08/05/16

Anche nel più cupo dolore si scopre l’ansia di cercare la felicità

Foto di Ferdinando Scianna
Non ci può essere compassione per il dolore e l’ingiustizia senza un sentimento intenso della felicità. La compassione è un sentimento, per chi lo prova, per il quale, se c’è dolore, non solo il tuo, ma quello di ogni uomo e donna e bambino, non puoi essere felice.
Ma anche nel più cupo dolore si scopre l’ansia di cercare la felicità.
Questa bambina che gioca felice l’ho fotografata a Ho Chi Minh Ville, la ex Saigon del Vietnam del sud. Era in un istituto, tra il ricovero e la prigione, dove venivano raccolti i bambini di strada senza tetto e senza famiglia. Come cani randagi, affamati.


Ma datele due pezzi di legno e la ricerca della felicità ricomincia.
Ferdinando Scianna
Basta poco per risvegliare la voglia di vivere di un bambino. Per aprirgli la bocca in un sorriso. Per muovere il suo corpo verso il cielo. 

Bastano due pezzi di legno, dice Scianna. E la ricerca della felicità ricomincia. 

Ci vuole quindi molto accanimento per spegnere questo desiderio così spontaneo e naturale.
Ci vuole un mondo che non conosca né pietà né commozione né amore.  Il cuore di pietra, le mani chiuse in un pugno, gli occhi chiusi da sbarre. E tanta tanta, troppa indifferenza.

Porgi la tua mano. Un gesto concreto. Solo questo. E la ricerca della felicità ricomincia

Nessun commento:

Posta un commento