07/11/10

Il potere e il suo abuso

Il potere insidia pressoché ogni relazione, e l'abuso tenta pressoché ogni potere. Il rapporto fra uomo e donna è segnato dal principio da una disuguaglianza di potere. L'espressione lusinghiera e disgustosa, "un uomo di potere", può estendersi, salvo complicazioni, a qualunque uomo nei confronti di qualunque donna. La storia universale spalleggia l'uomo che si aggiusta il nodo della cravatta preparandosi a fare la sua offerta. La complicazione sta nell'esistenza di uomini che vi si sottraggono per indole o per consapevolezza (rari) e di donne che vi si rifiutano fino alla ribellione, meno rare.

Alcune società rendono impervia la ribellione delle donne e la schiacciano ferocemente, facendo della forza pubblica la garante e complice della prepotenza patriarcale. Altre società imparano a favorirla, e lasciano progressivamente soli gli uomini che se ne sentano offesi e sopraffatti, e non di rado reagiscono esercitando la loro bruta forza privata. Se questo è vero, e una sproporzione di potere e una tentazione di abusarne accompagna in modo che vuol apparire naturale la relazione fra uomo e donna, figurarsi la relazione fra una ragazza di diciassette anni in fuga da famiglia, carta d'identità a rischio e clausura in comunità, e il vecchio uomo più ricco e potente del reame.

È la favola di sempre mutata in caricatura grottesca. Il rospo bacia la bella e resta rospo...

Adriano Sofri, da La Repubblica.

La fiaba di poter entrare nel mondo incantato, di poterlo fare costi quello che costi è ormai anni che viene raccontata dagli schermi Tv. Una generazione è cresciuta ascoltando questa fiaba.
Oggi molti sperano di trovare scorciatoie per arrivare là dove altri non arrivano. Ora forse "il re è nudo", ma ciò che ha distrutto in tanti anni dovrà essere ricostruito pezzo per pezzo. Forse il re è arrivato al suo capolinea, ma i suoi "mezzi magici" no. E la tentazione di usarli è forte per tutti.
Non vedo nessuno che si stia occupando di questo problema o che per lo meno ne stia discutendo.
Questo mi preoccupa molto.

9 commenti:

  1. Hai centrato il problema, neppure la sinistra sa porsi come alternativa *etica* autorevole. Speriamo nel tempo che passa e nei corsi e ricorsi...

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  2. Hai assolutamente ragione. Nessuno si sta occupando di questo problema. Purtroppo le prime ad essere indifferenti sono le donne, forse per stanchezza, forse per la sensazione che si tratti di una lotta impari.
    E grazie della tua visita molto gradita. Ora mi iscrivo fra i tuoi lettori e ti linko sul mio blog. Se vuoi fare lo stesso, mi farà piacere, ma non sei obbligata a farlo.
    Ciao.

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  3. il peggio è che la principessa bacia il rospo e... diventa rospo.

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  4. E chi non lo è, Giulia!
    Mi piacerebbe un tuo parere, da grande conoscitrice del Brasile, sulla presidente neoeletta.
    Bacioni,
    Artemisia

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  5. Brava ed impegnata! Mi sento in sintonia con quanto riporti e commenti!

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  6. Non lo vedi perchè grazie a questo "sovrano illuminato" gli italiani hanno potuto finalmente rivelarsi per quello che sono, alla luce del sole. Il suo stile di vita (importato prima dalle sue tv e poi sbandierato dai suoi atteggiamenti ed esternazioni) ha di fatto legittimato un certo modo di essere, grossolano e squallido, prima ugualmente vissuto ma magari con riserbo e un filo di vergogna perchè si sapeva condannato dalla società "civile". Ma quando la società diventa "incivile" per diritto e "volontà popolare", l'unica via di salvezza è opporle civiltà e correttezza senza ombra di macchia. E all'orizzonte (politico) al di là di tante belle parole, non si vede molto...

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  7. Quoto ereticanelcuore e condividio l'amarezza di Ambra. Ogni giorno che passa, sembra sempre più difficile e faticoso muoversi in questa palude che rischia di sommergerci. Un abbraccio, Annarita.

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  8. Il re è ormai nudo, ed è prossimo a lasciare il trono. Resta però il fascino perverso del potere, pronto ad essere esercitato dai successori...

    Buona giornata, ciao.
    Pim

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  9. io sono sconfortata dal fatto che sempre e ovunque si parli SOLO di LUI. Come se non avessimo altri contenuti, altre idee, altri progetti...in definitiva come se non avessimo un modello da contrapporgli. Ti abbraccio Giulia

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