19/11/16

La nostra vita è un'opera d'arte

La nostra vita è un'opera d'arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige l'arte della vita dobbiamo – come ogni artista, quale che sia la sua arte – porci delle sfide difficili (almeno nel momento in cui ce le poniamo) da contrastare a distanza ravvicinata; dobbiamo scegliere obiettivi che siano (almeno nel momento in cui li scegliamo) ben oltre la nostra portata, e standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato di stare (almeno per quanto si è visto fino allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che avremmo la capacità di fare. 
Dobbiamo tentare l'impossibile. E possiamo solo sperare – senza poterci basare su previsioni affidabili e tanto meno certe – di riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e lancinante, a eguagliare quegli standard e a raggiungere quegli obiettivi, dimostrandoci così all'altezza della sfida. L'incertezza è l'habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia il motore delle attività umane. Sfuggire all'incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il tacito presupposto, di qualsiasi immagine composita della felicità. È per questo che una felicità «autentica, adeguata e totale» sembra rimanere costantemente a una certa distanza da noi: come un orizzonte che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta che cerchiamo di avvicinarci a esso.
da L'arte della vita di Zigmunt Bauman

2 commenti:

  1. «riconoscere i propri limiti: ecco un’altra virtù essenziale di un grande maestro del Tè»(p.164, Morte di un maestro del Tè, Yasushi Inoue ). Il romanzo ci conduce in un Giappone che non esiste più.
    Trovo molto interessante il concetto di orizzonte, come qualcosa che perennemente ci costruiamo, di fatto autoingannandoci per riconoscere i confini psicogeografici.
    Ha che fare col Sé, quella capacità spirituale del cuore, da molti tradotto come spirito,
    da altri come mente; da non intendere come intelletto pensante, ma come coscienza, come intelligenza guidata dai principi della ragione e moralità, non dal bisogno e dall’istinto. In Cina questa manifestazione di energia è denominata Shen, che insieme a Jin ( essenza ) e Qi ( soffio ) riflette i tre tesori del nostro vero Sé.

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  2. Bellissimo quello che dici, e grazie della segnalazione, ce l'ho in casa, ma non l'ho ancora letto e deve essere davvero interessante. Ma mi dici il tuo nome?

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