15/01/11

L'anima dell'operaio per Simon Weil

“Bisogna serrare i denti. Resistere. Come nuotare in acqua. Ma con la prospettiva di nuotare sempre, fino alla morte. Non c'è nessuna barca che possa raccoglierci. Se si affonda lentamente, se si annega, nessuno al mondo se ne accorgerà. Che cosa si è? Un'unità negli effetti del lavoro. Non si conta nulla. E' già molto se si esiste”.
Quando si diviene una cosa, un oggetto, e l'anima non riesce più a farsi sentire.
“Si è un oggetto in preda alla volontà altrui. Siccome non è naturale per un uomo diventare una cosa e siccome non c'è costrizione tangibile, non c'è frusta, non ci sono catene, bisogna piegarsi da soli a questa passività. Come sarebbe bello poter lasciare l'anima dove si mette il cartellino di presenza e riprenderla all'uscita. Ma non si può. L'anima, la si porta con sé in officina. Bisogna farla tacere per tutta la giornata. All'uscita, non la si sente più, spesso, perchè si è troppo stanchi.”
Simon Weil

10 commenti:

  1. Cara Giulia, molto interessante, quanto hai scritto, sento la molta amarezza che per tutti vuol dire avanti nulla cambia!!!
    Buna domenica cara amica,
    Tomaso

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  2. Cara Giulia, quale scrittrice, quale donna, meglio di Simone Weil che ha provato cosa è lavorare in fabbrica, può essere più attuale di questi tempi?
    Come sempre le tue scelte danno sollievo a chi ti legge, cercando verità.
    Grazie carissima amica!
    Lara

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  3. cosa aggiunger in più se non un'altr'anima

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  4. Lasciare l'anima e riprenderla... Visti i tempi si troverà il modo per farlo, forse!

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  5. Ma oggi la cultura non vuole più occuparsi delle fabbriche, in trista sintonia con società e politica.

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  6. Belle parole cara Giulia. Lo dice uno che ha l'anima a pezzi. Chi me la compra?

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  7. Simone Weil ha sempre combattuto per i più deboli, ma quanta amarezza nelle sue bellissime parole.

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  8. dopo parole del genere difficile aggiungere altro...
    un saluto

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  9. In questi ultimi anni ho provato proprio queste sensazioni quando lavoravo come cuoca , pensavo : si accorgono che sono brava , me lo diranno, sarò apprezzata , mi diranno che faccio un buon lavoro e che non si può rinunciare a me ..Non è mai successo , è più importante spendere qualche soldo in meno che avere gente competente e affidabile . Negli imprenditori che ho conosciuto ho trovato tanta improvvisazione e ignoranza .Alla fine non conti nulla.

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