21/06/10

Lascio che il pensiero...

Lascio che il pensiero srotoli le sue reti e si liberi dalle sue gabbie.
Mi fermo a guardare il sole che lancia i suoi raggi di luce e disegna le sue macchie di colore. Lo stesso cielo sempre diverso racconta che nulla è mai uguale a se stesso.
Riconosco in questo momento lo stupore e la meraviglia così assente dai nostri pensieri troppo legati a quella razionalità che tutto vuole spiegare e a volte nulla comprende.

Il tempo finalmente frena e rallenta la sua corsa. Il respiro si fa regolare in accordo col ritmo del cielo e del mare.
L'io che cerca sempre il controllo di sè e degli altri, scioglie i suoi ormeggi e naviga libero dentro questo infinito.

Il tempo per agire non abita qui. Non c'è modo di nominare ciò che si prova e si sente, forse solo la musica potrebbe farlo.

Come dicono i versi di Montale in "Ossi di seppia":

Là non è chi si guardi
o stia di sé in ascolto.
Quivi sei alle origini
e decidere è stolto:
ripartirai più tardi
per assumere un volto.
Le foto sono mie

20 commenti:

  1. Che bellissimi pensieri! Che struggimento questo stato d'animo che a me ricorda i tramonti in riva al mare di due estati fa, col pancione... attesa, fluire, in armonia col tutto!

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  2. Nulla è mai uguale a se stesso: è il divenire che dà ritmo alle nostre vite. Una musica da scoprire e assorbire.

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  3. senza fretta a piccoli passi assaporando quel contatto di se, senza argini....completamente avvolti da pure sensazioni

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  4. certe volte il pensiero sembra leggero come quelle nuvole serali: sta solo librandosi
    da questi momenti un po' immemori spesso escono le nostre più grandi scoperte
    grazie per le belle immagini
    marina

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  5. Bentornata Giulia. Complimenti per le fotografie, che sono bellissime.

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  6. bellissime foto...solo in silenzio si può restare ad ammirarle incantati.
    Bacioni cara Giulia!

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  7. la mattina in cui è morto ho portato a degli amici che vanno in vacanza in Portogallo il libro di Saramago "Viaggio in Portogallo", che è una bellissima introduzione per quel paese.

    penso che la cosa più bella, quando uno se ne va, è che rimane nei pensieri e nelle parole di chi resta, come facciamo noi tutti con Saramago, chi lo conosce, chi leggerà, chi rileggerà, chi lo citerà.

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  8. Il cielo nella sua vastità non è per le parole ma per gli occhi e il respiro... riempie l'anima... grazie Un abbraccio

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  9. lascio il mio pensiero sia libero di andare oltre l'infinito...
    e dall'infinito farmi trasportare dentro il meraviglioso mondo di un tramonto...

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  10. Bellissimo post.

    Baci e buona giornata!

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  11. Belle e "vere" le tue profonde riflessioni, così come sono belle le tue foto "d'infinito" e la poesia di Montale in perfetta sintonia con i tuoi pensieri.
    Grazie. Buona giornata. Piera

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  12. Che scritto! E che fotografie!

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  13. riesci a darmi sempre tanto Giulia...le foto sono molto belle, il cielo in questo mese di giugno ha regalato degli spettacoli meravigliosi, ma sono le parole ad incantarmi e le tue riflessioni mi piacciono molto. Ti ringrazio e ti abbraccio

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  14. Bellissime parole, che inebriano il cuore, e le fotografie delle opera d'arte.
    Il mio saluto
    Maurizio

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  15. Anch'io spesso mi incanto a guardare il cielo, la sua luce sempre diversa e i suoi colori. E' un'attrazione irresistibile.
    Ciao Giulia!

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