22/12/12

Il diritto di avere diritti

"Qualcuno avrà notato con quale ipnotica lentezza battano le ciglia di un bambino che ascolta un vecchio rievocare; come le labbra si schiudano febbrili, la saliva passi lenta attraverso la gola. Non è di ilarità la sua espressione, mentre tutto il corpo si stringe contro le antiche ginocchia. C'è in lui la tensione immobile degli animali in muda, degli insetti in metamorfosi; è forse simile agli usignoli in pieno canto che si dice hanno una forte temperatura e il fragile piumaggio tutto arruffato. Egli sta crescendo, in quegli attimi; sta bevendo con voluttà e tremore alla fontana della memoria; l'acqua fulgida e cupa da cui ha vita la percezione sottile." 
Da Gli imperdonabili di Cristina Campo. 
E' un'atmosfera magica quella che si crea tra un bambino e, per esempio, il suo nonno o la sua nonna, quando questi raccontano della loro infanzia, quasi fossero trasportati in un mondo lontano nel tempo. Un viaggio che fanno in braccio ai loro vecchi, a chi rappresenta il "prima" della loro storia.Teresa si sentiva proprio così quando era con mia mamma, la sua bisnonna! Tra loro c'era come una tacita intesa. Appena entrava nella sua casa le correva in braccio e le diceva: "Racconta". E mia mamma comincia a parlare. Ha sempre fatto così con me, quando intorno all'albero, si spacchettano i regali. 

Mi veniva in braccio, mi prendeva la mano e mi chiedeva: "Dimmi zia, Gesù Bambino veniva anche per te quando eri piccola?". "Certo" le rispondo. Ma lei voleva sapere di più: da dove arrivava, come lo aspettavo, che doni mi portava? e le domande si susseguivano ogni qualvolta cessavo di parlare. 

Io auguro a tutti i bambini che possano ancora godere di questa atmosfera di intimità, di continuità e cambiamento nello stesso tempo che lega chi è più vecchio a chi è più piccolo. E spero che un giorno qualcuno possa rispondere con un "sì" alla domanda che sempre Teresa mi ha fatto: "ma zia, tutti i bambini hanno un Natale come il nostro?" No, non è così. 
Tra i tanti, me l'ha detto pochi giorni fa un bambino. Mi aveva detto che non amava il Natale. Perchè, gli ho chiesto? E lui mi ha risposto "perchè ogni hanno gli scrivo la letterina, ma lui non mi porta mai niente".Quanti desideri di bambini vitali non sono esauditi né a Natale né mai!
Cosa augurare a tutti voi: che sappiamo mantenere saldo il desiderio che i diritti si estendano a tutti e che possiamo provare sempre la forza di lottare perchè questo avvenga. Che la disillusione non abbia ragione di noi e ci faccia cedere, che tutti possiamo affermare come dice Stefano Rodotà: il diritto di avere diritti.
Buon Natale a tutti di cuore

5 commenti:

  1. Bellissime parole. Ringrazio e condivido.

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  2. la forza di lottare, la cercherò
    grazie e un abbraccio

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  3. Sì, è bello vedere i bimbi che pendono dalle nostre labbra ed è emozionante pensare che un giorno, forse, ne ritroveranno il ricordo.E' stato bello, in questi anni, venirti a 'trovare' e far tesoro delle parole dei tuoi post che, quasi sempre, mi astengo dal commentare, perchè direi solo delle banalità.
    Cara Giulia, auguriamoci che il mondo diventi più a misura di bambino, di tutti i bambini e
    permettimi di farti i soliti AUGURI banali, ma sinceri, affinchè tu possa vivere l'ANNO 2013 in maniera serena, accanto alle persone che ami.
    Cristiana con affetto

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