28/03/15

Sono certa di stare impazzendo di nuovo...

«Carissimo, sono certa di stare impazzendo di nuovo. Sento che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti. E questa volta non guarirò. Inizio a sentire voci, e non riesco a concentrarmi. Perciò sto facendo quella che sembra la cosa migliore da fare. Tu mi hai dato la maggiore felicità possibile. Sei stato in ogni modo tutto ciò che nessuno avrebbe mai potuto essere. Non penso che due persone abbiano potuto essere più felici fino a quando è arrivata questa terribile malattia. Non posso più combattere. So che ti sto rovinando la vita, che senza di me potresti andare avanti. E lo farai lo so. Vedi non riesco neanche a scrivere questo come si deve. Non riesco a leggere. Quello che voglio dirti è che devo tutta la felicità della mia vita a te. Sei stato completamente paziente con me, e incredibilmente buono. Voglio dirlo – tutti lo sanno. Se qualcuno avesse potuto salvarmi saresti stato tu. Tutto se n’è andato da me tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinarti la vita. Non credo che due persone possano essere state più felici di quanto lo siamo stati noi. V. »
Con questa triste consapevolezza, Virginia Woolf scriveva le sue ultime parole  su un biglietto appoggiato sulla mensola del camino per dare il suo ultimo saluto al marito Leonard, poco prima di uscire di casa, con il suo bastone da passeggio. Arriva al il fiume dove, di lì a poco, si lascia annegare, infilandosi delle grosse pietre nella tasca della giacca. La morte, da lei definita “l’unica esperienza che non descriverò mai”, viene scelta per l’ultima e definitiva volta . Il mattino del 28 marzo 1941 così muore una delle più tormentate e illuminate menti del Novecento che, dopo cinquantanove anni di vita, non può più tollerare di farne parte. Così aveva scritto precedentemente
"La bellezza del mondo ha due tagli, uno di gioia, l'altro d'angoscia, e taglia in due il cuore" ne "Una stanza tutta per sé"
L'angoscia purtroppo, quel giorno, aveva prevalso sulla gioia.  La scrittrice però vive nelle sue pagine e accompagna la vita di molte persone che la leggono e da lei imparano molte cose sulla vita e sull'uomo. A lei dobbiamo un grazie sentito e profondo.

4 commenti:

  1. "L'angoscia purtroppo, quel giorno, aveva prevalso sulla gioia."
    E di gioia, dentro ne aveva tanta, lo sto scoprendo in questo periodo con la lettura dei suoi Diari.
    Non l'avevo mai fatto e mi ritrovo dentro, toccata molto profondamente dai suoi pensieri. Li leggo piano, piano e mi sembra davvero di essere lì, insieme a lei.
    Ciao Emilia è da tanto tempo che non commento la tua splendida pagina, ma ci sono,e approfitto per farti gli auguri di una Pasqua serena
    un abbraccio
    Adele

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  2. Grazie Adele, anche io passo poco di qui. Anche se ho voglia di tornare, perché è diventato uno spazio silenzioso dove incontro amici veri come te. Amici con cui condividere davvero pensieri ed emozioni. Anche io sto leggendo pian piano i suoi diari e concordo con te, era una donna piena di vita che sa regalare emozioni splendide... Un abbraccio
    e grazie di essere passata di qua

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  3. Ti ringrazio per questo ricordo dell'amatissima Virginia. Anche io scrivo pochissimo sul blog, ma vorrei che tu non lo facessi.
    un abbraccio, marina

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  4. bellissima pagina di cui anche io ti ringrazio. Un abbraccio Emilia

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