14/10/12

L'unico incanto è «l'implacabile immanenza» dell'attimo


 "...ogni incanto svanito mi fa sorgere dei dubbi: e se, una volta svanito, quell'incanto diventasse cento volte più bello che se non fosse svanito? Ciò che è andato via non può essere mai migliore di ciò che è rimasto.(...)

Trascinare per tutta la vita certi minuti, certe ore, certi giorni? Amarne il peso ormai svanito, quando qualsiasi momento del presente, soltanto per il fatto che esiste, è migliore di qualsiasi passato che è finito per sempre? No, l'unico incanto esistente e imperituro è «l'implacabile immanenza» dell'attimo, costituito dal passato, dal presente e dal futuro. No, quando, come adesso, la mia matita corre sul foglio, l'ombra di una nuvola corre sopra di me e tutti insieme corriamo nell'infinito su tre dimensioni  tempo, spazio ed energia , eccomi pronta a dare tutti i ricordi, persino i più teneri e anche i più grandiosi per questi minuti di vita e non per il loro riflesso.
Nina Berberova 
Ci sono giorni che mi volto indietro, precipito nel passato e provo come una vertigine inarrestabile nel tentativo illusorio di afferrare i ricordi. I ricordi non sono mai fermi non conoscono, al di là della nostra illusione, la stabilità. Si muovono e si trasformano a seconda dei momenti, a seconda di quello che siamo oggi e che non eravamo ieri. Almeno così mi pare. 
Mi fermo allora a guardare i movimenti del cielo e mi lascio andare rinunciando a quelle domande che non hanno risposta. Oggi sono qui e nel mio oggi vive ciò che è stato e si prepara quello che sarà. Ma è oggi che sento di vivere veramente. E so che quei ricordi, che riappaiono alla mia mente, appartengono al passato, ma è il presente che gli dà forma e senso. Forse...

7 commenti:

  1. Già...forse...Hai espresso così bene quello che capita molto spesso, la capacità di ritornare al presente è, però, ogni tanto, assente...
    Un abbraccio cara Giulia, quanto tempo che non commento...sono diventata ormai una lettrice silenziosa!

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  2. "Forse..." dici tu, e lasci la tua quasi convinzione in sospeso. Quante domande, e nessuna risposta sicura. Eppure è proprio questo continuo riflettere che arricchisce i nostri momenti, questo scandagliare i pensieri, le sensazioni, questo cercare punti fermi in un'esistenza, la nostra, in continuo movimento.
    Mi sono posta anch'io le stesse domande, cerco insieme a te delle risposte.
    Ciao, Giulia, grazie.
    Piera

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  3. Esserlo una memoria e non lasciare che si dica ricordo, quel che digià accaduto; e allora accade un insieme, accade un accadere intero, io credo

    Un saluto

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  4. Ciao, Giulia. Sono passata e volevo lasciarti memoria del ristoro che ho provato qui, leggendoti:)

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  5. Il lirismo degli slavi come la Berberova é di un incanto unico!

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  6. Senza forse, direi. Se non fossimo vivi (e oggi lo siamo) non esisterebbe passato, non avremmo futuro - almeno qui sulla terra! Ciao e buoni giorni d'autunno.

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  7. rileggere i ricordi alla luce di un presente stravolto può essere così doloroso che li allontaniamo da noi
    però questo almeno è vero anche per me: che nell'oggi vive ciò che è stato.
    ma mi sembra che non si prepari nulla se non un impallidimento
    ti abbraccio, marina

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