04/02/17

Cerco la vita e la coltivo con cura

Ogni gioia smisurata (exultatio, insolens laetitia) nasce sempre da un’illusione che ci fa credere di aver trovato nella vita qualcosa che non è possibile trovarci: la soddisfazione duratura dei desideri che ci tormentano e che rinascono sempre di nuovo, insomma, il rimedio ad ogni affanno. Ora, ogni illusione di questo genere dovrà prima o poi infallibilmente svanire; e questo ci sarà fonte di dolore amarissimo, e molto più intenso che non la nostra primitiva gioia. Sotto un tale aspetto, la gioia è simile a una vetta scoscesa da cui non si può discendere che a precipizio.
Arthur Schopenhauer - Il mondo come volontà e rappresentazione
Come molti ho cercato la gioia, la felicità. L'ho programmata nei miei sogni di ragazza. Ho tracciato percorsi, mappe per raggiungerla. L'ho inseguita. Non arriva oggi, arriva domani, mi dicevo. Non chiedevo molto per me, ma mi fidavo nel progresso, nel cammino degli uomini verso una giustizia che prima o dopo sarebbe arrivata.
L'illusione si è dissolta nell'aria, è rimasta la contemplazione della vita. Le vie che percorro non sono più rettilinee, a volte si perdono nel nulla. Ho passato ore senza luce, grige, solitarie, trascorse lentamente, quasi senza lasciare traccia. 
Come i sogni, anche le persone che ami se ne vanno e non serve rincorrerle, chiamarle. Non ci sono più. 

Tu vivi. Ed un giorno un caldo sole ti sorprende alle spalle, un cielo forte e azzurro lancia saette di sole verso il tuo sguardo. Ti tocca il cuore. Succede così, senza perché, senza fare nulla, forse solo perché hai atteso, forse perché non ti sei ribellata al dolore.
Non importa se i sogni sono svaniti, non importa se ti senti più stanca, meno forte, più fragile. 

Importa che ora mi sento più vera e con quello che sono ricomincio il cammino. So che qualcuno mi sta aspettando. Non chiedetemi chi. Tutti siamo aspettati da qualcuno. Saranno loro a presentarsi ed io sarò pronta ad incontrarli.
Non cerco più la gioia, non cerco la felicità, cerco l'incontro, cerco la strada ogni giorno e, se sarò stanca, mi fermerò a riposare. A contemplare di nuovo la vita, il cielo, le stelle, quell'albero che mi dà forza, quel prato, quell'angolo della mia casa dove cullarmi nei ricordi. 

Non cerco più né gioia né felicità, cerco la vita e la coltivo con cura. 

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