02/05/11

Bambino...

Uno scatto ferma l’attimo, lo coglie nella sua essenzialità, lo rende eterno nella sua modalità effimera di esistere. Una mamma che abbraccia un bambino. Il viso della donna che si accosta alla guancia del figlio. Un dito che indica qualcosa lontano. Il bambino guarda, cerca con lo sguardo ciò che la mamma vuole che veda, che offre al suo sguardo. Fiduciosi, attenti gli occhi del bambino rivelano lo stupore di chi ancora ha tutto da scoprire e vedere.
Ma perché la curiosità di un bambino possa smuoversi, ci deve essere quel contatto, il calore di quella persona che è lì per lui, per iniziarlo alla vita. Iniziarlo alla vita è accompagnarlo e lasciarlo volare con la fantasia e l'immaginazione, lasciarlo esplorare il mondo con quell'incanto che solo lui conosce e coltiva.

Bambino,
se trovi l'aquilone della tua fantasia
legalo con l'intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
e portino la pace ovunque
e l'ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell'acqua del sentimento

di Alda Merini
La foto è mia

16 commenti:

  1. Quella foto e il tuo commento esprime l'essenziale e il necessario.
    Usando le tue parole, "...Ma perché la curiosità di un bambino possa smuoversi, ci deve essere quel contatto, il calore di quella persona che è lì per lui, per iniziarlo alla vita. Iniziarlo alla vita è accompagnarlo e lasciarlo volare con la fantasia e l'immaginazione, lasciarlo esplorare il mondo con quell'incanto che solo lui conosce e coltiva."
    Secondo me, ancora una volta, cara Giulia, hai scritto un grande post.
    Ti ringrazio e ti abbraccio,
    Lara

    RispondiElimina
  2. MI piace ritrovarmi in quella di tanti anni fa , ora le mie figlie hanno 23 e 26 anni , che pensava queste cose belle, come te .

    RispondiElimina
  3. Bellissimo questo post, mi ricorda la mia infanzia e in parte quella di mio fratello, che distraevamo in continuazione con indicazioni e attenzioni. Era proprio una peste.

    Un bacione

    RispondiElimina
  4. è un'emozione unica e grande essere mamma...
    e quanta delicata tenerezza in questo post!
    Grazie Giulia!

    RispondiElimina
  5. Peccato che, crescendo, non si rammentino più quei momenti d'incantata ingenuità, ma se si è stati guidati con generoso calore, inconsapevolmente vivrai ancora assaporando con meraviglia le belle immagini della vita.
    Cristiana

    RispondiElimina
  6. Secondo me, una delle cose fondamentali nell'educazione di un bambino, è la presenza forte, vivida, audace, intensa, passionale della curiosità dentro i cuori dei genitori. Dell'amore per la vita, della voglia di scoprire e condividere. Se i genitori riescono a far sentire l'entusiasmo e l'amore per la cultura, la scoperta, lo studio, la musica o qualsiasi altra cosa, se il bambino non è fatto per rattoppare un matrimonio o pretendere comodità o far sentire in colpa o sfuggire da altri legami, se il nucleo familiare è pregno di amore e verità..allora, secondo me, anche l'educazione di un bambino diventa momento di piacere, gioco, condivisione e crescita per tutti.

    RispondiElimina
  7. Molto bella e profonda questa poesia di Alda Merini.Saluti a presto

    RispondiElimina
  8. Lindo o texto!
    Sempre usei muito minha imaginação, mesmo depois de adulta (risos).
    E a foto também me levou à infancia, pois quando estou o com você e minha irmã me sinto mimada, acarinhada, amada como uma criança...saudades demais!!

    Beijos!

    RispondiElimina
  9. I versi della Merini indicano in maniera splendida mete ambiziose, ma fattibili, cui nelle situazioni ottimali concorrono come minimo altri componenti di una famiglia sana ed unita.

    RispondiElimina
  10. Lara, viatmina, Kylie, grazie. Questa mamma e questo bambino erano molto belli da vedere.

    Anche io penso, Cristina che sia davvero molto bello essere mamma, un'espereinza unica.

    Cristiana io sono convinta che se non rimangono ricordi qualcosa rimane di molto profondo che pian piano col tempo riaffiora.

    Carolina, sono d'accordo con quello che hai detto completamente.

    Cavaliere oscuro è davvero bella questa poesia, mi ha colpito molto.

    Adriano, sono convinta che genitori sani possano trasmettere i loro figli quello che dice la Marini, ci credo molto.

    Ivone che bello che tu sia venuta qui dal Brasile. Mi fa molto piacere e molta gioia, sai quanto sia grande l'amicizia che ho per te, Torna quando vuoi, mi farai felice.

    Un abbraccio
    Giulia

    RispondiElimina
  11. Ma che brava sei stata a cogliere questo attimo speciale! Davvero una bella foto.

    RispondiElimina
  12. La foto è perfetta, nello sguardo del bambino c'è la fiducia e l'attenzione di cui tu parli e nella madre la serenità e la gioia di poter offrire qualcosa al suo bambino, in linea con la bella poesia della Merini

    RispondiElimina
  13. belli i versi della Merini e bello il tuo scatto.
    hanno dentro entrambi grande poesia.
    la Vita.
    cri

    RispondiElimina
  14. Ottime riflessioni le tue, Giulia, come sempre.
    "Accompagnare" un figlio e contemporaneamente "lasciarlo volare con la fantasia e l'immaginazione".
    La foto è molto bella, così come lo è la poesia di A. Merini.
    Grazie. Un abbraccio.
    Piera

    RispondiElimina
  15. Io sto imparando molto da questo blog come mamma e come persona che dentro di se' ha sempre la luce dell'infanzia da cui tutto ha inizio e che ancora, per le sfide della vita serve tenere accesa. Grazie delle sue riflessioniEmilia.

    RispondiElimina