18/11/11

Nel buio sorrido alla vita

L’altro giorno mi è capitato fra le mani un libretto intitolato “Un po’ di compassione”. Un titolo che ha subito attirato la mia attenzione in un mondo in cui di compassione ce n’è veramente poca.. Non so se vale la spesa leggere tutto il libretto di 64 pagine. Nel libro sono inserite una serie di riflessioni sulla sofferenza cui gli animali sono sottoposti dalla crudeltà o anche solo dalla fredda indifferenza degli uomini: oltre alla Luxenburg ci sono Karl Kraus, Elias Canetti, Franz Kafka e Joseph Roth, nonché un'ignota lettrice della rivista «Fackel».

Voglio offrirvi qui solo uno stralcio della lettera che Rosa Luxemburg scrive a Sonja Liebknecht nel dicembre del 1917, dal carcere femminile di Breslavia, dove è detenuta come misura di sicurezza per propaganda antimilitarista..
La serenità che passa attraverso queste pagine è qualcosa di sorprendente.
“(..) È il mio terzo Natale in gattabuia, ma non fatene una tragedia. Sono calma e serena come sempre. Ieri sono rimasta a lungo sveglia adesso non riesco ad addormentarmi prima dell'una, però devo essere a letto già alle dieci, così, al buio, i miei pensieri vagano come in sogno. Ieri dunque pensavo: quanto è strano che, senza alcun motivo particolare, io viva sempre in un'ebbrezza gioiosa. Me ne sto qui, ad esempio, in questa cella oscura, sopra un materasso duro come la pietra, intorno a me nell'edificio regna come di regola un silenzio di tomba, sembra di essere rinchiusi in un sepolcro: attraverso la finestra si disegna sul soffitto il riflesso della lanterna accesa l'intera notte davanti al carcere. Di tanto in tanto si sente, cupo, lo sferragliare di un treno che passa in lontananza; oppure, più vicina, proprio sotto la finestra, la guardia che si schiarisce la voce e per sgranchirsi le gambe fa lentamente qualche passo con i suoi stivaloni. La sabbia stride in modo così disperato, sotto quei passi, che nella notte scura e umida si sente risuonare tutta la desolazione e lo sconforto dell'esistenza. Me ne sto qui distesa, sola, in silenzio, avvolta in queste molteplici e nere lenzuola dell'oscurità, della noia, della prigionia invernale e intanto il mio cuore pulsa di una gioia interiore incomprensibile e sconosciuta, come se andassi camminando nel sole radioso su un prato fiorito. E nel buio sorrido alla vita, quasi fossi a conoscenza di un qualche segreto incanto in grado di sbugiardare ogni cosa triste e malvagia e volgerla in splendore e felicità. E cerco allora il motivo di tanta gioia, ma non ne trovo alcuno e non posso che sorridere di me. Credo che il segreto altro non sia che la vita stessa; la profonda oscurità della notte è bella e soffice come il velluto, a saperci guardare. E anche nello stridere della sabbia umida sotto i passi lenti e pesanti della guardia risuona un canto di vita piccolo e bello, se solo ci si presta orecchio. In quei momenti penso a voi, a quanto mi piacerebbe potervi dare la chiave di questo incanto, perché vediate sempre e in ogni situazione quel che nella vita è bello e gioioso, perché anche voi possiate sentire questa ebbrezza e camminare su un prato dai mille colori”.

9 commenti:

  1. Una pagina densa e memorabile, un insegnamento per tutti noi. Segnali sempre cose belle, grazie. Un abbraccio, Annarita.

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  2. Ciao Giulia, lo stralcio che hai riportato varrebbe da solo tutto il libro.
    Quante riflessioni emergono dalle parole della Luxenberg!
    Grazie sempre e di cuore per quanto scrivi.
    Ciao,
    Lara

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  3. E forse le parole di Nietzsche sulla Vergogna e la compassione restano uno degli insegnamenti più belli lasciati dal pensatore tedesco all'umanità

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  4. Una bellissima scelta. Parole che fanno riflettere.

    Buona domenica cara!

    Un abbraccio

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  5. Una splendida conferma, da una pagina precisa che non conoscevo, della grande personalità, soprattutto di stampo umanistico, di Rosa Luxemburg, una donna morta innocente per le sue idee!

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  6. Che incanto queste parole! Una grande donna la Luxemburg, capace di vivere e trasmettere serenità laddove nessuno riuscirebbe a vivere senza disperazione. Vuol dire guardare alla vita con grande intensità e profondità.

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  7. Bel brano, davvero...
    ...pero' non ho capito cosa c'entri la crudelta' sugli animali

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  8. Entro in questo spazio per complimentarmi. Bellissimo questo passaggio, un buio illuminante oserei dire. Grazie

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