30/11/10

Addio a Mario Monicelli

«Non si può passare la vita a rimpiangere i vecchi tempi .- aveva dichiarato Monicelli un anno fa a Torino - Io non faccio più film perché non sono in grado. Se potessi racconterei quest'Italia allo sbando. Sono tempi vuoti e pericolosi. Riprenderei questo Occidente chiuso in un bunker, che per paura è pronto non a respingere, ma a uccidere gli stranieri che arrivano da noi».

Durante la scorsa estate aveva arringato a Roma gli studenti di una scuola di cinema: «Dovete usare la vostra forza e non tacere, dovete sovvertire, protestare. Fatelo voi che siete giovani. Io non ho più l'età».

E a proprosito di De Laurentis affermava: "Mi diceva: “Se credi in qualcosa spingi senza timore, più che puoi. Abbi sempre coraggio”. Era un’altra epoca. Pensi agli Olivetti, agli Agnelli, agli Innocenti, allora tutto nasceva e gli imprenditori non temevano il nuovo. Oggi mancano quelle teste, gente che con coraggio porta avanti il mondo. Gente di enorme personalità, di molta ignoranza ma di grande cultura. Si sbaglia quando si pensa che la cultura sia nozionismo, erudizione. Invece significa aver vissuto in un contesto e averne capito i margini precisi. Significa credere in quello che fai, con verità e abnegazione. Ed essere pronti a tutto per poterlo realizzare».

11 commenti:

  1. Questi insegnamenti andrebbero versati nel cuore ogni giorno, come una medicina.

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  2. Oggi hanno ritrasmesso il pezzo di intervista in cui incitava a non lasciarsi andare allasperanza, intesa come pura e assoluta attesa: no bisogna attendere, bisogna andare...che grande ed immensa lezione, che visione inconsueta, giovane, viva!

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  3. il mio cuore è vicino a questo silenzioso sentire!

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  4. Parole di saggezza vissuta, da far proprie.

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  5. Altro che "grande vecchio" questo era un "grande giovane". Mi sono leggermente incazzato quando un mio amico commentava il suo intervento da Fazio (credo) sulla necessità di una "rivoluzione" sostenendo che era un pazzo... A furia di "adattarci" al quieto vivere siamo diventati allergici alle utopie...

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  6. Sono interamente d'accordo con Guglielmo. Monicelli è stato il regista della mia giovinezza e quello che dice a proposito degli Olivetti, degli Agnelli, è purtroppo vero. Come in politica così anche in economia (in politica ancora di più) mancano questi grandi personaggi in grado di formare e trascinare una società con il loro esempio.

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  7. La sua affermazione circa la possibilità di coesistere di ignoranza e cultura è illuminante. Una persona profonda. Chissà come deve aver sofferto, per risolversi ad un gesto così disperato. Pace all'anima sua.

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  8. grande uomo , anche nell'ultima , rispettabile e propria , scelta

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