27/12/10

Lei aveva scelto il prato, non il sentiero


I più fuggono attraverso la vita, incalzati senza posa dal bisogno: senza un minuto in cui possano riflettere sopra di sé.
Arthur Schopenhauer
Ho incontrato un giorno questa donna. Camminava decisa non so verso dove. Camminava in quel prato di fiori e sapeva dove stava andando. L’ombrello che portava le serviva per ripararsi sia dal sole sia da un’improvvisa pioggia. Previdente, ma sicura. Era pronta per ogni evenienza: non le serviva altro.
Avrei voluti fermarla, parlarle. Non l’ho fatto. Ho preferito guardarla fino a quando non è scomparsa dall’orizzonte dei miei occhi, portarmi dentro la sua immagine. Poteva essere nata cent’anni fa. Poteva essere nata molto prima. Avevo l’impressione che possedesse un’arte: quella di non avere un orologio in testa, di non porsi tanti perché, né affannarsi a fare domande a cui non avrebbe saputo dare risposte. Avevo l’impressione però che sapesse qualcosa di essenziale: vi sono cose che scompaiono e cose che restano. Cose che vale la spesa vivere e altre che non valgono un minuto della nostra vita. Che basta fermarsi e guardare per capire dove e verso cosa andare. Che è sufficiente attardarsi un attimo per comprendere dove ti porta ogni strada e scegliere quella che più tua. Lei aveva scelto il prato, non il sentiero.

Il prato brulicava di vita ed a lei piaceva starci in mezzo, come una dei tanti esseri che lo abitavano. Cercava la strada in cui meglio poteva assaporare il senso della vita. Dove la vita muore e rinasce in un circolo eterno a cui essa stessa apparteneva.

Poi è scomparsa ed io sono rimasta a guardare il sole che tra lame di luce abbandonava il giorno.
La foto è mia.

15 commenti:

  1. Colgo del rimpianto in queste parole, mia cara.
    Se qualcosa ti rattrista ,ti sono vicina.
    Cristiana

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  2. IL tempo, come a volte le persone, si allontana da noi.

    Un abbraccione e buona giornata!

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  3. Guardando la foto che hai scattato, sembra proprio che quella donna sappia qualcosa di essenziale.
    Molto belle le tue parole.
    Ciao Giulia,
    Lara

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  4. Ma in quel preto c'eri anche tu, non tirarti fuori... Eri lì con la tua sensibilità, con i tuoi pensieri e con la tua macchina fotografica...
    E' un miracolo di coincidenze questo incontro -:)

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  5. Splendido post, splendida immagine.
    Grazie!
    :-)

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  6. Un'immagine felice che mi ha attratto fin da subito...
    molto bella questa foto e la riflessione che ne è scaturita!

    Cari auguri Giulia,ti auguro felice anno nuovo!

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  7. silente lettrice voglio complimentarmi per uno dei blog più belli ed emozionanti in cui sono fortunatamente incappata.
    Auguri
    Silvia

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  8. meravigliosa immagine ... scegliere il prato , al di fuori delle strade segnate da altri ... un abbraccio

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  9. Ciao Giulia, buon anno nuovo! Aprirò un nuovo blog, anch'io su questa piattaforma, il 1 di gennaio. Verrò a invitarti.
    Un abbraccio forte.

    Alessandra

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  10. basterebbe fermarsi un attimo...
    AUGURI!

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  11. Grazie davvero a tutti. Un abbraccio di cuore

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  12. Bella la foto e la storia. Non è che l'avevi già pubblicata?
    Come sento mia la frase di Schopenhauer! Ci toglierei solo "incalzati senza posa dal bisogno" perchè mi sa che non è neanche quello che mi incalza. Della serie "ma chi mo fa fa'?"
    Bacioni.

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  13. Ognuno di noi probabilmente ha fatto incontri così. Ma solo un animo sensibile li ricorda così bene.

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