04/01/13

Dici riforma, e intendi tagli allo Stato sociale...

Da troppo tempo la politica è uscita dalla scena, al suo posto sembra rimasto qualcosa in cui nessuno riesce più a credere. Monti è sceso in campo, anzi "salito", come dice lui, e sembra voler impartire lezioni a tutti. Ha una corte riverente che  segue ogni suo sospiro che forse gli ha montato un po' la testa. Essere "salvatore" dell'Italia sembra ormai uno sport di moda in Italia, ma sappiamo bene, almeno lo spero, che i salvatori non solo non esistono, ma possono anche diventare pericolosi sotto qualsiai veste si mettano

Da tempo c'è un abuso di parole di cui si stravolgono i significati. Barbara Spinelli ce ne elenca alcuni: "Dici riforma, e intendi tagli allo Stato sociale, discesa nella povertà. Dici crisi, e non è momento di trasformazione e opportunità di vivere in modo diverso ma, come disse Ivan Illich già nel ’78: «il momento in cui medici, diplomatici, banchieri e tecnici sociali di vario genere prendono il sopravvento e vengono sospese le libertà. Come i malati, i paesi diventano casi critici. Crisi, la parola greca che in tutte le lingue moderne ha voluto dire «scelta» o «punto di svolta», ora sta a significare: ‘Guidatore, dacci dentro!’».
Ma la parola che più stenta a sopravvivere è democrazia. Anzi scompare. Nell’Agenda Monti è menzionata solo a proposito delle primavere arabe. Se il linguaggio si è tanto rarefatto, vuol dire che a guastarsi, qui da noi, sono abitudini e regole più stremate che in altre democrazie. Scardinato non è il contrapporsi fra destra e sinistra, come pretende l’Agenda, ma l’idea stessa del conflitto, dell’alternativa che i cambi di governo possono ingenerare. Il dominio dei tecnici, aggiunge Illich, ci riduce a minorenni. Si proclama centrista, e intanto accentra. L’unità nazionale diventa non espediente ma regime ideale: quante torbide e dubbie persone, nel centro montiano!"


Insieme a questi vocaboli è andata a picco la parola "diritto". "Vent’anni di Seconda Repubblica assomigliano a un vero deserto dei diritti" ci dice Stefano Rodotà, e a proposito dell'agenda Monti aggiunge: "Colpisce il silenzio sui diritti civili. Si insiste sulla famiglia, ma non v’è parola sul divorzio breve e sulle unioni di fatto. Non si fa alcun accenno alle questioni della procreazione e del fine vita: una manifestazione di sobrietà, che annuncia un legislatore rispettoso dell’autodeterminazione delle persone, o piuttosto un’astuzia per non misurarsi con le cosiddette questioni “eticamente sensibili”, per le quali il ressemblement montiano rischia la subalternità alle linee della gerarchia vaticana, ribadite con sospetta durezza proprio in questi giorni? Si sfugge la questione dei beni comuni, per i quali si cade in un rivelatore lapsus istituzionale: si dice che, per i servizi pubblici locali, si rispetteranno “i paletti posti dalla sentenza della Corte costituzionale”, trascurando il fatto che quei paletti li hanno piantati ventisette milioni di italiani con il voto referendario del 2011".

Ma la parola che è davvero scomparsa nei fatti è "giustizia sociale". Non metto in dubbio che la lotta al debito pubblico sia indispensabile, ma questo non può voler essere la causa di sacrifici che portano soprattutto a disoccupazione e miseria. 
E cosa si dice delle fasce più deboli? Nulla, assolutamente nulla. Eppure i tagli si sono abbattuti pesantemente su di loro come sempre. E questo ce la dice lunga in che direzione stiamo andando. 
L'impressione, però, è che manchi in Italia una vera coscienza civica, che il marcio sia esteso e non riguardi solo le alte sfere politiche. Altrimenti come avrebbero potuto governare per tanto tempo in questo modo? Ecco perchè è fondamentale che tutti ci sentiamo impegnati per far nascere una vera coscienza democratica ovunque siamo e ci troviamo, a partire dai piccoli comportamenti, dal rispetto delle regole, dalla difesa di chi è senza parola, dalla denuncia di tutto ciò che  è sotto i nostri occhi. Non basta il tam tam su internet, bisogna ritornare al territorio dove siamo, dove abitiamo, dove lavoriamo.

6 commenti:

  1. Precisa, puntuale, umanissima e capace di proposte fattibili, la Spinelli!

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  2. Purtroppo la situazione è esattamente questa che hai riportato.
    Il tam tam su internet è stato una grande speranza. Si pensava di raggiungere più menti.
    Non basta, è vero.

    Ciao Emilia,
    Lara

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  3. Sono molto d'accordo.
    1) bandire la parola "riforme" che oggi come oggi vuol dire solo peggiorare la condizione dei ceti più bassi;

    2) i diritti civili Monti non sa neanche cosa vogliano dire. E' quasi da temere che se ne occupi.

    3) il voto ormai è solo uno degli aspetti della democrazia e purtroppo sempre meno efficace. E' più importante, come scrivi tu, l'impegno quotidiano.

    Ciao!

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  4. è una deriva preoccupante quella delle parole che cambiano di senso. Ho sentito (allibito) che Monti si appropria della parola "riformatore" e persino "progressista". E' vero c'è nel campo della sinistra un certo smarrimento delle parole "cardine" (fra tutte Libertà e Uguaglianza) e quindi il campo avverso se ne appropria, girandole a proprio favore. Non è un caso che la parola Libertà sia stata presa come una clava dal Berlusca.

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  5. non mi sono piaciuti i mesi di governo Monti ma eravamo in crisi e bisognava turarsi il naso per non finire come la Grecia ( così ci dicevano ogni santo giorno)
    ora però non capisco questo accanimento terapeutico che ci sta propinando Monti quotidianamente da ogni TV che ci sia sulla piazza; aveva iniziato Berlusconi ed ora abbiamo Monti e Berlusconi che fanno scena pubblica
    Io direi che sarebbe ora che si preoccupassero di noi , popolo stanco di questi politicanti esibizionisti, e che pensassero allo stato sociale perchè nonostante i loro paroloni ed i loro sproloqui non sono di sicuro progressisti o riformisti
    Siamo purtroppo tornati indietro di molti molti anni e queste persone si preoccupano solo di farci pagare tasse esagerate, tutto il resto per loro è superfluo a quanto pare !!!!
    un caro saluto e un augurio per un buon 2013
    che le menti illuminate abbiano buon senso ....e la forza di contrapporsi a questi soloni che pontificano ma che devastano, pure

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  6. Monti mi ha lasciata allibita quando si è presentato con il cane alla trasmissione della Daria Bignardi dopo aver dichiarato che era pro vivisezione su gatti e cani ora tenta la carta del "buonino" amante degli animali, ma dai... possibile che noi italiani ci lasciamo abbindolare da giochetti così offensivi per la nostra intelligenza. La stanchezza per il teatrino che stanno tenendo, Monti Berlusconi e Bersani, mi sta disgustando. Ed è vero noi possiamo cambiare questa situazione iniziando ad operare nel nostro quotidiano e nello spazio in cui ci muoviamo un impegno che si allarga a macchia d'olio vale di più di urli e lamentazioni lanciate nel vento che li disperde lasciando vive solo le parole di questi pagliacci che la fanno da padroni, ma solo perché noi alla fine abbiamo lasciato che questo accadesse. Nulla è impossibile se diveniamo realmente più uniti non solo per un benessere personale ma per quello di tutti, la forza e il cambiamento può e riesce ad iniziare quando da uno diventiamo due e poi tre e poi quattro e poi... una forza capace di trascinare "il male" che affligge il nostro Paese con i suoi rappresentanti che si credono invulnerabile ma sta a noi dimostragli che non lo sono.
    Eliana de Rienzo

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