27/09/16

L'amore è un'avventura ostinata


«Platone dice una cosa molto precisa sull'amore: afferma che nello slancio amoroso vi è la scintilla dell’universale. L’esperienza amorosa è uno slancio verso qualcosa che egli definisce l’Idea. […] l’amore può essere davvero un gesto di fiducia nei confronti del caso.
Ci consente di avvicinarci all'esperienza fondamentale della differenza e, in ultima analisi, all'idea che sia possibile sperimentare il mondo dal pundo di vista della differenza. È per questo che ha una portata universale, che implica un’esperienza personale dell’universalità possibile e che è essenziale sul piano filosofico, come intuì Platone per primo. […]
L’amore è sempre la possibilità di assistere alla nascita del mondo. La nascita di un bambino, se avviene nell'amore, è uno degli esempi di questa possibilità. […] L’amore, dopo tutto, ha luogo nel mondo. È un evento che non era prevedibile né calcolabile secondo le leggi che governano il mondo. Nulla consentiva di programmare l’incontro […].
Ma l’amore non può ridursi all'incontro perché si tratta di una costruzione. L’enigma affrontato dal pensiero dell’amore è proprio questa durata che lo porta a compimento. L’elemento più interessante, in fin dei conti, non è l’estasi dell’inizio; certo, c’è un’estasi dell’inizio, ma un amore è prima di tutto una costruzione durevole. Diciamo che l’amore è un’avventura ostinata. Il lato avventuroso è necessario, ma non lo è meno l’ostinazione. Arrendersi davanti al primo ostacolo, alla prima divergenza seria, alle prime difficoltà non è altro che un tradimento dell’amore. Un amore vero è quello che trionfa durevolmente, talvolta duramente, sugli ostacoli posti dallo spazio, dal mondo e dal tempo. […]
Alain Badiou 

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