12/04/16

Osservare il cielo a New York

Fotografia di Teju Cole
E così quando lo scorso autunno avevo cominciato a fare le mie passeggiate serali, mi ero reso conto che Morningside Heights è un buon punto di partenza per esplorare la città. La stradina che scende dalla cattedrale di Saint John the Divine e attraversa Morningside Park è a un quarto d’ora da Central Park. Nella direzione opposta, andando verso ovest, Sakura Park è a dieci minuti, mentre a nord si arriva ad Harlem costeggiando l’Hudson, anche se il traffico al di là degli alberi copre il rumore del fiume.
Quelle camminate, un contrappunto alla frenesia delle giornate in ospedale, pian piano si erano allungate, portandomi sempre più lontano, tanto che a volte, di notte, dovevo tornare a casa in metropolitana. È così che, all'inizio dell’ultimo anno di specializzazione in psichiatria, New York si era fatta strada nella mia vita passo dopo passo.
Poco prima che iniziassero quei vagabondaggi, avevo preso l’abitudine di osservare il passaggio degli uccelli migratori da casa mia, e ora mi chiedo se ci fosse un nesso.
Nelle giornate in cui rientravo abbastanza presto dall'ospedale, mi mettevo alla finestra come per trarre auspici, sperando di assistere al miracolo dell’immigrazione in natura. Ogni volta che avvistavo una formazione di oche mi chiedevo come vedessero la nostra vita da lassù, e immaginavo che ai loro occhi, sempre che indulgessero in simili congetture, i grattacieli non fossero molto diversi dagli abeti in un bosco.
Spesso non contemplavo altro che la pioggia, o la debole scia di un aereo che tagliava in due il cielo, e una parte di me si domandava se esistevano davvero quel le creature con ali e sottogola scuri, il corpo chiaro e i piccoli cuori instancabili. Mi affascinavano così tanto che, se non le vedevo, cominciavo a diffidare della mia memoria.
Teju Cole, Città aperta

3 commenti:

  1. Ciao, ti mando un saluto. Ho letto iniziato questo libro prima di partire per New York poi ho deciso di riprenderlo al ritorno per goderlo di più..

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  2. Ciao Giulia, le nostre strade si incrociano da tempo, più vicine più lontane, poi di nuovo eccoci qui. Anche se New York l'ho soltanto sfiorata per qualche giorno anni fa, ho voglia di tornarci. Questa mi sembra una buona strada da percorrere.

    Un saluto
    Elena

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  3. Ciao Alchemilla, ciao Elena sono contenta che voi siate passata. Io sto tornando a scrivere qua e là e spero di ricominciare e avere il tempo di passare dai miei amici. Un abbraccio

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