10/12/11

"Dobbiamo tutti fare sacrifici", ma quali tutti?

E' difficile sentire cosa si prova in questo momento politico. E' difficile perchè manca una bussola, un orizzonte, un ideale.
Difficile non sentirsi dire ogni giorno "Già, ma se non passa la manovra, saranno guai più grandi". Il rischio è che, quando il signor B. era lì davanti ai nostri occhi, sapevamo che era lui il nemico. E lo era e lo è ancora. Ci ha messo davanti agli occhi, giorno dopo giorno, quanto le nostre case, le nostre impalcature, si potessero smontare pezzo per pezzo sotto i nostri occhi impotenti. Uno slogan oggi, uno domani. Una verità oggi, una smentita domani, i nemici che si inventano tutto, ed il gioco è fatto.
Siamo diventati spettatori impotenti. Poi finalmente un giorno se ne è andato. E sono arrivati Monti e i suoi ministri. Tante persone "perbene", soprattutto presentabili.
E con Monti sono arrivate le manvofre economiche "salva-Italia"
Ora ci sentiamo sotto ricatto, di nuovo impotenti, di nuovo senza alternativa. Monti ci ha detto : "Dobbiamo tutti fare sacrifici"... Tutti..., ma tutti chi? La Chiesa, no,  i ricchi, no, i parlamentari tanto meno, ad un accenno di toglierie loro qualcosa, sono già in aperta rivolta...  E' facile allora immaginare chi siano i tutti, ma penso che questo lo sapessimo già.
I provvedimenti sono allarmanti, ma molto peggio e ascoltare chi incontri a volte anche solo casualmente. Gente che ha già perso il lavoro, ragazzi che cominciano a lavorare a stipendi da fame per indefinite ore, negozi che chiudono, anziani che raccolgono per terra quello che rimane dopo il mercato... Senza pensare ai disabili, agli anziani che non possono più uscire di casa e sono privi di assistenza... I giovani che litigano con i padri: le pesnioni sono un vostro problema, noi non le vedremo mai! E come dar loro torto

Ed allora per favore non parliano di tutti. Dateci almeno la dignità di essere i soli che possono salvare l'Italia, dateci almeno il merito, senza finzioni. Distingueteci da tutti quelgi italiani che sfuggono alla loro responsabilità, grave quando sono semplici cittadini, inaccettabile quando sono quelli che ci governano e che chiedono sacrifici agli altri. Il detto "Armiamoci e partite" è quanto mai di attualità.

Ho nostalgia di quel periodo in cui si sapeva individuare quali erano i problemi e potevamo sotto le bandiere rosse che sventolavano rivendicare dei diritti sacrosanti. La morte del comunismo reale è stata un'ottima notizia, ma è una pessima notizia che la parola eguaglianza e giustizia, la parola diritto siano scomparse dal vocabolario politico.
Diceva Bobbio:
"In democrazia tutti sono ugualmente liberi. Ugualmente: l'avverbio è fondamentale. Questa uguaglianza richiede, a mio parere, il riconoscimento anche dei diritti sociali, a partire da quelli essenziali (istruzione, lavoro, salute), che rendono fra l'altro possibile un migliore esercizio dei diritti di libertà. 
L'impressione che più inquieta è che ci sia un patto più o meno sotterraneo tra il signor B e Monti. E se è così mi associo con quanto dice "Giustizia e Libertà": "Insomma, “salvare” l’Italia vuol dire anche questo: tirarla fuori una volta per tutte dalle piaghe della corruzione, dei macro conflitti di interesse, del potere occulto che in questi anni hanno lavorato contro il nostro Paese".
Altrimenti siamo sempre sulla stessa giostra.
L’immagine è un quadro di Giulio Turcato

5 commenti:

  1. Sono d'accordo . Tutti cerchiamo le parole per dire queste cose, ognuno a modo suo , difficile non sentirsi dentro un grande imbroglio di cui sono vittime , sempre le stesse, quelli i cui redditi sono noti e a disposizione , anche se minimi. Sento con leggerezza parlare di stipendi da 5000 euro quasi come il minimo per la sopravvivenza , se li avessimo avuti avremmo fatto miracoli , e ora ci rodono anche il pochino per vivere, servisse poi a qualcosa , il debito italiano viene solo ridotto e ricomincia a crescere subito con gli interessi..

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  2. LI faranno sempre e solo i poveretti visto che sono in numero decisamente maggiore.

    Un abbraccione

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  3. Qualche dubbio sull'ultima considerazione su quel patto ce l'ho. Non ci si può dimenticare che per fare una qualsiasi manovra occorrono voti in Parlamento: ma allora parlino più chiaro!

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  4. Credo che, in questo momento sia importante il confronto fra Governo e Sindacati che, finalmente, riscoprono l'importanza dell'unità. Noi possiamo dar forza a questo confronto, mirato ad ottenere la tanto agognata equità, partecipando allo sciopero e alle assemblee che, da domani, si svolgeranno nei luoghi di lavoro. Bisogna riabituarsi a questo tipo di lotta che, in fin dei conti, è l'unica arma che abbiamo. Un caro saluto, Fabio

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  5. Venerdì scorso mio marito ed io abbiamo ricevuto la telefonata allarmata da parte del nostro(comune)commercialista. “Non ho i vostri dati per quanto concerne l’IMU”.
    Non li hai perché non possediamo immobili, non possediamo rendite, possediamo una sola auto di cui abbiamo faticosamente terminato di pagare tutte le rate… Dico, caro commercialista, dovresti ben sapere visto che le nostre esigue-standard fatture passano tra le tue mani, come sopravviviamo… Ironico: “Beh, Monti farà pochi affari con voi…” No, simpatico commercialista, che volevi incassare la tua eccessiva parcella senza emettere fattura, una mano la daremo pure noi con le accise, con l’aumento dell’IVA… Per il resto, una mano me l’hanno già data i governi precedenti con i co.co.co., i co.co.pro. e la genialata della partita iva per i contribuenti minimi. All’INPS verso saldo e acconto per l’anno successivo. Per che farne? Mistero…

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