27/11/11

Poi all'improvviso...

Dentro di me in questi giorni si è risvegliato un ricordo. Capita così che tra tutto ciò che rimane sepolto dentro di noi, qualcosa qua e là si ridesti. Questo risveglio può sembrare casuale, ma io credo che non lo sia.

L’anno scorso ero in giardino al mare. Era un momento molto triste e la sera mi sembrava più buia che mai. Poi all'improvviso...
Era tanto tempo che non ne vedevo più e mi chiedevo dove fossero finite. Poi una notte davanti a me come per magia si è acceso un lumino tremulo ed intermittente… era una di loro: una lucciola.
Come mi succedeva quando ero una ragazzina, non ho resistito, mi sono avvicinata e l’ho presa sul palmo della mano. Forse spaventata ha smesso di luccicare, ma poi pian piano ha ripreso a pulsare con quella sua luce tanto flebile, tanto delicata e dolce, ma nello steso tempo magica.
L’avevo poi lasciata andare, ma non era volata via. Mi ero chiesta come mai fosse sola, dove fossero tutte le altre.
Forse messaggera di tutte le sue compagne, mi avvisava che non si erano spente, che ancora esistevano. Quello che mi incantava è che continuava a brillare lì davanti a me e la sua lucina in quella notte buia a me pareva un piccolo faro di speranza.
Se ognuno di noi fosse una piccola lucciola, forse sarebbe già qualcosa in questi tempi così bui.
Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi
Se io potrò impedire
a un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano

Se allevierò il dolore di una vita
o guarirò una pena
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano
Emily Dickinson

9 commenti:

  1. Ricordo una notte di molti anni fa piena di lucciole . Una piccola magia del tutto naturale che scalda il cuore.

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  2. Grazie, una riflessione che mi rallegra la giornata!

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  3. Hai detto bene, poter essere ognuno una piccola lucciola. In fondo sarebbe così semplice. Sempre belle le tue riflessioni, un abbraccio.
    Annarita

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  4. che pensieri stupendi!
    allargano il cuore...basterebbe così poco

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  5. Un racconto delicatissimo e le parole della Dickinson sono uno stimolo poetico a guardare al di fuori e al di là di sé.
    Buona domenica.
    E se qualche volta passi da me, mi fa piacere.

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  6. ricordo quando da bambina le lucciole erano tante e brillavano nell'erba del parato... questa estate invece nel giardino ho trovato una cavalletta che saltellava, piccola ed indifesa; erano anni che non ne vedevo più una e quella forse è stata un miracolo, pure lei
    Bellissimo il tuo post, ricco della magia del tuo sapere raccontare con sensibilità e grazia
    un abbraccio erica

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  7. In verità di lucciole ne vedo molte d'estate, abitando in campagna mi sono accorto che ci sono ancora ... ma la tua era una metafora, e allora, sì, ci sono, ma pochissime.

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  8. Siiii, le lucciole, l'estate...
    Che nostalgia!

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