11/02/16

Lo sguardo sembra essere trattenuto da qualcosa d’interiore.

André Kertész, 1928
«…Lo sguardo sembra essere trattenuto da qualcosa d’interiore. Quel ragazzino povero che tiene in braccio un cagnolino appena nato e vi appoggia la sua guancia, guarda l’obiettivo con occhi tristi, gelosi, spauriti: che pensosità patetica, straziante! In effetti, egli non guarda nulla; trattiene dentro di sé il suo amore e la sua paura: ecco, lo Sguardo è questo».
                                                                           Roland Barthes, La camera chiara

Gli occhi dei bambini ... "trattengono" ciò che è inesprimibile. Ciò che non comprendono. Ciò che fa male. Ciò che li ferisce. Ciò che li stupisce. Ciò che li meraviglia. Ciò che li spaventa.
Parlano della solitudine, della paura, dello smarrimento, della malinconia, della rabbia, della mancanza, della gioia, della sicurezza, della voglia di vivere, della paura che qualcosa scompaia.
Muti chiedono, aspettano risposte che forse non verranno mai, allora trattengono le domande, per sempre.
I loro occhi penetrano il nostro silenzio, bucano la nostra anima. Sono il loro linguaggio. Non mentono mai.
Sono piccole finestre, a cui si affacciano e raccontano cosa sentono.

Il problema è che spesso noi adulti siamo ciechi.
Allora i loro occhi non guardano più nulla e si perdono nel vuoto.

E noi, noi che non abbiamo saputo rispondere ai loro appelli, alle loro domande, che non abbiamo saputo contenere le loro paure, regalargli un futuro. Noi, no, non siamo più esseri umani.

Un treno presso il confine tra Grecia e Macedonia carico di profughi di guerra, in maggioranza siriani diretto verso la Serbia. Foto Robert Atanasovski 
"Ho passato la vita a guardare negli occhi della gente,

è l'unico luogo del corpo dove forse esiste ancora un'anima. "

 Josè Saramago

2 commenti:

  1. Se penso a quei bambini che avrebbero voluto guardare il paesaggio che scorreva a lato di quei treni...
    Che barbarie, cara amica ritrovata.
    Cristiana

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  2. Hai ragione, che barbarie... Un abbraccio, carissima

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