16/10/15

L'uomo ed il cielo

"Nella mitologia si sono susseguiti diversi dèi del cielo, che molto spesso erano i creatori di tutto ciò che esiste. Per un po' di tempo, in molte leggende, questi dèi e il loro regno si trovavano vicini alla terra, in contatto con essa. Quindi, improvvisamente, spesso in maniera violenta, il cielo e gli dèi si allontanarono e il cielo divenne distante, irraggiungibile, apparentemente indifferente alla vita sulla Terra. Altri dèi governavano l'amore, la guerra, la fertilità, ed era in loro onore che si facevano sacrifici e si costruivano templi . Ma ad avere la massima autorità e il più grande potere era il dio distante, il cielo, o del cielo, spesso definito "il più alto", che incarnava l'idea di ordine - ordine cosmico. Per gli uomini, costretti a lottare nel caos del mondo, i movimenti delle stelle e dei pianeti, il regolare alternarsi del giorno e della notte, il ciclo della Luna erano la dimostrazione dell'esistenza di un ordine nell'universo".
Da "Il libro dei simboli" 

Oggi il cielo è oggetto di studi scientifici, lo solchiamo con gli aerei e l'uomo viaggia nello spazio. Continua ad essere oggetto di studi. Se in città ormai è spesso offuscato dallo smog e le stelle sembrano essersi spente, non ha perso il suo fascino e molti ancora lo guardano e lo cercano con lo sguardo quando hanno bisogno di aiuto.

Oggi passeggiando a Torino sono passata sotto il grattacielo dell'Intesa San Paolo in corso Inghilterra: si erge verso il cielo e sembra davvero volerlo raggiungere e sfidare.

Il cielo imperturbabile manterrà la sua distanza da noi esseri umani e continuerà il suo corso senza bisogno di noi.

1 commento:

  1. hai ragione...
    ha anche un che di rassicurante che il cielo e la Natura tutta seguano il loro corso anche senza di noi...che non sempre ne siamo abitanti degni.Un abbraccio
    Angela

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