08/11/16

Amo quell'amicizia

Renoir
La solitudine non deriva dal fatto di non avere nessuno intorno, ma dalla incapacità di comunicare le cose che ci sembrano importanti o dal dare valore a certi pensieri che gli altri giudicano inammissibili.
Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario. Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell’amicizia, perché nessuno è più sensibile alle relazioni che il solitario, e l’amicizia fiorisce soltanto quando un individuo è memore della propria individualità e non si identifica negli altri.

Carl Gustav Jung 
Amo quell'amicizia che nasce nel silenzio, nello scambio di sguardi, nella semplicità dell'incontro che non chiede prestazioni, esibizioni o particolari qualità. 
Amo quell'amicizia che cura lo stare bene insieme, che ascolta la vicinanza, la condivisione, ma sa che tu sei tu ed io sono io. Amo quell'amicizia che nasce ogni giorno. 
Amo quell'amicizia che non chiede all'altro nulla che l'altro non sappia dare. Amo quell'amicizia che è scuola di ascolto e di dialogo. Che si apre alla parola, ma a quella parola che esce dall'anima, che non è compiacente né compiaciuta.
Quell'amicizia che non recrimina, che agevola l'apertura, ma accetta anche momenti di chiusura. Che sa attendere, che sa sospendere giudizi, che sa non dare consigli, ma accompagnare l'amico durante il tragitto che ha intrapreso.
Amo quell'amicizia che sa prenderti per mano, che sa parlare ai sentimenti, che ti apre alla vita e condivide con te il mondo.
Amo quell'amicizia che ti dà il coraggio di continuare a credere e sperare, che ti dà il coraggio di accettare quello che la vita ti dà, ma anche quello che ti toglie.

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