13/01/11

Nel silenzio della notte

Non mi interessa in che giorno vivo, se è il 4 o 20, se è lunedì o martedì. Che importanza può avere? Vedo che è buio e so che è notte. Una notte in cui non dormo. Ascolto il silenzio, un rumore improvviso che irrompe e scompare. Tante sensazioni si accavallano e non si lasciano afferrare. Passato, presente futuro, un po' di tutto, un po' di niente. Il pensiero non trova spazio.

Il silenzio mi afferra, placa il battito del mio cuore stanco di luce e di rumore.
So che non succederà nulla di ciò che vorrei che fosse. So che devo far tacere l'illusione: quello che vorrei avvenisse non avverrà, questo adesso lo so. Devo attendere, entrare nella notte e lasciare che ogni cosa faccia il suo corso. Ribellarsi non serve. La sofferenza non chiede il permesso, anche lei vuole essere ascoltata.

Mi immergo nel silenzio, respiro il buio. Il buio ricopre come un manto i pensieri nascosti della mente, occupa i miei occhi. Mi lascio svuotare.

Non so come questo avviene, ma ad un tratto nessuna immagine disturba la mia pace. Respiro tranquillamente. E per un attimo almeno non ho più paura

14 commenti:

  1. Che la notte ed il silenzio siano propizi, dunque!

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  2. Molto bello il tuo scritto. Non è una sensazione del tutto spiacevole quella che così bene descrivi. Un abbraccio.

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  3. Pensieri sereni. Belli.

    Baci e buona giornata!

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  4. "Il pensiero non ha trova spazio."
    Donna coraggiosa, forse hai la pazienza di seguire una domanda cavillosa. :-)
    Il pensiero lo spazio ce l'ha ma non lo trova, oppure non lo trova perché non ce l'ha?
    Tu dirai: che differenza farebbe, anche fosse degna di risposta una domanda così inutile?
    Ebbene: non lo so.
    Però posso lasciarmi andare, posso provare a lasciarmi pensare pensieri, pur sapendo che sono inutili: a questo punto, se stai ancora qui a leggere, devo pur dire qualcosa!
    Allora: una differenza potrebbe essere questa. Un pensiero, uno in particolare, lo spazio lo ha, da qualche parte lo ha, e qui dove sei lo avrebbe, ma non lo trova. Qui, non lo ha perché non lo trova.
    Ti sembra possibile?
    Se così fosse, quel pensiero, che nel tuo pensare diventa "il" pensiero, può avere validi motivi per non trovare spazio. O forse no, non li ha. Magari li ha avuti e ora non li ha più. Ma, anche avesse buoni motivi attuali per non essere pensato, forse sarebbe possibile pensarlo e riconoscere i motivi per cui si nascondeva - per cui, forse meglio, qui lo lasciava lì, lo teneva lì, non gli faceva trovare spazio.
    Si può non avere più paura, come è capitato a te. Si può non avere più paura anche per più di un attimo. Trovando una via andando per la quale non venga impoverito l'infinito che si avverte nel tuo scritto, ma da una posizione in qualche modo difesa, di esistenza soggettiva sensibile ma non persa nell'immensità, del buio o della luce. Un po' come dice Whitman: "Lascia che l'anima rimanga fiera e composta davanti a un milione di universi." Davanti a un milione di universi! Figurati davanti a un pensiero che non ha trova spazio!

    Il mio saluto. E se ti ho importunato con le mie chiacchiere, scusami.

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  5. Grazie a tutti per le vostre parole. Un grazie particolare a te Rom, che mi hai dedicato tempo e pensieri che sempre mi aiutano tanto. No, non sei per nulla inopportuno, anzi, mi fai bene.

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  6. Ciao cara Giulia, sembra molto aderente al tuo post, la citazione riportata da Rom
    "Lascia che l'anima rimanga fiera e composta davanti a un milione di universi."
    Me la devo ricordare...
    Un abbraccio,
    Lara

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  7. Buonpomeriggio

    Il buio con il suo sielnzio dentro quattro mura non é più ne buio ne silenzio dentro noi.
    Riusciamo a vedere di più che se ci fosse la luce di mille soli, di mille lune, di mille cieli azzurri tutti insieme.
    Si aprono non solo tutte le porte dei pensieri, pure anche i più minuscoli tiretti. Anche una virgola si trasforma in una presenza.
    Riusciamo persino a rivivere ogni minuscola sofferenza figlia della paura, del terrore.
    E sempre sull'avvicinare dell'alba, tutto scivola via come fiume alla foce.
    Ti auguro notti di luci.
    Complimenti per il blog!
    Buone cose.

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  8. Sensazioni diverse per una voce sola: la voce del silenzio, magnifica in tutte le circostanze!
    Ciao. Osvaldo

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  9. L'anima vive e si fa sentire laddove il silenzio ed il buio ti permettono di ascoltarla.

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  10. Prevale la serenità di quando si riesce a trovare un assetto di volo accettabile e regolare. Almeno fino allo spuntare del giorno...

    Buon fine settimana, ciao.
    Pim

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  11. Coraggio, Giulia! La notte tutto sembra più "nero".

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  12. Bello questo aprire il proprio intimo e parlare così di se stessi. Brava, io non ne sono ancora capace. Il buio e il silenzio ti siano amici, al buio e al silenzio tutto è più chiaro.

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  13. anche qui . Credo che tu stia vivendo ciò che vivo io adesso ... ti abbraccio . Domani è un'altro giorno e tutto può succedere , anche l'inaspettato meraviglioso ...

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