28/09/10



No...non muovetevi c'è un’aria stranamente tesa...c'è un gran bisogno di silenzio...siamo come in attesa.No, non parlatemi...bisognerebbe ritrovare le giuste solitudini...stare in silenzio ad ascoltare.L'attesa è una suspense elementare...è un antico idioma che non sai decifrare...è un'irrequietezza misteriosa e anonima... è una curiosità dell’anima.E l'uomo in quelle ore guarda fisso il suo tempo...un tempo immune da avventure o da speciale sgomento.No...non muovetevi c'è un'aria stranamente tesa e un gran bisogno di silenzio...siamo come in attesa.Perché da sempre l'attesa è il destino di chi osserva il mondo con la curiosa sensazione di aver toccato il fondo.Senza sapere se sarà il momento della sua fine o di un neo-rinascimento.Non disturbatemi sono attirato da un brusio che non riesco a penetrare...non è ancora mio.Perché in fondo anche il mondo nascente è un po' artista...predicatore...e mercante...e pensatore...e automobilista.E l'uomo qualunquista guarda anche lui il presente...un po’ stupito di non aver capito niente.L'attesa è il risultato... il retroscena di questa nostra vita troppo piena...è un andar via di cose dove al loro posto c'è rimasto il vuoto.Un senso quieto e religioso in cui ti viene da pensare...e lo confesso...ci ho pensato anch'io al gusto della morte o dell’oblio.No... non muovetevi c'è un'aria stranamente tesa e un gran bisogno di silenzio...siamo tutti in attesa...

5 commenti:

  1. Un'attesa troppo prolungata fa male al cuore, un desiderio soddisfatto è albero di vita.
    (Salomone)

    Buon mercoledì!

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  2. Attese, morti e solitudine. Un post in cui spira contemporaneamente tristezza e speranza, sorriso e lacrima, caldo e freddo.

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  3. Grazie per avermi fatto conoscere questa bella canzone di Gaber che non conoscevo; ho sempre stimato e considerato Gaber una persona sincera e corretta.

    :-)

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  4. un testo che non ha bisogno di alcun commento, solamente di essere letto e riletto in silenzio e con pause di "attesa" per assaporarne appieno le parole.

    grazie

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  5. Non conoscevo questa canzone di Gaber (ma non è un caso: non sono un suo estimatore).
    Questo testo è profondo e che fa pensare. Grazie

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