13/01/13

'Il tiro fotografico' è un mio quaderno di schizzi

"Avevo scoperto la Leica, che è diventata il prolungamento del mio occhio e non mi ha più lasciato.
Andavo in giro tutto il giorno, i nervi tesi, cercando per le strade di prendere delle foto dal vivo come flagranti delitti. Soprattutto ero ansioso di captar con una sola immagine l'essenziale della scena che mi si presentava. (...) Sono andato molto in giro anche se non so viaggiare. Mi piace muovermi con lentezza programmando il passaggio da un paese all'altro. Quasi sempre mi accade, una volta arrivato, di aver voglia di rimanere, per partecipare completamente alla vita di quel paese. Non potrei mai essere un globe-trotter".
"La mia passione non è mai stata per la fotografia "in sè", ma per la possibilità, dimentichi di sè, di registrare una frazione di secondo l'emozione procurata dal soggetto e la bellezza formale, cioè una geometria svelata da quello che ci si offre.
'Il tiro fotografico' è un mio quaderno di schizzi".
Henri Cartier-Bresson - L'immaginario dal vero 

1 commento:

  1. Che meraviglia quella foto!
    Mi piace molto questo fotografo, ricordo le sue foto della Lucania!

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