12/04/16

Io credo semplicemente nell'umanità...

Io vengo da una famiglia estremamente liberale che non conosceva l’odio verso gli altri. Non era importante che fossero ebrei, cristiani, musulmani o non credenti: erano tutti uguali. E’ stato solo quando sono andato in Israele, e  ho iniziato ad approfondire le mie radici ebraiche,  che ho imparato una cosa fondamentale: l’odio è profondamente proibito nella religione ebraica. Non odiare, non uccidere. Mai. L’odio è un sentimento profondamente negativo perché ti rende sporco. Certo, è normale che ti possa non piacere qualcosa, ma non odiare! Questo è un sentimento che ci rende simili alle  bestie, e lo stesso dicasi per la vendetta.  
Tutto questo fa parte della tradizione ebraica, ma non pensare, a questo punto, che io sia perfetto. Non lo sono affatto. Io credo semplicemente nell'umanità perché è  proprio questo sentimento che fa di noi degli esseri umani.
(...) Soprattutto, io non amo parlare in termini generali perché non sono un moralista. Io non predico agli altri e non gli dico ciò che devono o non devono fare. Se predico lo faccio solo rivolgendomi a me stesso, per diventare una persona e un essere umano migliore. Io non dico mai alla gente cosa fare. (...)
Io sono solo un uomo, sono solo uno scrittore che cerca di capire se stesso.
(...) Ogni cosa ti succede nella vita dovrebbe avere alla base una domanda fondamentale: "Quanto significato attribuisco alla mia esistenza?". Si dovrebbe sempre cercare di trasformare le cose negative in positive, nella vita. Inoltre, per quel che concerne la Shoah, se i tuoi genitori sono stati torturati perché ebrei, tu dovresti cominciare a chiederti se essere  ebreo è davvero una cosa tanto sbagliata da far meritare, a coloro che lo sono,  di essere torturati e uccisi solo per questo.
Ecco, se inizi a far questo, se inizi a studiare cos'è l’ebraismo, avrai iniziato a trasformare una cosa cattiva in buona. Iniziare a comprendere cos'è la Bibbia, cos'è la religione e cosa il giudaismo, trasformerà una mostruosità in un qualcosa capace di generare in te la ferma volontà di comprendere il mondo.
Tratto da un'intervista a Aharon Appelfeld a cura de La biblioteca d’Israele

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