04/06/11

La terapia delle idee

Ho provato spesso la sensazione di sentirmi in gabbia. Di non sapere come riprendere il cammino della mia vita. Non ho mai avuto la convinzione che questa fosse lineare, penso al contrario che a volte si vada avanti un po’ zigzagando, altre volte ho l’impressione di entrare in un labirinto, altre ancora di essere caduta in uno stagno. Ogni volta sta a me lasciarmi andare o continuare cercando.
La vita ci viene incontro ed è lei a decidere dove ti fa nascere, in quale famiglia, in quale paese. Nasci con delle capacità, delle opportunità e quindi delle potenzialità, ma anche tanti limiti. Devi fare i conti con quello che hai e sei: non serve a nulla piangere per quello che non si è ricevuto in dono.
Ma cosa ci smuove nel momento che tutto sembra in te paralizzato? Quando ti sembra di non avere più risorse da giocare?
“Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra” scrive Agostino nel Libro XIII delle Confessioni.
E la parola “Allegria" è della stessa famiglia di "alegrar", “alleggerire”.
Abbiamo bisogno forse, in certi momenti, di qualcosa che ci dia nutrimento alleggerendo la nostra anima, perché abbia quella leggerezza che ci porti “al di là”, che ci rimetta in moto, che ci faccia uscire dallo stagno. Sappiamo che dobbiamo ritrovare quel coraggio che ci permette di continuare ad esplorare perché sappiamo che al di là di noi e di quello che conosciamo c’è un mondo di cose che ancora sono da scoprire.
Shakespeare dice: “Ci sono tante più cose fra il cielo e la terra di quante comprenda la filosofia”.
Aprire quindi la nostra mente, perché ritrovi il coraggio della libertà, perché si apra a nuovi orizzonti ed idee, perché sia autonoma da pensieri angusti e senza respiro.
"Le nostre sofferenze psichiche, i nostri disagi esistenziali dipendono sempre da conflitti interni, da traumi remoti, da coazioni a ripetere esperienze antiche e in noi consolidate come vuole la psicanalisi, o qualche volta, e magari il più delle volte, dipendono dalla nostra visione del mondo troppo angusta, troppo sclerotizzata, troppo irriflessa per consentirci da un lato di comprendere il mondo in cui viviamo e dall'altro per reperire un senso per la nostra esistenza e quindi delle buone ragioni per vivere in accordo con noi stessi? Se questa seconda ipotesi è vera, perché non prendere in considerazio-ne una 'terapia delle idee'?"
Umberto Galimberti da La Repubblica

13 commenti:

  1. La vita infatti non è lineare, cara Giulia. Spesso, parlo per me, mi sento chiusa in un circolo vizioso. Forse è coazione a ripetere, più che una mancanza di libertà di idee, chissà. Perché la mia mente è piuttosto libera. Quindi devo pensare che sia nel campo emotivo o psicologico che qualcosa non funzioni ancora e dovrò perciò come scrivi tu, cercare di alleggerire l'anima. Per uscire dagli stagni in cui ogni tanto ci si trova impantanati-
    Come sempre ti ringrazio per questo tuo ennesimo post.
    Un abbraccio,
    Lara

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  2. La vita, per me, è un mistero contro cui mi incaglio spesso e volentieri. Conosco parte del mio percorso passato, ho un mantello colmo di fettucce cucite a monito delle ferite di guerra. A volte intravedo sprazzi, barlumi di quello che potrebbe essere il mio futuro e l'allegria mi è quasi sconosciuta, per moltissima parte dei miei giorni passati e presenti.
    Mi piace pensare che esista un senso, che anche il destino più contorto lo abbia.

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  3. E' proprio così. La vita è un cammino tortuoso ma che vale la pena di percorrere cercando come si può di superare gli ostacoli. E la leggerezza di cui parli è indispensabile in questo viaggio ricco di mille affascinanti cose, basta guardare al di fuori di sé e al di là del proprio egoismo.

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  4. "Ma cosa ci smuove nel momento che tutto sembra in te paralizzato?"
    E' l'istinto di sopravvivenza, a dispetto di tutto. Quando io vivo certi momenti che sembrano annientarmi, penso a reagire. Mi dico:"Non devi cedere o è finita. Avanti, che una soluzione si trova". E cerco proprio la leggerezza della distrazione per ricaricarmi. Poi ricomincio a combattere, a esplorare quei famosi nuovi orizzonti.

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  5. Se ho capito bene il concetto, la terapia delle idee mi sembra una gran cosa invero.

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  6. Anch'io proseguo zigzagando per la mia strada, che purtroppo non è lineare e chissà se mai lo sarà. A volte ci si perde ma forse è anche questo il bello..la soddisfazione di ritrovare la strada! :)

    un caro saluto

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  7. Mi piace l'idea che a nutrirci sia anche ciò che ci rallegra: è un pensiero confortante e che dà sollievo. Non so però quanto in effetti possa applicarlo a me e alla mia vita, durante la quale mi pare di essere stata nutrita anche da qualche inevitabile ma istruttivo patimento. E quanto al percorso che mi trovo a seguire, è proprio come dici tu: a volte sembra lineare - ma assai raramente! - a volte è davvero un labirinto e a volte semplicemente si inabissa come un fiume carsico e pare perdersi e bisogna procedere a tentoni e lentamente.
    Saluti!

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  8. Certamente, se la vita fosse un lungo rettilineo, avremmo escogitato modi per animarla con una "terapia delle idee" autodistruttive, come del resto succede anche in questa nostra vita tortuosa. Chi di noi non è affetto,chi più chi meno, da egoismo, protagonismo, insofferenza.autolesionismo...
    Mi piace questa 'terapia delle idee' che devrebbe tenere conto dell''alegrar', imboccando un sentiero dove la pacatezza apre il cammino.
    Cristiana

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  9. Lara Cara, non ho dubbi che la tua mente sia libera, come a volte cadiamo, come dici tu, in "una coazione a ripetere", e ci sentiamo come "incatenati". Non è facile rompere questa catena che a volte non dipende da noi o solo da noi, lo so. No, la vita non è una passeggiata, ma se tu sei una bella persona, come appari vuol dire che ci sarà ancora "qualcosa che non funziona ancora" e che ti fa soffrire, ma c'è anche molto che funzione ed è bello che appare che ti incontra anche solo in questo mondo virtuale. Un abbraccio

    Cara Carolina sono certa che "anche il destino più contorto abbia un senso", quello che noi riusciamo a dargli man mano. In ciò che scrivi si sente la tua tristezza, ma anche la forte volontà di mantenere una coerenza nella tua vita. Purtroppo non possiamo scegliere "ciò che ci accade", ma che persone essere forse si? Grazie

    Cara Ambra, penso anche io che bisogna uscire dal proprio egoismo e guardarci intorno. Io credo di essere stata una persona fortunata per tutto quello che ho avuto ed sarebbe giusto riuscire a dare un contributo per chi ha meno di me. A volte invece non si riesce a guardare "al di là" di quello che è la nostra vita personale...

    Cara rosso vermiglio, hai detto bene, bisogna reagire per ritrovare la vita che sempre c'è con le sue complicazioni e difficoltà, ma anche con i suoi raggi di luce.

    Adriano, credo che tu abbia capito bene e anche secondo me "la terapie delle idee" può essere qualcosa che aiuta.

    iulia lampone, non so se una vita lineare sarebbe così interessate come una vita a zigzag, non lo pensi anche tu?

    Duck, qualsiasi cosa riesca ad alimentarci, ad aiutarci ad affrontare la vita è "qualcosa che ci allegerisce". E' quello che ci capita a volte pesante. Ho trovato molto bello il pensiero di Sant'Agostino che sto riscoprendo in questi giorni e ha molto ancora da insegnarci.

    cristiana, è molto giusto quello che dici, soprattutto quando dici che tutti siamo "affetti da egoismo, protagonismo, insofferenza. autolesionismo...". Solo prendendo coscienza di questo, possiamo cercare di tenere a bada ciò che siamo e la terapia delle idee ci può aiutare, quando ci aprono alla riflessione su noi stessi.

    Grazie a tutti per queste belle testimonianze che dimostrano quanto avremmo bisogno di parlare di noi e di "cindividere", cosa che si fa troppo poco.
    Un abbraccio a tutti

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  10. Bellissimo questo post, lo rileggerò nei momenti no.

    Buona serata!
    Un abbraccio

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  11. Galimberti taglia sempre col suo pensiero il velo dei pensieri consolidati (e forse "comodi") che ci siamo fatti...

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  12. Zigzagare, salire le scale,scalare le montagne, scivolare, battere la testa, precipitare, arrampicarsi, risalire....volare!!!
    Bel post davvero....le idee...i pensieri grandi supporti per vivere!!

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  13. Guai se la vita fosse lineare, saremmo spenti e inerti giorno dopo giorno. Belle le immagini che ci offri, e soprattutto bello essere qui tutti insieme a condividere e partecipare. Grazie a te e al tuo modo di essere. Un bacione, Annarita

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