05/04/11

Non è persona chi...

Non è persona chi si separa dai suoi sentimenti, dalle sue emozioni, dalla compassione, dalla pietà, dalla tenerezza, dal desiderio di proteggere il più debole. Non è persona chi se ne separa per diventare “un duro”, un leader senza paura, chi vuole anestetizzarsi dalla sofferenza, chi fa della propria vita e del proprio corpo una merce di scambio per ottenere favori.

Non è persona chi non sa vedere nel volto di chi soffre ed è sopraffatto il proprio volto, chi non sa sentire l'urlo di quella disperazione che non ha più voce.

Non sa relazionarsi chi non sa rispettare la contraddizione, la complessità, chi non sa immedesimarsi e comprendere le ragioni dell’altro, chi non sa guardare negli occhi chi soffre, chi conosce solo disperazione, chi chiede che gli venga restituita la propria dignità di uomo, chi fa del pregiudizio il proprio scudo.

Vive di illusioni chi crede di potersi comprare la felicità e chiuderla in una cassaforte perché non possa più scappare, chi crede di proteggersi dagli altri costruendo solo mura e barriere, chi crede di aver vinto perchè ha messo a tacere chi ha un pensiero diverso.

Un canto accompagna la mia vita, è un canto che conosce la forza della dolcezza, il coraggio della tenerezza, che mi accompagna quando attraverso il buio della notte, che mi infonde il coraggio del cambiamento e della trasformazione, che mi aiuta ad affrontare il vuoto perché so che solo là dove si crea si dà la possibilità al nuovo di arrivare. E do spazio a parole nuove perchè ritrovino sentimenti dimenticati.

Ad una ad una ci riprenderemo quelle parole di cui ci hanno depredato, parole usate ed abusate, che hanno perso nelle loro voci i loro significati più veri e profondi. Ad una ad una torneranno a parlarci e daranno voce alla nostra indignazione.
Una parola è morta
Quando è pronunciata,
così dice qualcuno.
Io dico invece
Che incomincia a vivere
Proprio quel giorno

Emily Dickinson
Dipinto di Giulio Turcato

9 commenti:

  1. Le tue parole mi infondono coraggio. E' un urlo, quasi straziato ed è una preghiera piena di speranza e voglia di crederci che si, si può. E che si, dobbiamo.

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  2. Cara Giulia, eccomi tornato dalla mia breve vaconza nel Salento.
    Interessante il tuo scritto, sei molto sensibile, leggendo tutto questo sento in te che la speranza che tutti debbano riflettere per far vivere tutto il bene che c è in tutti noi...
    Io sono il primo a crederci.
    Un abbraccio forte forte.
    Tomaso

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  3. Ancora una volta, cara Giulia, hai lasciato una traccia del tuo essere nel mondo, con una umanità sorprendente di questi tempi.
    Tempi in cui si ha bisogno di parole come le tue.
    Grazie di cuore!
    Lara

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  4. Cara Giulia,
    grazie per le tue parole,
    un saluto

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  5. Un'ineffabile lezione di sincera umanità, di grande etica, di profonda cultura. Emozionante, in particolare, l'assunto per cui dare "spazio a parole nuove perchè ritrovino sentimenti dimenticati".

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  6. Ciao, Giulia! Buona giornata.

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  7. Parole bellissime, le tue. Complimenti.

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  8. Ogni parola può rinascere a nuova vita, anche la più stuprata dalla volgarità e dall'assenza di senso.
    La vita gliela possiamo ridare sempre, anche alle parole più offese: ci basterà mettere un cuore vero nella voce che la pronuncia, un sentimento autentico nella penna che la scrive.
    Un abbraccio.

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  9. hai parlato di canto e mi è tornato in mente questo video

    http://markx.splinder.com/post/22478770/nana-jose-javier-rodriguez-melcon

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