23/12/10

Non c'è che una sola cima in punta a una montagna

Cinque secoli fa, il 12 ottobre 1492, Cristoforo Colombo scoprì l'America. In realtà quello che allora si scoprì, nel senso che venne allo scoperto, fu la realtà della cultura occidentale e della cristianità che l'aveva fondata, l'una e l'altra incapaci di riconoscere come proprio simile l'uomo non occidentale. Già le crociate in Oriente avevano messo a nudo questa verità, con la scoperta del "nuovo mondo" questa verità non fu più contestabile, e non lo è a tutt'oggi se è vero che quando nel 1985 Giovanni Paolo si recò in Perù, un gruppo di rappresentanti delle etnie indie, tra i quali Ramiro Reynaga dei Quechua, gli consegnarono questa lettera:
"Noi indios delle Ande e dell'America abbiamo deciso di approfittare della visita di Giovanni Paolo per restituirgli la sua Bibbia, perché in cinque secoli essa non ci ha dato amore, né pace, né giustizia. Per favore, riprenda la sua Bibbia e la restituisca agli oppressori, perché loro più di noi hanno bisogno dei precetti morali in essa contenuti. Infatti, con l'arrivo di Cristoforo Colombo, in America si sono imposti una cultura, una lingua, una religione e valori che erano propri dell'Europa".
Ma tutto ciò in qualche modo è noto, meno noto, e drammaticamente più inquietante è il fatto che quando Colombo, all'alba del 12 ottobre 1492, incontrò i primi indigeni nella piccola isola dei Caraibi da lui battezzata San Salvador: l'uomo incontrò se stesso e non si riconobbe. In questo fallimento è il senso di quell'evento grandioso e tragico.
Da Umberto Galimberti - Parole Nomadi

Ricordo le parole dello storico e scrittore maliano Amadou Hampàté Bà, una delle figure più belle della storia africana contemporanea. Un personaggio dotato di grande carica umana e spirituale e di un raro senso di tolleranza. Ecco il suo commento dopo aver pregato sul Monte Sion, nel 1961, per la pace nel mondo - lui, musulmano, con un prete cattolico e un rabbino ebreo
“Non c'è che una sola cima in punta a una montagna, ma i sentieri per raggiungerla possono essere diversi. Considero il Cristianesimo, l'Ebraismo e l'Islam come tre fratelli di una famiglia poligama, dove c'è un solo padre, ma dove ogni madre ha cresciuto suo figlio secondo i propri costumi. Ogni moglie parla del marito e del figlio secondo la propria concezione".

Buon Natale a tutti quelli che passano di qua.
Scusate se non riesco a passare da voi, ma è un periodo difficile per me. Un abbraccio

18 commenti:

  1. Con l'augurio che la fine dell'anno si porti via i giorni difficili e che il 2011 sia un anno sereno.
    Sileno

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  2. I colonizzatori non sono stati dei pionieri di cultura e di umanità

    Un abbraccio e buona vigilia.

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  3. Dopo le preziose parole di questo tuo post, ti auguro un Felice Natale, cara Giulia! A te e a tutti coloro che ami!
    Lara

    P.S.
    Ti inserisco fra i blog che seguo, perché mi piace molto il tuo blog. Grazie ancora!

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  4. Buon natale e grazie per quanto doni.

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  5. Ciao Giulia, auguro a te e alla tua famiglia un grandioso Natale e un felicissimo anno nuovo in cui le difficoltà si dissolvano senza lasciare traccia!

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  6. Sono sempre premianti le tue riflessioni e quello che da esse traspare tu sia e che volentieri si incontra, grazie; per il Colombo (e non per un dispetto) io suggerisco che egli andò a ovest per bottega, diciamo: a spezie e una via che non pagasse dazio a oriente. Poi tutto il resto che già a occidente c’era e dappertutto uomo sull’uomo e, se vuoi, anche sull’immagine di se medesimo che uno specchio rifletta: poiché l’uomo è solamente uomo e ovunque si somiglia.

    Un saluto da me che invece ti somigli.
    Paolo

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  7. Auguroni, Giulia, di tanta serenità, a te e a tutti i tuoi cari.

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  8. parole di denuncia, ma a chi interessano?
    ai cattolici che continuano la loro evangelizzazione coatta?
    agli ebrei che continuano a sentirsi estranei agli altri e usurpano terre?
    agli islamici che massacrano donne e le uccidono civilmente e fisicamente?...

    rimangono parole, che condivido, ma che so che resteranno parole.

    non ti dico buone feste, ma solo serene giornate di sosta.

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  9. Non conoscevo la lettera degli Indios. Poche parole e chiarissime.
    Grazie Giulia!
    Tanti auguri a te ed ai tuoi cari.
    Con affetto,
    Giacinta

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  10. Auguri di cuore per il tuo momento difficile.
    Giorgio

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  11. Valide riflessioni. Ma, prima degli auguri, allora un forte in bocca al lupo! Ed ogni bene.

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  12. E'bellissimo questo scritto: forse non aiuta nessuno, come qualcuno ha scritto, però aiuta a riflettere;
    ciò che siamo stati, ciò che siamo, ciò che saremmo (?)...
    Le montagne hanno un apice, tutte...arrivarci è difficile, quasi impossibile per i più; i suoi versanti sono pieni di sentieri antichi, cicatrici che il tempo ha conservato: sono sentieri muti, eppure parlano...basta guardarli ogni tanto... fa male guardare le cicatrici avvolte: ci ricordano il passato, presente, forse il futuro; non sarebbero cicatrici altrimenti... le cicatrici sostituiscono un tessuto violato, rimangono per sempre e servono a far riflettere: le guardi, le sfiori...avvolte piacevolmente, altre fanno ancora male solo a guardarle, ma servono sempre a ricordare e non fingere che siano sempre esistite.
    I sentieri non nascono mai da soli, li tracciamo noi e rimangono nel tempo: è il segno che siamo esistiti nel bene o nel male: cicatrici appunto che ciascuno di noi ha lasciato, per gioire o piangere...
    Scegliere un percorso per arrivare in cima alla montagna è difficile: sono migliaia le "cicatrici": ogni sentiero ha la sua storia: basta non essere indifferenti e questi se pur muti, parlano...
    Guardiamo, sfioriamo le cicatrici ogni tanto; avvolte fa male, certo, ma aiutano a non dimenticare ciò che siamo stati,ciò che siamo o avremmo voluto essere...
    Auguri dal profondo del cuore a tutti, a te "Giulia", amica cara...
    Un 2011 bello e un futuro migliore a tutti !!!
    Ale

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  13. I miei, nostri auguri. Con affetto.
    zena con lino

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  14. Eccomi a farti gli AUGURI affinchè il 2011 ti porti una vita più 'leggera' e serena : te la meriti!!!
    Cristiana

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  15. Auguri per il tuo momento difficile, Giulia!

    PS a dire il vero ce ne sono tante montagne con più cime e prima o poi ti ci porterò in cima ad una. :-)

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  16. Cara Giulia, tanti cari
    auguri per queste festività. Bellissimo lo spirito del tuo post, splendide le citazioni, un vero balsamo per l'anima così martoriata dalle mille sciocchezze e mille distinguo. Un caro augurio per la tua vita personale, possa passare "il tuo momento difficile" e possa tu godere il dono della serenità e dell'interiore armonia.Un affettuoso saluto

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  17. Cara Giulia, auguri anche a te! Mi dispiace per il tuo momento difficile e -come già altri ti hanno detto- spero di cuore che passi il più in fretta possibile!

    Un abbraccio

    Roby

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  18. Accidenti, una citazione davvero intensa e bellissima. Concetti che condivido.

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