05/10/10

Una verità di molti colori

"Alcuni anni fa sono andato ad Altamira. In quelle caverne ci sono le prime prove della volontà di bellezza che accompagna il viaggio umano, sempre, dai primi passi. Adesso è proibito, ma io ho avuto il privilegio di vedere quei graffiti e mi sono fatto una domanda che ha continuato viva dentro di me, una zanzara di più, a cui ho dato il titolo “La fondazione della bellezza” : “Sono là dipinti su queste pareti, queste figure, bisonti, alci, orsi, cavalli, aquile, uomini e donne […]: Come ha fatto lui, il nostro remoto antenato a dipingere in modo così delicato [ …] come ha fatto lui? O era lei?” E adesso questa domanda, questa zanzara, che avevo nella testa o nell’anima o non so in quale luogo geografico della mia persona, stava aspettando perché pensavo: è così ovvio che deve essere una domanda abituale. Ho letto molti libri sull’arte preistorica, ma questa domanda non era stata formulata da nessuno. E’ verità indiscutibile che le pitture preistoriche sono opera degli uomini. E allora mi sono fatto questa come altre domande, che non vanno ad alterare quello che sappiamo della storia dell’umanità. So che è una piccola goccia nel mare, ma è un contributo personale al riscatto di una verità di molti colori. L’arcobaleno della terra è molto più ricco, più diverso, più bello, più splendente dell’arcobaleno del cielo, ma siamo ciechi per una mutilazione fatta da maschilismo, razzismo, militarismo, elitismo, e tutte queste cose".

Da un'intervista a Eduardo Galeano

3 commenti:

  1. ... effettivamente, non ci si pensa mai...

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  2. Intuizione molto acuta e delicata, strano che l'abbia avuta un uomo... ;-)

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