10/06/11

L'amicizia per Sándor Márai


Vissero insieme sin dal primo istante, come gemelli nell’utero materno. Non ebbero bisogno di stringere patti di amicizia come fanno di solito i ragazzi della loro età, che indulgono con passionalità enfatica a rituali ridicoli e solenni, nella forma inconsapevole e grottesca in cui il desiderio si manifesta tra gli uomini quando decide per la prima volta di strappare il corpo e l'anima di un'altra persona al resto del mondo per possederla in maniera esclusiva. Il senso dell'amore e dell'amicizia è tutto qui. La loro amicizia era seria e silenziosa come tutti i grandi sentimenti destinati a durare una vita intera. E come tutti i grandi sentimenti anche questo conteneva una certa dose di pudore e di senso di colpa. Non ci si può appropriare impunemente di una persona, sottraendola a tutti gli altri.(...)
Nel loro rapporto, pieno di tenerezza, serietà e dedizione, vi era qualcosa di fatale, di così luminoso da scoraggiare qualsiasi sarcasmo. Le relazioni di questo genere suscitano un senso d'invidia in tutte le comunità umane. Non c'è nulla che gli uomini desiderino con tanto ardore come un'amicizia disinteressata. Ma è un desiderio senza speranza. Al collegio, i ragazzi si rifugiavano nell'orgoglio delle loro origini o negli studi, in dissolutezze precoci, in prodezze fisiche o in amori prematuri, sconclusionati e tristi. In questa confusione umana, l'amicizia di Henrik e Konrad irradiava una luce mansueta simile a quella di certe cerimonie votive medioevali. Non c'è nulla di più raro, tra i giovani, di un sentimento disinteressato che non chieda soccorso ne esiga sacrifici in cambio. La gioventù si aspetta sempre un sacrificio da coloro nei quali ha riposto le proprie speranze. I due ragazzi si rendevano conto di trovarsi in una condizione ineffabile, meravigliosa, una sorta di stato di grazia.
Non c'è nulla di più delicato di una relazione come questa. Tutto ciò che la vita darà più tardi sentimenti teneri o desideri brutali, passioni impetuose e vincoli fatali sarà più rozzo e più disumano. Konrad era serio e pudico, e fin dall'età di dieci anni si avvertiva in lui l'uomo che sarebbe diventato

Da Le Braci di Sándor Márai
Di questo libro parlo in Letture Sparse qui

4 commenti:

  1. Una situazione piuttosto rara,specie al giorno d'oggi.
    Cristiana

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  2. Un'amicizia così è davvero molto rara e bellissima

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