01/01/17

Dunque, d’ora in poi parlerò ogni notte, di Silvia Plath

Dunque, d’ora in poi parlerò ogni notte.
Con me stessa.
Con la luna.
Passeggerò, come ho fatto stasera,
gelosa della mia solitudine,
nell’argenteo livido della fredda luna,
che splende facendo brillare
una miriade di scintille
sui cumuli di neve appena caduta. 
Parlo da sola e guardo gli alberi scuri,
beatamente neutrali.
Molto più facile che affrontare gli altri,
che dover sembrare felice,
invulnerabile, brava.
Senza la maschera,
cammino parlando con la luna,
con la forza neutrale
e impersonale che non ascolta,
ma si limita ad accettare
la mia esistenza.
(Sylvia Plath)

Nessun commento:

Posta un commento