17/11/13

Grande, grande Lessing, ci mancherai

E' morta Dpris Lessing e per me è morta un'amica di lettura. Mi mancherà. Mi piace ricordarla con queste parole, anche se sono molte le cose da dire di lei. Ma per questo c'è tempo.

"Cantrice dell'esperienza femminile, che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa". Queste le motivazioni con cui Doris Lessing è stata scelta dall'Accademia di Svezia per il Premio Nobel.
"Christ!" è stato il primo sbalordito commento che Doris Lessing ha proferito davanti alle telecamere che l’aspettavano per strada, a Londra, per darle la notizia.

Non si è mai sottratta dal dire quello che pensava su ciò che succedeva nel mondo e ha parlato della politica estera di Bush con queste parole «Non credo che il cow-boy Bush  libererà il mondo dal terrorismo» ma riguardo ai movimenti per la pace, ha dichiarato di avere più fiducia nell'individuo che nelle grandi organizzazioni: «credo all’impegno di breve periodo di piccoli gruppi su temi specifici. I movimenti per la pace, la guerra, contro gli armamenti, semplicemente non funzionano. È una leggenda che io sia una specie di Giovanna D’Arco. Quando rifletto sul passato, oggi non vedo i grandi imperi e i dittatori, ma solo i piccoli individui, e le cose straordinarie che sanno realizzare».
Ma ha parlato nei suoi libri anche del significato più profondo di vecchiaia e giovinezza, del potere liberatorio della risata, e del femminismo
A più riprese la scrittrice ha condannato la situazione tragica dello Zimbabwe dove ha vissuto tra i cinque e i 30 anni quando si chiamava Rhodesia del sud, ed anche la corruzione del regime di Robert Mugabe: «è un disastro, in Zimbabwe sta morendo un’intera generazione di Aids ho amici che ogni settimana partecipano ad un funerale».
Della vecchiaia ha detto: «vantaggi non ne ha nessuno. L’invecchiamento è una questione di aspettative degli altri nei nostri confronti. In Pakistan nel 1986 ho incontrato donne che potevano essere mie figlie e che avevano l’aspetto di trisavole perché la società si aspettava questo. Ora ci si aspetta che non si invecchi mai. Il vero momento in cui si invecchia è quando si tirano i remi in barca».
E delle religioni:«Non amo le religioni né le chiese, perché educano al rancore, all' odio, alle guerre: guardi l' Irlanda del Nord. Allevano le persone a credere d' essere meglio degli altri solo perché sono credenti». «Dio è molto più antico delle religioni».

Ai giovani disillusi e privi di speranza in un mondo migliore dice:
“Oggi, quando i giovani osservano il mondo che hanno ereditato, vedono immense e spaventose strutture di potere che ci minacciano tutti - e minacciano anche loro.
Vedono gli imperi economici globali; gli Stati Uniti, un impero al vertice della sua potenza; il conflitto israeliano-palestinese; le minacce della guerra e del terrorismo - e ve ne sono molte altre.
Con quale disappunto e quale scoraggiamento i giovani che immaginiamo osservano tutto questo, chiedendosi cosa possono fare per cambiare le cose. Quando io ero giovane, le nuove generazioni si trovavano di fronte a un mondo che incuteva altrettanta paura. C'era l'Unione Sovietica, che sembrava dover durare per sempre. Hitler intendeva regnare per mille anni, e Mussolini aveva le stesse pretese. L'impero britannico era vanaglorioso e arrogante. Lo erano anche tutti gli imperi europei. Il Giappone invadeva la Cina, e ciò che all'epoca era chiamata la Barriera del Colore - il razzismo - sembrava dover esistere in eterno. Eppure, nel giro di pochi anni, tutte queste potenti strutture sono crollate. Nulla ne è rimasto, non erano più solide delle nuvole. Sono giunta alla conclusione che le grandi organizzazioni monolitiche, apparentemente indistruttibili, sono di fatto le più fragili, e quando sembrano essere al culmine della loro forza, sono in realtà nel loro momento più vulnerabile”.

4 commenti:

  1. è stata davvero una grande scrittrice e una testa lucida e forte, come si legge da quello che citi.

    ci mancherà, meno male ci sono i suoi libri ancora.

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  2. Emilia..."un'amica di lettura" è davvero appropriato...Una maestra,una donna forte e audace...
    grazie di averla ricordata così. Un abbraccio, Angela

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  3. In questi giorni ho acquistato un libro suo di cui tu avevi scritto parecchio tempo fa e che mi aveva molto interessato : Il diario di Jane Somers
    Lo sto leggendo piano, un nuovo ' viaggio' insieme a lei, questa donna meravigliosa dal sorriso che incanta
    A presto

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