05/12/10

Siamo unici e irripetibili (2)

Voce di Adriana Zamboni - Testo di Emilia De Rienzo, Maria Gulisano e Costanza Saccoccio

Un segno dello spazio

Situato nella zona esterna della Via Lattea, il Sole impiega circa 200 milioni d'anni a compiere una rivoluzione completa della Galassia.
Esatto, quel tempo là ci si impiega, mica meno, - disse Qfwfq, - io una volta passando feci un segno in un punto dello spazio, apposta per poterlo ritrovare duecento milioni d'anni dopo, quando saremmo ripassati di lì al prossimo giro. Un segno come? È difficile da dire perché se vi si dice segno voi pensate subito a un qualcosa che si distingua da un qualcosa, e lì non c'era niente che si distinguesse da niente; voi pensate subito a un segno marcato con qualche arnese oppure con le mani, che poi l'arnese o le mani si tolgono e il segno invece resta, ma a quel tempo arnesi non ce n'erano ancora, e nemmeno mani, o denti, o nasi, tutte cose che si ebbero poi in seguito, ma molto tempo dopo. La forma da dare al segno, voi dite non è un problema perché, qualsiasi forma abbia, un segno basta serva da segno, cioè sia diverso oppure uguale ad altri segni: anche qui voi fate presto a parlare, ma io a quell'epoca non avevo esempi a cui rifarmi per dire lo faccio uguale o lo faccio diverso, cose da copiare non ce n'erano, e neppure una linea, retta o curva che fosse, si sapeva cos'era, o un punto, o una sporgenza o rien-tranza. Avevo l'intenzione di fare un segno, questo sì, ossia avevo l'intenzione di considerare segno una qualsiasi cosa che mi venisse fatto di fare, quindi avendo io, in quel punto dello spazio e non in un altro, fatto qualcosa intendendo di fare un segno, risultò che ci avevo fatto un segno davvero.
Da: Calvino – Le Cosmicomiche

Seminario 13 novembre 2010 - Omi -
Anche noi abbiamo lasciato segni. E i nostri segni sono diventati Scarabocchi: una traccia significativa, irripetibile e unica. Segni piccoli, grandi, linee rette, linee curve, chiuse, aperte, colorate. Ci siamo messi in gioco, come ci si mette in gioco da bambini, quando si gioca seriamente e nulla è davvero serio. Prima delle gabbie mentali, degli stereotipi, degli schemi logici, prima che le barriere si frappongano alla nostra spontaneità, al desiderio di incontro.
Ci siamo lasciati prendere da quei segni. Ed ognuno ha giocato con lo scarabocchio dell'altro così come capita nella vita in cui ogni storia si mescola con altre.
La vita nel suo scorrere, per quanti sforzi facciamo, è imprevedibile e impadroneggiabile. Così va affrontata, cercando ogni giorno la direzione da prendere.
Perchè uno Scarabocchio?. Perché è una traccia significativa e unica che ognuno lascia di sé. Ed è proprio di quella “unicità” che appartiene a tutti noi di cui vogliamo parlare, di quella unicità che è in relazione ad altre unicità.
"Si può giocare anche con una moneta o un cerino; si può cercare la saggezza in occasioni quotidiane, in parole umili e costantemente ab-usate - usate senza rispetto, senza attenzione. Anche una vita, qualsiasi può essere affascinante; non solo il re è nudo, ma anche il bottegaio di fronte. Anche lui, anche tutti noi, abbiamo bisogno di riscatto, di invenzione, di rimescolare il vecchio, consunto e bisunto mazzo di carte"
Da: Ermanno Bencivenga - Parole in gioco

Il primo post sul seminario e sullo spettacolo "Io sono uno scarabocchio e tu?" lo trovi qui

15 commenti:

  1. Ciao amica mia:) Sto ascoltando adesso raistoria e stanno dicendo che il governo ha tagliato i fondi per lo spettacolo,la cultura.
    Capisco quando mi dici che è dura, difficile, addirittura impossibile. Che sembra di scalare una montagna che non finisce mai.
    E sono le persone come te, quelle che non mollano mai malgrado questi governi, che lasciano una traccia luminosa da seguire, un esempio soprattutto, un punto su cui riflettere, partire,ripartire se ci si fosse seduti. E molti di noi si sono seduti. Tu no. per questo ti ringrazio, per non mollare mai, anche se ti costa tanta energia. Ieri sera ho riascoltato Gaber, con commozione. Ti associo a lui.

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  2. Ho scritto di getto e si capisce. Mi perdoni?

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  3. Sulla cultura sembra non voler investire nessuno.

    Buon inizio di settimana!

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  4. fa piacere che c'è bella gente che si prodiga per la cultura e per trasmettere stimoli ideativi ai ragazzi! stupendo il video e poi ho un debole per calvino e per il suo "cosmicomiche"..
    roberto matarazzo

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  5. Ciao Emilia, concordo con quanto ha scritto Silvia; ne abbiamo anche parlato; fare cultura nn è semplice solo con le nostre forze ( ne so qualcosa anche io), purtroppo serve anche il denaro; le istituzioni latitano ed è difficile trovare sponsor; si va avanti solo x passione e voglia di promuovere cultura con le propri forze; comunque è uno stimolo sempre...
    Ti abbraccio !!
    A.S.

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  6. Nei tempi delle galassie mi trovo bene. Così così nei tempi del mio mondo. Devo cambiare orologio? -:)

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  7. Ciao Giulia.
    Un video che mi è piaciuto moltissimo, così come l'estratto dalle Cosmicomiche che avevo dimenticato.
    Concordo con quello che dicono tutti, nessuno investe in cultura, ma gli appassionati della cultura sono molti. Cerchiamo di fare quello che possiamo con le nostre forze.
    Ciao,
    P.S. - Mi stai vedendo un po' più raramente, purtroppo sto facendo una terapia che mi ruba un sacco di tempo e faccio un po' fatica a fare i miei giri per blog, ma non ti dimentico :)

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  8. Complimenti per questo lavoro creativo e direi unico!!!
    Ancora buoni scarabocchi!!

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  9. Mi incuriosisce sempre di più questo spettacolo. Perchè non lo replicate in qualche altra città?

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  10. è bellissimo essere scarabocchi!

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  11. assolutamente affascinante, come lo è il mistero di ogni persona.

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  12. Grazie a tutti. Dopo lo spettacolo stiamo facendo un seminario con insegnanti ed educatori in cui discutiamo dei temi qui accennati.
    Sono stati molto belli gli spunti di riflessione offerti dai partecipanti che dimostrano quanta gente sensibile c'è ancora dentro la scuola che vorrebbe fare meglio e di più.
    Un abbraccio
    Giulia

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  13. "Non siamo un che cosa ma siamo un chi"... è stata l'affermazione che più mi ha colpito, che pone in evidenza la necessità di riportare la personalità umana al centro dell'attenzione. Un caro saluto, Fabio

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  14. Che bel post!!
    "Anche una vita, qualsiasi può essere affascinante" quanto è vero! :)
    Da piccola sognavo in grande, di diventare chissà chi... Ora invece nella mia piccola modesta vita, riesco sempre a stupirmi di quanto anche la più banale delle cose, un gesto, una frase... uno scarabocchio (!!) possa rendermi immensamente felice!
    Peccato che molta gente non se ne renda conto e passi il tempo a pensare a quello che non ha... :(
    Io stessa per tanto tempo ci cascavo, ma ho imparato a non farlo più, grazie a tutti gli scarabocchi che mi circondano sin da bambina che mi regalano sempre tanta gioia. :)

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