30/01/14

Sta nevicando...

Sta nevicando, mamma. Tutto si copre di bianco, la neve come una coperta ricopre strade, tetti, macchine. In qualche modo sta entrando dentro di me. Mi manchi. E' passato un anno. Oggi è stato l'ultimo giorno della tua vita. L'ultimo. Quando sono venuta da te, quel giorno mi hai guardato. Non riuscivi a parlare, anche se ci hai provato. Sembrava che tu mi salutassi, che mi dicessi che te ne stavi andando.
Pochi giorni prima mi avevi detto: "Vai, Emilia, vai... Non pensare a me. Vai..."Stavi ancora bene. "Dove vuoi che vada, mamma?" ti avevo chiesto e tu mi avevi risposto semplicemente "Vai".
Non sono andata e non vado da nessuna parte. Sono qui a pensarti, e mi manchi.
Non manchi solo a me. Manchi a tutti quelli a cui hai voluto bene. Tutti ti portano nel loro cuore. Non è retorica, è proprio così. Vorrei tanto che tu lo sapessi. 
Vorrei che tu sapessi quanto ci hai saputo regalare, quanto hai saputo lasciare di te. Vive dentro di me, vive dentro tutti noi. Ed è bello pensarti, pensare a chi eri, a come eri. Grazie, mamma.
Anche Maria, che ti ha accompagnato con tanto amore per dieci anni, parla di te. Mi dice che ha imparato molto vivendoti accanto per dieci anni. 
"Mi ha riconosciuto dignità, - mi ha detto - mi ha trattato come fossi della famiglia: mangiavo con lei, la seguivo ovunque andasse, rispettava e valorizzava il mio lavoro e spesso mi diceva "Basta", vieni qui a parlare. E parlavamo tanto, soprattutto io potevo raccontarle della mia famiglia, della mia vita, dei miei problemi. Mi ha consigliato, ha litigato e a volte è stata anche dura, ma mi ha ha fatto crescere come persona. Era una donna saggia, era, vera..." Già, era.. Ma sei ancora... Quello che sei stata è dentro di noi: ci hai regalato amore, sicurezza, forza.
C'è un'immagine che mi accompagnerà sempre: quando ero piccola, io mi addormentavo nella camera dove tu lavoravi a maglia ascoltando la radio (in genere una commedia) e papà lavorava ai suoi conti fino a notte inoltrata. Io dormivo, ma se mi capitava di svegliarmi, vi vedevo lì, accanto a me a proteggere il mio sonno. Questo siete stati tu e papà per me: la mia grande sicurezza. Voi c'eravate, c'eravate sempre. 

5 commenti:

  1. ..che emozione le sue parole..!La mia mamma ha 93 anni,voglio godermela ogni minuto..,e lei ha rafforzato questo mio desiderio.Grazie!

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  2. La mamma...la mia sicurezza... Nonostante abbia 83 anni è forte, è energica. è saggia e mi dà calore... è straordinaria e voglio godermela ogni secondo.

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  3. Che fortuna aver avuto queste esperienze, spero sempre di poter lasciare questo ricordo nelle mie figlie..

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  4. Queste immagini di loro che ci accompagnano quando il senso di mancanza diventa tanto forte sono appigli sicuri a cui mi aggrappo.
    Anche la mia Mamì ( così la chiamavo)stava seduta sulla sua poltrona a cucire ascoltando la radio, io passavo, mi fermavo , lei alzava la testa e mi sorrideva.
    E' quel sorriso dolce che continua ad accompagnarmi.
    Un abbraccio forte, Emilia.

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