terra....

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  14. Quella ricerca di noi stessi credo non finirà mai. E' una necessità che nasce da dentro e non puoi frenare perchè aneli a risposte che non sempre arrivano. Importante è non far spegnere mai quel lanternino e andare avanti

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  15. Piu' che spaesamento temo la dispersione delle energie in mille cose che poi si rivelano poco arricchenti.

    Ottimo Alce Nero!

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