10/04/16

Che differenza tra quel dolore maschile e il suo cuore innamorato!

Di fronte alla prospettiva di un pomeriggio solitario, Denise fu presa dal panico. Come spesso capita, alla sua ostinata speranza era subentrato, di punto in bianco, lo scoraggiamento: non aspettava più la telefonata promessa, o almeno non voleva più aspettarla. Mille volte aveva avuto la tentazione di scrivere, di andare a trovare Yves, di parlargli; ma una specie di paura irrazionale le impediva di disobbedirgli. Lo conosceva troppo bene.
Vedendo che lei lo assillava nonostante la sua richiesta di essere lasciato solo, era capace, pensava Denise, di troncare definitivamente la loro relazione. Tutto era possibile, con quel carattere ombroso e bizzarro... C'era una sola cosa da fare, Denise lo sapeva: assecondarlo, aspettando con pazienza che smaltisse il suo dispiacere, qualunque esso fosse, come una sbornia. Che differenza tra quel dolore maschile, che si placava con la solitudine, e il suo cuore innamorato!
Irene Nemirosvky, Il Malinteso

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