13/09/11

Addio Giorgio, fratello mio


Alla fine è successo. L'attesa è lacerante quando il punto di arrivo è la parole Fine. Vivi come in un limbo senza forme e colori. Vivi perchè respiri, ma non sei più in nessun luogo. I colori che rallegravano la tua vita come nel vortice di un cerchio cromatico, si sono dissolti ed è rimasto il bianco. Assisti al pronunciamento di una sentenza senza appello e le parole non hanno più alcun valore.

Il 22 luglio te ne sei andato. Non ho potuto salutarti, nè tenerti la mano, nè ascoltare più la tua voce. Dovevo stare vicino a mamma che è sopravvisuta per veder morire suo figlio. Cosa c'è di peggio, mi dice continuamente. Toccava a me, toccava a me...
Ed, invece, non sai mai a chi tocca. La morte ci rivela tutta la nostra fragilità e impotenza. Arriva e basta. Ma tu, mamma, a questo giustamente non ti rassegni.
Dentro di me si è fatto silenzio. Solo il silenzio può accogliere il dolore e lasciare che prenda radici dentro di te. Solo nel silenzio rieccheggia quel "mai più" che ti chiude il respiro. Cerco di ricordare, di tornare al passato, quando vedevo te e Paolo come i fratelli maggiori. Vi seguivo da lontano come fanno i bambini piccoli con quelli più grandi. Ma la memoria stenta a restiturmi immagini chiare, appare come una stanza in cui è avvenuto un trasloco: dei mobili, dei quadri non rimangono che segni simili a delle ombre bianche.
Solo ora riesco a balbettare queste poche parole.
Mai più ti potrò vedere, nè parlare, nè scrivere come ultimamente eravamo soliti fare via internet. Addio, fratello mio. La vita è davvero breve e non dobbiamo sprecarla, non dobbiamo rimandare a domani quello che si può fare oggi. Non posso più dirti quelle tante cose che avrei ancora voluto dirti di me e che  avrei voluto che tu mi dicessi di te.
Ora attendo che pian piano nel mio piccolo mondo ricompaiano i colori.
Il quadro è di Lucio Fontana

24 commenti:

  1. Le parole sono inutili...
    Ti abbraccio con il cuore.

    RispondiElimina
  2. anche io non ho parole utili.... un abbraccio forte

    RispondiElimina
  3. Anche se difficilmente le parole di un altro potranno darti conforto, voglio dirti che qualcosa c'è al di là della morte ed è il ricordo. Questo è dentro la nostra anima e la nostra mente e mantiene in vita, in una dimensione diversa da quella tangibile che noi conosciamo, la persona amata. Possiamo parlarle, a volte possiamo persino percepire la sua presenza incorporea. Questo è quello che mi ha aiutato quando nella mia vita sono morte, più d'una purtroppo, persone che io amavo molto. A distanza di tanti tanti anni, io le sento ancora accanto a me.

    RispondiElimina
  4. Non ci sono davvero parole.
    Un abbraccio grande.

    RispondiElimina
  5. Cara Giulia, leggo e ti sono vicina.Le tue parole, affatto retoriche, mi dicono il vuoto doloroso che provi nell'anima e soffro anche per la tua mamma che ha dovuto subire un atto crudele della natura.
    Ti abbraccio
    Cristiana

    RispondiElimina
  6. Qualsiasi parola sarebbe superflua, un abbraccio che ti trasmetta calore conforto in questo momento buio.
    Annarita

    RispondiElimina
  7. Un caro pensiero ed un dolce abbraccio....Manuela

    RispondiElimina
  8. Cara Giulia
    se avessi parole da dire le direi
    ma ora non le ho..
    forse tra un po' di tempo..
    un abbraccio

    RispondiElimina
  9. Ti conosco da poco, ma le parole che hai scritto mi hanno fatto commuovere. Un abbraccio di cuore.

    RispondiElimina
  10. Cara Giulia in silenzio ti abbraccio ed abbraccio questo tuo dolore grande e profondo,
    un bacio a te ed alla tua mamma
    erica

    RispondiElimina
  11. Ti sono vicina Giulia. Ti abbraccio forte.

    RispondiElimina
  12. Coraggio, Giulia. Il fatto che tu sia risciuta ad esprimere il tuo dolore e il tuo smarrimento, è già un piccolo segno positivo.
    Ti abbraccio forte.

    RispondiElimina
  13. ti esprimo la mia solidarietà, vi stringo forte...

    RispondiElimina
  14. Non so che dire, forse è meglio. Un abbraccio.

    RispondiElimina
  15. Ho letto in questi istanti questa tua e vorrei trovare anche una sola parola giusta da dirti ma non ne sono capace, così stendo semplicemente la mia mano per stringere la tua.
    Credo di capire il tuo dolore, dal 4 marzo è anche il mio, ugualmente per un fratello. So che saprai sostenere con coraggio tua madre e per lei troverai le parole giuste per confortarla.
    Ti abbraccio.
    Piera

    RispondiElimina
  16. Mi dispiace davvero molto. Un abbraccio di quelli forti

    RispondiElimina
  17. Termine. 3 – Fratelli
    E ora che mesta s'inclina
    la nostra scampagnata
    all'ora del tramonto
    e già d'acqua s'inonda l'aria
    e d'infantili ardori
    il colore dei rovi
    se quest'oggi c'è parso
    nonostante le premesse
    d’avere malgrado tutto
    poco o niente parlato
    era perché tonfava nella petraia
    carsico l’avventurarsi dell'acque
    e accesi umori roridi ceppi
    vociavano nei nostri orecchi
    e avevamo fiocchi di neve
    sulla nostra strada
    lucifere faville
    di calcare negli occhi
    esangui ai nostri fiati
    di tentennanti acredini
    di nebbia di fumo.
    E l'assenzio
    l'assenzio ci ubriacava
    a nostra insaputa.

    RispondiElimina
  18. Un grazie di cuore per la vostra vicinanza e il vostro affetto. Grazie per RaffRag per la bellissima poesia di cui mi ha fatto dono
    Giulia

    RispondiElimina