27/03/16

"La ragione sa solo quello che ha fatto in tempo a conoscere"

Già, ma per me, a questo punto, conta anche solo una virgola. Voi m’accusate, signori, d’aver filosofeggiato: per forza, quarantanni di sottosuolo! Permettetemi di fantasticare un po’. 
Vedete: la razionalità, signori, è una cosa bella, non si discute, ma la razionalità è solo la razionalità e soddisfa soltanto la facoltà ragionativa dell’uomo e il "volere" è l’espressione di tutta la vita, cioè di tutta la vita umana che comprende la ragione, ma anche i capricci.
E sebbene la nostra vita in questa manifestazione risulti il più delle volte una porcheria, è comunque vita e non l’estrazione di una radice quadrata.
È del tutto naturale, per esempio, che io voglia vivere per soddisfare tutte le mie capacità di vivere e non per soddisfare solo la mia capacità ragionativa, cioè qualcosa come un ventesimo della mia intera capacità di vivere.
Che cosa sa la ragione?
La ragione sa solo quello che ha fatto in tempo a conoscere (altro non saprà mai; non è certo una consolazione, ma perché non ammetterlo?), la natura umana invece agisce compatta, con tutto ciò di cui dispone, coscientemente e inconsciamente, e se anche mente, tuttavia vive.
Io sospetto, signori, che voi mi stiate considerando con compassione; voi mi ripetete che un uomo illuminato ed evoluto, come dovrò essere l’uomo del futuro, non può consapevolmente volere qualcosa di per sé svantaggioso, che questa è matematica.
Perfettamente d’accordo, è assolutamente matematica; ma io ribatto per l’ennesima volta che c’è un solo caso, solo uno, in cui l’uomo può intenzionalmente, consapevolmente, desiderare per sé qualcosa di dannoso, o di stupido, o addirittura di assolutamente insensato e proprio per avere il diritto di desiderare per sé anche la cosa più insensata e non essere vincolato all'obbligo di desiderare solo ciò che è intelligente.
Poiché quella cosa insensatissima, quel capriccio, in effetti, signori, può essere, per il nostro fratello, la cosa più vantaggiosa del mondo, soprattutto in certi casi. Ma, in effetti, può essere più vantaggiosa di tutti i vantaggi perfino nel caso che ci cagioni un chiaro danno e contraddica la più rigorosa conclusione sui vantaggi, cui sia pervenuta la nostra ragione, perché, in ogni caso, ci conserverà la cosa più importante e più preziosa, la nostra personalità, l’individualità.”  
Poiché quella cosa insensatissima, quel capriccio, in effetti, signori, può essere, per il nostro fratello, la cosa più vantaggiosa del mondo, soprattutto in certi casi. Ma, in effetti, può essere più vantaggiosa di tutti i vantaggi perfino nel caso che ci cagioni un chiaro danno e contraddica la più rigorosa conclusione sui vantaggi, cui sia pervenuta la nostra ragione, perché, in ogni caso, ci conserverà la cosa più importante e più preziosa, la nostra personalità, l’individualità.”  Fedor Dostoevski

"La ragione sa solo quello che ha fatto in tempo a conoscere". La conoscenza arriva dove può, la ragione la guida, cerca di ordinarla, di darle forma.Ma alla ragione sfugge tutto ciò che non riesce a spiegare, a incasellare. Cioè, le sfugge quasi tutto. Non contempla il caso che spesso irrompe nella nostra vita, il cambiamento repentino, non contempla la creatività l'immaginazione.

Ed è proprio ciò che non è incasellabile che costituisce la nostra individualità, peculiarità. Quindi stiamo molto attenti quando vogliono definirci, dare spiegazioni troppo scientifiche: in quel momento stanno minando ciò che ci rende esseri originali.

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