24/09/10

Oggi dentro di me...


« [...] stava camminando per strada e dal vento le era caduta proprio sui capelli: l'incidenza delle linee di milioni di foglie trasformata in una che cadeva [...] arrivò a considerarsi modestamente la prescelta delle foglie [...] un giorno una foglia cadendo le aveva sfiorato le ciglia. Pensò allora che Dio era di una gran delicatezza»
Clarice Lispector

Oggi dentro di me si fa spazio un desiderio.
Vorrei tornare in un posto vuoto. Vorrei per un po’ di tempo non dovermi relazionare agli altri o fingere di essere quello che non sono. Vorrei trovarmi in un luogo dove ritirarmi, senza che nessuno bussi alla mia porta o entri senza chiedere il permesso.

Vorrei svuotarmi come si svuota un baule pieno di cose vecchie che ti sono care, ma che, così ammucchiate, portano solo confusione.
Vorrei aprire quel baule, far uscire una cosa alla volta e guardarla per ritrovare il suo significato, per consegnarle alla memoria.
Vorrei chiudere quel baule, per guardare semplicemente avanti senza che niente mi detti l’agenda dei giorni che verranno.
Vorrei ritrovare il silenzio, quel silenzio che sempre mi ha aiutato a uscire da situazioni difficili o semplicemente a non perdermi.

Vorrei ritrovare il contatto con la natura, coi suoi tempi, col cielo, col sole, coi suoi colori che mutano, che vanno e che tornano.
Vorrei che il tempo passasse senza travolgermi.
Vorrei guardare, ascoltare, lasciare che tutto accada intorno a me.
Vorrei che quando la mia vita finirà non mi trovasse impreparata.

Solitudine
Ha una sua solitudine lo spazio,
solitudine il mare
e solitudine la morte - eppure
tutte queste son folla
in confronto a quel punto più profondo,
segretezza polare,
che è un’anima al cospetto di se stessa:
infinità finita.
Emily Dickinson

13 commenti:

  1. Ho avuto la sensazione di essere letta nel pensiero...
    Invece il pensiero era il tuo.
    Ti auguro di trovare anche solo un piccolo momento di solitudine.
    Che strana condizione la solitudine, quando non ce l'hai la desideri tanto, quando ne hai troppa non la vorresti più.

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  2. molto bello l'estratto da Clarice Lispector, e profonde come sempre le tue riflessioni, i tuoi desideri...Io ti auguro di continuare a trafficare dentro quel baule, (anche la confusione a volte serve!)con la delicatezza del tuo animo. Un abbraccio Giulia

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  3. Ci sono momenti in cui si avverte questa forte necessità di far far spazio e chiarezza dentro e fuori di noi. Ti auguro di trovare risposte ai tuoi desideri profondi. Ciao Giulia

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  4. Adoro questa poesia di Emily Dickinson e mai come in questo periodo mi ci ritrovo appieno.
    Quel baule pieno di ricordi lo vorrei svuotare del tutto, voglio solo ritrovare me stessa...
    Bellissimo post!!!

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  5. Beh ci vogliono, ci vogliono giorni di niente per svuotarsi, fare silenzio, rilassarsi, buttare fuori tutte le tossine, ricaricarsi! :)


    Buon fine settimana, vedo che hai già un bel programmino almeno per i prossimi 2 giorni! :)

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  6. Bellissime parole e bellissima immagine. A me piace la solitudine, in certi momenti della vita, rimanere soli con se stessi, è fondamentale per ritrovarsi e viversi meglio.

    Un caro saluto
    Cri

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  7. Abbiamo tutti bisogno di momenti come quelli che hai descritto così bene nel tuo post. A volte basta poco per trovarli, a volte sembra una dura e lunga ricerca senza fine. Ti auguro di svuotare il baule... un abbraccio, Annarita

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  8. Chissà se la malinconia che traspare da questo post è passata. Arrivo sempre in ritardo....

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  9. Vorrei chiederti scusa per il mio comportamento nei tuoi confronti: sono stato sgarbato e scortese nel non risponderti. Ma ho sempre conservato il ricordo di quel mio cattivo costume che andava corretto con le scuse che ti dovevo, per questo sono qui. E anche perché il tuo punto di vista mi arricchisce. Perdonami se puoi e spero di rileggerti presto. Gennaro

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  10. Giulia, tu hai scelto un brano belllissimo del libro di Clarice.Per me una poesia.

    http://www.claricelispector.com.br/

    Un abbraccio.
    Fatima

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  11. Carissima, più volte mi è capitato di sentire in me quello che tu hai descritto così bene. Oggi hai voluto riproporci questo bel post e te ne sono grata, bellissimi il passo iniziale e la poesia di E. Dickinson, ma la tua riflessione, la tua scrittura in me hanno lasciato maggiormente il segno.
    Grazie.
    Piera

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