22/04/16

Sogni

“I sogni, si sa, sono un fatto straordinariamente strano: una cosa la vediamo nella nostra mente con una chiarezza spaventosa, con una rifinitura dei dettagli minuziosa, da orefice, mentre altre le sorvoliamo senza notarle affatto, per esempio lo spazio e il tempo.
I sogni sono mossi non dalla ragione, ma dal desiderio, non dalla testa, ma dal cuore, ma, ciononostante, quali ingegnosissime acrobazie ha compiuto talvolta la mia ragione in sogno! Tra parentesi ad essa in sogno accadono cose assolutamente inconcepibili. Mio fratello, per esempio, è morto cinque anni fa.
Talvolta io lo vedo in sogno: egli partecipa vivamente alle mie faccende, noi siamo vivamente interessati l’uno all'altro, eppure durante tutta la durata del sogno io so e ricordo perfettamente che mio fratello è morto e seppellito. Come mai allora non mi meraviglio affatto che, benché sia morto, egli tuttavia sia lì accanto a me e si dia premura delle mie cose insieme a me? Perché la mia ragione ammette tutto questo?”
Fëdor Dostoevskij, Il sogno di un uomo ridicolo
Ho sognato anche io mio fratello. Era lì, davanti a me,in silenzio. Mi guardava e non parlava. Ma io sapevo bene cosa voleva da me. Non so neanche io perché, ma sapevo cosa voleva dirmi.
Se n'è andato senza che io potessi dargli l'ultimo saluto. Era lì per quello. Voleva congedarsi, voleva che io non soffrissi per non esserci stata. E quando, sveglia, la vita è ripresa, io ero davvero più tranquilla. 

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