05/11/16

La lettura e il nostro impegno

«Per quanto la buona lettura possa essere una fonte immediata di piacere, non è del tutto fine a se stessa. Dobbiamo fare qualche cosa di più oltre il pensare e l’imparare per condurre una vita degna dell’uomo. Dobbiamo agire. La lettura dei grandi libri non avrebbe alcun significato, se non ci proponessimo di rendere migliore la società».
M. J. Adler
Si fa presto a dire che leggere fa bene. Come negarlo.  Ma la lettura di per sé non porta da nessuna parte se non cercassimo in essa qualcosa che ci aiuti ad essere persone migliori. 
Bisogna diffidare delle frasi ad effetto che affermano principi assoluti. Quanti delitti efferati hanno commesso e continuano a commettere persone di grande cultura che passano il loro tempo libero facendo qualche buona lettura. 
Tanto questo vale di più in un periodo in cui anche la cultura è diventata marketing. Mi è capitato di incontrare alcuni scrittori di questo tempo che, anche se scrittori di discreto livello, non mi hanno suscitato nessuna emozione né aiutato a riflettere.
Io leggo, leggo molto e ogni tanto parlo in questo blog di alcuni libri. Non sono le mie recensioni, nè tanto meno consigli per chi mi fa l'onore di leggermi. Sono appunti di lettura per me, "segnalibri" appunto. Scrivo ciò che mi ha regalato uno scrittore sia in bene che in male. Libri su cui torno spesso più volte perché scopro sempre nuovi spunti, nuovi angoli che mi erano sfuggiti.
E ci sono autori che davvero mi hanno smosso, mi hanno inquietato o a volte anche acquietato, che entrambe le cose sono importanti nella vita.

1 commento:

  1. Una riflessione sulla lettura che sento mia.
    Grazie.

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