29/01/11

La democrazia è fondata sugli individui, non sulla massa

La democrazia è fondata sugli individui, non sulla massa… la massa informe, dove tutti sono uguali, non ha bisogno di democrazia ma si può accontentare di identificarsi in qualche demagogo che ne interpreta direttamente gli umori istintivi, senza bisogno di procedure democratiche di partecipazione politica. I regimi totalitari del secolo scorso sono la riprova di entrambe queste affermazioni: una democrazia senza qualità individuali apre la strada ai demagoghi; i regimi totalitari, a loro volta, hanno bisogno, per così dire, di uomini-massa, non di uomini-individui.
Per questo, una democrazia che vuole preservarsi dalla degenerazione demagogica deve curare nel massimo grado l’originalità di ciascuno dei suoi membri e combattere la passiva adesione alle mode. L’originalità che non deve essere concepita come stramberia, amore estetizzante della stravaganza ma, etimologicamente, come seria capacità di dare inizio, origine a un progetto, a un rinnovamento che produce vita nuova e combatte la passiva e animalesca ripetitività.
Dobbiamo vedere con preoccupazione il procedere delle nostre società verso l’omologazione, un fenomeno che riguarda molti livelli dell’esistenza, dai consumi opportunamente detti “di massa”, alla cultura anch’essa “di massa”, ai divertimenti “di massa”.
Gustavo Zagrebelsky

11 commenti:

  1. Mi piace veramente le tue affermazioni.
    Pensandoci bene le masse vengono spinte cpn molta facilità e senza accorgersi commettono enormi errori.
    Buon fine settimana cara Giulia.
    Tomaso

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  2. Rousseau, che della democrazia moderna può essere considerato il padre filosofico, a questo proposito non aveva dubbi: "La volontà generale è raramente quella di tutti" intendendo dire che il bene comune non può essere la somma degli interessi di ciascuno, nè possiamo pensare, come giustamente sottolinea Zagrebelsky, ad una omologazione ed ad una massificazione. Ma i tempi che viviamo vanno ben oltre le nostre riflessioni e sembra sempre più notte fonda.

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  3. O mio un insieme e caro anarchismo individualista dove ognuno un sé che chiama altri nomi, sente qualcuno che dice il suo e sa che c’è anche lui

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  4. E' evidente che consideri nodale l'individualità e la difesa dell'unicità. I post che hai pubblicato ultimamente ruotano intorno alla stessa questione che è centrale anche per me. Sfuggire all'omologazione veicolata dai media si può. Spegnere la TV è un inizio.

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  5. Mi sembra di poter dedurre che quando le masse si fanno influenzare da demagoghi e lo seguono come un gregge, alla base c'è la mancanza d'istruzione. Il cervello è come un muscolo, bisogna allenarlo e cio' avviene appunto attraverso la cultura, la voglia di sapere e conoscere.
    Cristiana

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  6. Purtroppo l'omologazione a tutti i livelli è già avvenuta, è un fenomeno compiuto. La capacità critica è un dono abbastanza raro e la tv insieme con certa stampa, prese come vangelo, fanno proseliti.

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  7. "... Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.
    .......

    Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti.
    In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri...
    Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto!"

    da "Démocratie en Amérique" di Alexis De Tocqueville, 1840

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  8. parole sagge, ma come si fa ad uscire da questo pantano?!

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  9. Non riesco ad entrare nel blog di ICare, e neppure a mandarle una mail, anche tu?

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  10. Come non essere d'accordo col prof.Gustavo Zagrebelsky?
    Sembrerebbe pacifico ciò che distingue un CITTADINO da un SUDDITO ma, spesso i demagoghi, soprattutto quando hanno il monopolio prevalente dei mezzi di comunicazione di massa o perchè appartengono in proprietà o perchè ce l'hanno in "gestione>", come nel caso della Rai,se non si hanno risorse proprie è facile scivolare vittime della demagogia. L'Italia, in questo momento, ma da 15 anni, ne è l'immagine più lampante e chiara.

    Speravo che venissi a trovarmi ma forse Dona non ti ha dato il mio link:
    http://cordialdo.wordpress.com

    Ciao, buona serata.

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