30/01/12

Silenzio...

 Ho camminato sola in mezzo alla neve.
Il silenzio era perfetto. Il tonfo attutito della neve cadeva dagli alberi e la mia mente si svuotava da mille pensieri.
Come una girandola inseguiamo progetti frenetici, l'azione il più delle volte diventa re-azione e il parlare è solo più prevaricazione dell'altro.
Siamo immersi in un fiume di chiacchiere senza più riuscire a parlare davvero.
Nel mondo contemporaneo sembra ormai dominare soltanto il puro brusìo verbale, ovvero “una parola ormai uccisa”, svuotata della propria essenza perché si è totalmente separata dal silenzio. Una parola, quindi, che ha smarrito senso e dignità, una parola ormai in grave pericolo dal momento che il suo abuso, la sua distruzione è qualcosa che va a minare le fondamenta stesse del linguaggio e della stessa socialità.
La parola rischia di sopravvivere solo come “dimensione acustica”. Una parola che nell'illusione di dialogare erige solo più barriere.

Il silenzio ci fa il grande dono di una virtù sconosciuta: quella dell'ascolto, una virtù che sta diventando quasi trasgressiva. Senza ascolto, però, diventiamo tanti “narcisi” che amano ascoltare il suono della propria voce. Una parola non ascoltata si fa solo più urlo, grido, schiamazzo con un unico scopo: attirare su di sé l'attenzione.

E' capace di silenzio soltanto chi sa parlare. Allo stesso modo è in grado di parlare sensatamente solo chi sa far silenzio.
E' la parola che scaturisce dal silenzio che cementa rapporti, relazioni, che alimenta colloqui ed incontri. Guai se nel dialogo non prende parte anche il silenzio come momento di pausa per riflettere su ciò che si sta dicendo.

6 commenti:

  1. Cara Giulia, prezioso e delicato come sempre il tuo pensiero, che mi sento di condividere in toto. Sto apprezzando sempre più spesso il silenzio redendomi conto che le parole non vengono "ascoltate", dunque a che vale? In compenso ci si trova frequentemente ad ascoltare, ma il rapporto è squilibrato: la bilancia pende solo da una parte. Una conferma di quella tua citazione sul schiamazzo verbale, utile solo a se stessi.

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  2. Grande, significativa serie di asserzioni che con pazienza andrebbero divulgate in questo consesso di urlatori da strapazzo e di spenti interlocutori.

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  3. Dici bene, mia cara, l'ascolto come trasgressione in questa vita urlata per ogni motivo, anche il più futile. Speriamo di diventare tutti trasgressivi nel bel senso che tu esprimi, un abbraccio. Annarita.

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  4. la neve parla in silenzio, anche per me è così.
    Ciao, Giulia cara.

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  5. Grazie cara Giulia.
    Condivido tutto quanto hai scritto.
    E tu poi sai farlo con questa grande capacità e armonia.
    Ti abbraccio,
    Lara

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  6. Neve anche qui, oggi. Provo le tue stesse sensazioni.

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