21/03/12

Nostalgia

Ho avuto molto da fare. Abbiamo organizzato un convegno nazionale su "La scuola ci riguarda tutti" a Reggio Emilia. Se volete potete andare a vedere il blog che è nato proprio per prepararlo. Ho creduto molto in questo progetto e ho speso molte delle mie energie. Il convegno si è fatto ed è andato molto bene. Non speravamo tanto, ma evidentemente c'è più gente di quello che si pensa che avrebbe voglia di fare qualcosa, di migliorare questa Italia così lenta ad uscire da un periodo di crisi che l'ha colpita in modo particolare.
Il convegno è finito. Ora sono qui. E i pensieri tornano alla mente come se avessero aspettato che la piazza si svuotasse e ci fosse posto di nuovo per loro.
Ad attendermi sono le persone che in poco tempo mi hanno lasciato e so che sarà per sempre. Parlo di mio fratello Giorgio. Non c'è più, non ci sarà mai più. Parlo della mia cara Marisa, amica ritrovata e poi persa per sempre. Di lei mi sono rimaste le sue canzoni, la sua voce che continua a farmi compagnia. Ma lei in carne ed ossa no, anche lei è scomparsa. Parlo di Silvana, compagna di Basket, grande atleta che combatteva la sua malattia come un leone e che alla fine ha dovuto arrendersi. Troppi, in così poco tempo. Ora abitano la mia mente e mi ricordano che nulla è per sempre, che il tempo procede implacabile e chiede di non essere più sprecato. 
I tramonti arrivano puntuali ogni giorno, ogni giorno la luce si nasconde nel buio.Le foglie cadono ogni autunno ed è vero poi a primavera tutto di nuovo fiorisce, ma non sono più gli stessi fiori, le stesse foglie a tornare sugli alberi. La vita continua, ma quei fiori, quelle foglie non tornano più.  Eppure non so ancora rassegnarmi a questo "mai più". Mi capita di chiamare chi mi manca come se fossero lì presenti e non aspettassero altro per tornare a parlarmi. Mi trovo ancora a chiamare mio padre che ormai mi ha lasciato da tanto tempo. E guardo mia mamma, chiusa nel suo dolore: quello di essere sopravvissuta ad un figlio.  
Fa male, ma nello stesso tempo, sto prendendo coscienza che questa  è la vita. Che in questo sta il suo valore, la sua vera essenza.: siamo a termine e  non dovremmo mai dimenticarlo. Dentro questo senso di finitudine comincio a a riscoprire nuovi valori, nuovi modi di pormi nel mondo, nuovi tempi, nuovi modi di relazionarmi agli altri. 
Oggi è primavera e nuovi fiori stanno nascendo. Nuove nascite che dobbiamo curare perché vadano a compimento. Nelle nostre mani c'è la possibilità che tutto ciò continui ad avvenire. Per questo amo i bambini e i giovani, che oggi hanno ancora bisogno di me, della mia cura, del mio impegno perché  riescano a loro volta a curare e ad aiutare a crescere chi verrà. Vita e morte sono strettamente legati l'uno all'altro e non è negando questo legame che si può vivere meglio.
Un bambino una volta a scuola mi ha detto che era molto arrabbiato. Gli ho chiesto perché e mi ha risposto: "Mio nonno è morto ed mai nessuno prima mi aveva mai parlato della morte. Io adesso non so come affrontarla". C'era molta saggezza nelle sue parole, quella saggezza che è venuta meno a noi adulti quando ci teniamo lontani dai pensieri tristi, dalla sofferenza, e pensiamo di aiutare i nostri figli non parlandogliene.
"La contingenza la finitezza, la fragilità, la sofferenza e la morte - come la sconfitta, come ogni tipo di perdita non fanno parte del quadro mentale dell'uomo occidentale. Sono avvenimenti secondari, estranei. Sono diventati temi proibiti, difficili!".
Norbert Elias 

6 commenti:

  1. Ti lascio un saluto ed il mio grazie:)

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  2. Non me ne parlare. Sono circondata da persone che soffrono per gravi malattie pure io.

    Un bacione

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  3. Scoprire che la fragilità della vita è strettamente legata alla sua "unicità" e preziosità è l'unica vera "saggezza" possibile e i veri Maestri sono quelli che non la rimuovono, ma ci accompagnano a viverla con consapevolezza e dolcezza.
    "La nostra vita scorre trasmutando" recita Rilke in una sua elegia e noi dobbiamo imparare a scorrere come un fiume, cantando con le sue acque.
    Ti saluto con amicizia.

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  4. Un abbraccio anche da me, maliconica, carissima Giulia.

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  5. Non si ripete due volte questo giorno

    Scheggia di tempo grande gemma.


    Mai più tornerà questo giorno.

    Ogni istante vale una gemma inestimabile.

    Da "101 Storie Zen"


    Grazie per questo bellissimo blog.

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